02:01 28 Settembre 2020
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Mobilità sostenibile, accessibilità, sicurezza e innovazione tecnologica. Una città più dinamica e integrata da qui al 2030 nei piani dell'Assessorato Roma Citta in Movimento illustrati dall'assessore Pietro Calabarese.

Dove si muove Roma? L'assessore alla Città in Movimento della giunta Raggi Pietro Calabrese intervistato da Alexandr Logunov di RIA NOVOSTI anticipa il futuro della viabilità romana. Nell'Urbe turisti e residenti si muoveranno in bici, monopattini ed anche scooter: condivisi ed elettrici, per inquinare di meno, ridurre il traffico, e restituire una dimensione integrata agli spostamenti.

Assessore, prima di tutto vorrei sottolineare quanto é cambiata Roma in questi ultimi mesi -  noi come i suoi cittadini abbiamo delle nuove piste ciclabili, una grande scelta dei monopattini e scooter a noleggio e nel prossimo futuro avremo alcune nuove stazioni della metropolitana. In che direzione si muove Roma?

Roma sta diventando un modello di città sostenibile grazie alla realizzazione di progetti che abbiamo sostenuto fin dal nostro arrivo in Campidoglio. Tutti i progetti legati alla mobilità sostenibile non possono però prescindere da un rafforzamento delle infrastrutture su ferro. Per questo stiamo ampliando la rete metropolitana con il prolungamento della linea C; inoltre abbiamo ottenuto i fondi statali per nuove linee tranviarie e l'acquisto di nuovi tram. Allo stesso tempo stiamo estendendo notevolmente la rete ciclabile.

A fine aprile, abbiamo approvato un piano per la realizzazione di 150 km di nuove bike lane che si aggiungono agli 80 km del piano precedente. Sono tutti progetti previsti nel Piano urbano della mobilità sostenibile, adottato ad agosto 2019 dall’Assemblea capitolina e nostro punto di riferimento per la programmazione relativa al sistema dei trasporti di Roma da qui a 10 anni.

Tra fine maggio e inizio giugno abbiamo lanciato inoltre un nuovo servizio di sharing dei monopattini elettrici con 4 operatori attivi sul territorio e una flotta complessiva di 4mila mezzi destinata ad aumentare nei prossimi mesi. A Roma abbiamo anche lo sharing di biciclette a pedalata assistita e diversi operatori di scooter elettrici  in sharing (oltre che il car sharing). 

Secondo Lei questi cambiamenti dell’ambiente urbano sono legati al lockdown per Covid-19? Quali iniziative siete riusciti a realizzare grazie alla quarantena e quali sono state bloccate per lo stesso motivo? 

Tutti i progetti legati alla mobilità sostenibile che stiamo attuando sono il frutto di un lavoro condotto sin dal nostro insediamento. Negli ultimi mesi abbiamo impresso una forte accelerazione ai progetti per ampliare la rete ciclabile con l’approvazione e l’avvio del nuovo piano per le piste transitorie. Nel periodo dell’emergenza sanitaria, in base ad un’ordinanza regionale, abbiamo invece dovuto ridurre gli orari del servizio di trasporto pubblico, ma esclusivamente per motivazioni legate alle norme nazionali per il contrasto al Covid-19.

Nello stesso periodo, in ogni caso, la domanda di trasporto pubblico è calata fortemente per via del lockdown. Il servizio di trasporto pubblico è ripreso normalmente a metà giugno. Durante l’emergenza abbiamo dovuto anche interrompere piccoli cantieri che sono già ripresi da qualche mese, come ad esempio quelli su nuove preferenziali o progetti di pedonalizzazione.

Viaggiate con prudenza anche sui monopattini

Negli ultimi mesi vediamo centinaia di monopattini elettrici a noleggio. Come al Suo avviso possono risolvere il problema della mobilitá urbana?  Quali misure pensate di intraprendere all’interno di questo nuovo settore del mercato? 

I monopattini elettrici rappresentano un mezzo utile e funzionale per gli spostamenti, soprattutto nelle zone centrali della città.

Sappiamo, in base alle statistiche, che a Roma vengono utilizzati in media per percorsi di circa 2,8 km. Grazie ai monopattini moltissime persone possono sfruttare i vantaggi dell’intermodalità, utilizzando sia il servizio di sharing che i mezzi di trasporto pubblico per andare al lavoro, a scuola o per muoversi nel tempo libero.

Questo vuol dire meno traffico privato per le strade e meno inquinamento. Attualmente sono 4 gli operatori che offrono servizi di sharing di monopattini nella Capitale in base alle linee guida dettate dalla nostra amministrazione, ma la flotta è destinata ad aumentare dato il grande successo ottenuto da questo mezzo di trasporto a Roma.  

C’é qualche possibilitá di rivalersi sui clienti che li trattano con negligenza, li lasciano dove vogliono e girano sui monopattini nelle area pedonali o suoi marciapiedi?

Tutti gli operatori devono rispettare precise linee guida per la gestione della flotta. Siamo in contatto costante con loro per far sì che garantiscano maggiore ordine e facciano rispettare le regole. Da circa un mese sono attive sul territorio anche squadre di steward per sensibilizzare gli utenti sul corretto uso dei monopattini. Inoltre, su nostro indirizzo, la polizia municipale ha intensificato i controlli nelle zone centrali per sanzionare i comportamenti scorretti e pericolosi. Stiamo anche lavorando alla possibilità di vietare la sosta dei monopattini in particolari vie o piazza del Centro storico.

Che consigli potrebbe dare alle autoritá di altre cittá anche con clima più rigido, che volessero seguire l’esempio di Roma e migliorare i propri servizi di sharing di bici, monopattini o scooter? Come si puó convincere la gente abituata ad usare la macchina, a scegliere questi nuovi mezzi di trasporto?

La mobilità elettrica e sostenibile rappresenta il futuro per le nostre città e va sostenuta e promossa attraverso azioni mirate, come ad esempio la realizzazione di nuove infrastrutture come le piste ciclabili. A chi decide di seguire il nostro esempio direi che è fondamentale avere un quadro normativo preciso a cui attenersi e una campagna informativa capillare perché tutti rispettino le regole nell’utilizzo di questi mezzi. Sottolineo che a Roma mezzi come i monopattini vengono utilizzati soprattutto nelle aree centrali dove è presente la Zona a traffico limitato. Per quanto riguarda le condizioni climatiche, i servizi di sharing di questi mezzi sono attivi in molte città con climi più rigidi del nostro.

Trasporti sicuri ed in espansione

Torniamo al discorso del Covid – quando secondo Lei possiamo aspettare il ritorno della normalitá nel senso della sicurezza dei trasporti?

E’ competenza dell’esecutivo e delle autorità sanitarie preposte stabilire quando sarà possibile tornare ad una situazione di “normalità”. Presumibilmente dovremo attendere che sia consolidato l’obiettivo “contagio zero” per l’abolizione definitiva delle norme sul distanziamento e la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico.  

Si puó dire che i romani sono bravi a rispettare il distanziamento sociale e per esempio non sedersi sui posti vietati. Cosa si deve fare per non aumentare la minaccia sanitaria nei bus e nella metro? É possibile evitare il contagio usando i monopattini e gli scooter a noleggio? 

Il potenziamento dei servizi di sharing in questa particolare fase risponde anche alla necessità di fornire ai cittadini forme di mobilità alternativa al servizio di trasporto pubblico. Questi mezzi permettono infatti di percorrere brevi o medie distanze in sicurezza, anche rispetto al distanziamento sociale imposto dalle norme anti-Covid. 

E in conclusione – che futuro ci aspetta a Roma? Quali progetti della Città in movimento sono in programma e su cosa vorreste concentrarVi nei prossimi mesi e anni?

  • Abbiamo mantenuto pubblica l’azienda di trasporto della città, preservando oltre 11mila posti di lavoro e adottando un piano industriale serio e ambizioso. Questo rappresenta un importante punto di partenza per garantire un miglioramento dell’intera rete dei trasporti pubblici.
  • Per quanto riguarda il servizio di superficie, entro fine 2021 avremo oltre 700 nuovi bus nella flotta Atac, una risorsa fondamentale per migliorare il servizio e renderlo più efficiente.
  • Come assessorato alla Città in Movimento, uno dei nostri principali obiettivi è inoltre portare avanti i lavori per il prolungamento della terza linea metropolitana. Abbiamo ottenuto importanti finanziamenti dal ministero delle Infrastrutture per proseguire con gli scavi delle gallerie della linea C fino a piazza Venezia e stiamo andando avanti con la realizzazione di nuove fermate. Nostra intenzione è portare la metro anche nella periferia nord-ovest della città.
  •  Oltre ai progetti adeguati a richiedere finanziamenti per il prolungamento della linea C, come previsto dal Piano urbano della mobilità sostenibile, stiamo inoltre per richiedere i finanziamenti anche per le altre metro previste nello Scenario di Piano a 10 anni.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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