23:02 21 Ottobre 2020
Interviste
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Alice Salvatore, la candidata alla presidenza della Regione Liguria, in un'intervista a Sputnik ha dichiarato che bisogna cambiare il sistema sanitario "mettendo al primo posto delle politiche di prevenzione".

Il 20 e 21 settembre si svolgeranno le elezioni regionali in Liguria, così come in altre otto regioni italiane, che andranno a coincidere con il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. Alice Salvatore, ex membro del Movimento Cinque Stelle (M5S), è la candidata del movimento Il Buonsenso appena fondato da lei e correrà nelle elezioni separatamente dall'alleanza di centro-sinistra tra M5S e il Partito Democratico (PD).

“Bisognerebbe proprio cambiare il paradigma culturale di come si lavora e si gestisce la sanità mettendo al primo posto delle politiche di prevenzione. Quindi prevenzione attraverso una corretta alimentazione, attraverso la pratica dello sport, ma anche prevenzione sanitaria cioè andando a far fare esami clinici alla singola persona quando è ancora sana e giovane per prevenire eventuali insorgenze di patologie magari legate a cattive abitudini, collegate anche alla costituzione, in modo tale da garantire che la persona viva in salute e non ci siano poi anche tutti i costi economici di gestione della sanità dovuti a quando bisogna affrontare le patologie complesse, quando ci sono situazioni più complicate e anche pericolose per la vita del soggetto”, ha detto Salvatore.

Parlando dell'aumento dei contagi nelle ultime settimane, la candidata ha lamentato l'"immobilismo" da parte del governo locale.

“C'è stato comunque un tempo, una tregua, dopo il momento pandemico quello più aggressivo più temibile, parlo della fine del lockdown, da metà maggio fino adesso, c'era il tempo per organizzarsi per fare anche un aggiornamento di questi piani pandemici e applicarli. Purtroppo io vedo un immobilismo, adesso c'è di nuovo una situazione di emergenza nella provincia della Spezia ad esempio, mi vengono riportate condizioni di lavoro terribili di operatori socio sanitari a cui non viene fatto il tampone nemmeno se vengono a contatto con pazienti Covid a meno che non diventino loro stessi sintomatici. Ma noi sappiamo bene che Covid può essere anche asintomatico. Questo è pericoloso sia per chi lavora sia per tutti gli altri pazienti degli ospedali”, ha detto.

Infine, il Buonsenso sostiene l'eliminazione dalla sanità dei privati convenzionati.

“Privato convenzionato è una sorta di truffa istituzionalizzata perché, intanto viene raccontata come se fosse un risparmio economico per la gestione, ma in realtà non è così perché la Regione delega a privati convenzionati che non sono veri privati ... invece questi sono privati che fanno impresa con i soldi pubblici che arrivano a cascata in continuazione, non è vera impresa, per erogare un servizio che è pubblico”, ha affermato. 

“E oltretutto il privato convenzionato ha interesse a fare concorrenza alla sanità pubblica, quindi ci sono queste liste d'attesa infinite. … E' chiaro che è interesse diretto che la persona non vada a curarsi nel pubblico ma vada a pagamento, e quindi c'è anche l'interesse che queste liste d'attesa siano sempre più lunghe e più infinite in modo tale che poi si vada a finire nel privato. Non funziona così, è sbagliatissimo”, ha continuato.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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