20:15 31 Ottobre 2020
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Attenzione massima su Lampedusa, per gli intensi sbarchi delle scorse settimane. Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese si è recata ieri sull'isola, mentre Matteo Salvini ha annunciato una visita nei prossimi giorni.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, ha chiesto al governo lo stato di emergenza per l'isola, in seguito agli sbarchi senza sosta delle ultime settimane. La sua richiesta è stata sostenuta dal presidente della Regione, Nello Musumeci, recatosi sull'isola delle Pelagie con l'assessore alla Salute Ruggero Razza, lo scorso 11 luglio.

Matteo Salvini si è fatto portavoce degli albergatori di Lampedusa, annunciando una visita sull'isola per questa settimana, mentre lunedì la Lamorgese ha raccolto l'incontro con il sindaco e si è recata assieme al capo della Polizia a Lampedusa. Sputnik Italia ha intervistato il sindaco Totò Martello per conoscere la reale situazione dell'isola.

— Sindaco, pensa che il colloquio avvenuto ieri con il ministro dell'Interno avrà un buon esito?

— L'incontro è stato molto positivo. Il ministro si è fatto portavoce nei confronti del governo italiano, e ha preso l'impegno di organizzare altri gli incontri per la sicurezza sanitaria, anche relativamente alla sicurezza anti-Covid e con la presidenza della regione.

— Con il ministro è stata discussa la dichiarazione dello stato di emergenza per l'isola. Se venisse dichiarato, concretamente cosa cambierebbe nella gestione dell'accoglienza a Lampedusa?

— Comporterebbe un alleggerimento delle decisioni e una velocizzazione dei provvedimenti. Certi provvedimenti, ad esempio quelli per rimuovere le imbarcazioni, arriverebbero automaticamente, senza bisogno di aspettare le pubblicazioni di gare d'appalto, aggiudicazioni dei lavori e via dicendo. Le problematiche legate ai migranti verrebbero risolti anche con una semplice ordinanza.

— Pensa che verrà concesso lo stato di emergenza?

— Il ministro ha detto che i problemi che sono stati attenzionati sia nostri sia da parte della presidenza della Regione sono in discussione e che ci saranno delle risposte concrete su quello che è stato chiesto.

— Qual è adesso la situazione dell'isola dopo l'intensificazione dello sbarco dei migranti?

— Gli sbarchi continuano, non è che basta l'arrivo del ministro a porre fine agli sbarchi. Gli arrivi non si fermeranno se l'Italia non prende decisioni nei confronti dei Paesi costieri del Mediterraneo, che sono la Tunisia e la Libia nel caso specifico. Spetta al governo tunisino cercare di limitare le partenze dai porti interessati.

— Quindi non è una questione di bloccare i porti ma di fare accordi con i Paesi di partenza?

— C'è molta enfasi politica su questo argomento. Se c'è qualcuno che vuole venire a bloccare i porti, venga a Lampedusa e li blocchi. Questi arrivano a Lampedusa autonomamente. Se c'è un modo per non farli arrivare, che ce lo dicano.

Che poi vorrei capire, una volta che si mettono le navi militari davanti al porto e arriva un'imbarcazione autonoma, l'alternativa allo sbarco è sparare e ammazzare le persone a bordo. Se vogliono fare questo, vengano a farlo. Non è il sindaco di Lampedusa a stabilire se devono arrivare o non devono arrivare le imbarcazioni.

— A proposito dell'emergenza COVID-19, qual è lo stato d'animo dei cittadini di Lampedusa, c'è preoccupazione per evenегali casi di contagio importati?

— Noi dobbiamo precisare che ogni qual volta c'è uno sbarco le persone vengono portate all'interno dell'hotspot e non c'è contatto tra la popolazione o i turisti che arrivano a Lampedusa con i migranti che ormai quasi quotidianamente arrivano con gli sbarchi.

Dal punto di vista sanitario bisogna essere tutti tranquilli. Per un'ulteriore tranquillità all'interno dell'hotspot, il presidente della regione ha inviato una macchina per fare i tamponi che è stata attivata. E finora non c'è stato nessun positivo a Lampedusa, fra i migranti. L'unico caso di positività che abbiamo avuto a Lampedusa è stata una signora di qua di ritorno da Bergamo.

— Per quanto riguarda l'hotspot, ci sono state giornate in cui sono sbarcate anche 800 persone, mentre il centro può accoglierne circa un centinaio. Quali sono le condizioni dell'hotspot, i trasferimenti avvengono in tempo oppure c'è un sovraffollamento?

— Attualmente le condizioni dell'hotspot sono normali. Ieri c'erano 17 persone, oggi ci sono stati altri sbarchi e quindi credo che entro la serata avremo sulle 150 presenze. Che domani mattina regolarmente verranno trasferiti.

Quando funziona il sistema dei trasferimenti giornalieri, problemi non ce ne sono. Quando il sistema si inceppa allora c'è bisogno di prendere dei provvedimenti immediati.

— Ha dichiarato di aver scritto a Conte senza aver ricevuto una risposta: si ritiene soddisfatto dell'incontro con il ministro Lamorgese o ritiene ancora necessario un colloquio con il premier?

— Ci sono delle decisioni che devono essere prese direttamente dal presidente del Consiglio, come la dichiarazione dello stato di emergenza, che deve firmare il presidente del Consiglio. E quindi aspettiamo ancora una risposta.

— Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha riferito di una situazione degli albergatori in apprensione per gli sbarchi. L'intensificazione degli sbarchi ha in qualche modo danneggiato settore turistico?

— C'è una situazione reale di crisi del settore perché, sono stati persi mesi e il turismo stenta a ripartire. Pesa la mancanza dei numeri degli scorsi anni e non sappiamo quanto durerà questa stagione estiva. La sofferenza è dell'intero settore, ma a Lampedusa si fa sentire di più perché non abbiamo turismo di prossimità.

Per quanto riguarda gli sbarchi, la strumentalizzazione politica crea confusione, ogni volta che si eccede da una parte e dall'altra, e la confusione crea problemi, perché la gente non riesce a capire se questi sbarchi sono incontrollati. Alcune volte la confusione viene alimentata dalla diffusione di notizie, immagini false. Il problema esiste, viene raccontato in maniera distorta e questo danneggia l'isola. Io sono il sindaco che rappresenta le esigenze di tutti i cittadini, quindi ogni volta che c'è un problema lo devo porre all'attenzione.

— Salvini ha dichiarato che questa settimana verrà a Lampedusa, cosa pensa della sua visita sull'isola, se ci sarà?

— Se uno vuole venire a Lampedusa a visitarla è liberissimo di farlo, ma certo che mi meraviglio che venga adesso, e non quando era ministro degli Interni.

Quando era ministro degli Interni era stato invitato da questa amministrazione a visitare Lampedusa, ma non abbiamo ricevuto mai nessuna risposta.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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