19:52 14 Agosto 2020
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In queste ultime ore si è registrato un vero e proprio boom di sbarchi di immigrati illegali in Italia. Il Belpaese blocca i voli da diversi Paesi per motivi di sicurezza legati al Covid, ma allo stesso tempo spalanca le porte ai clandestini, molti dei quali positivi al Coronavirus.

Un luglio di sbarchi, solo nell’ultima settimana sono approdati nei porti italiani più di due mila immigrati illegali, fra cui ci sono anche dei positivi al Coronavirus. In un periodo di forte crisi economica e sanitaria l’Italia lascia aperti i porti agli sbarchi illegali, mentre ha chiuso nelle proprie case per mesi gli italiani per fronteggiare l’epidemia.

Mettere a rischio le regioni del sud Italia, poco colpite dal Coronavirus fino ad oggi, e spendere ingenti somme di denaro per l’accoglienza dei migranti illegali in un momento critico per gli italiani ancora in attesa della cassa integrazione e di risposte dallo Stato. È questa la strategia del governo? Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista in merito Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, che dall’agosto 2018 al settembre 2019 ha ricoperto l’incarico di consigliere per le politiche di sicurezza del Ministero dell’Interno.

— Si registra un vero e proprio boom di sbarchi con immigrati irregolari nelle ultime settimane e nelle ultimissime ore. Gianandrea Gaiani, nella stagione estiva i numeri sono destinati a salire?

— Teoricamente sì. L’Italia vive il fenomeno degli sbarchi in massa dal 2013, l’immigrazione fino al 2017 ha avuto dei numeri davvero spaventosi, si sono visti sbarchi numerosi in stagioni diverse, quando comunque il mare era in buone condizioni.

Sono soprattutto le condizioni politiche a favorire gli sbarchi. Quest’anno il governo italiano ha spalancato le porte a tutti, a chiunque abbia pagato criminali per venire in Italia, l’ha fatto nello stesso periodo in cui chiudeva in casa gli italiani per il Covid-19. Anche l’anno scorso in estate c’era bel tempo, ma avevamo un governo che vedeva al Ministero dell’Interno Matteo Salvini, il quale dava degli input ben precisi per ridurre e contenere gli sbarchi di immigrati illegali, questo ostacolando le ong e lavorando a stretto contatto con Libia e Tunisia.

Se facciamo un confronto fra il numero di sbarchi illegali arrivati dal nord Africa l’anno scorso fra il primo gennaio 2019 ed il 16 luglio abbiamo un numero di immigrati sbarcati intorno ai 3200. Quest’anno nello stesso periodo i numeri sono più del triplo, siamo attorno ai 9800 migranti sbarcati. È quindi l’atteggiamento del governo a favorire o scoraggiare il fenomeno dell’immigrazione illegale.

— È paradossale che siano state chiuse le frontiere con altri Stati, siano stati sospesi i voli per l’emergenza Covid e i porti invece rimangono aperti e accolgono migranti infetti da Coronavirus, no?

— Il paradosso è evidente, ma può essere ben rappresentato da una notizia che qui in Italia avrebbe dovuto fare scalpore. Una famiglia statunitense benestante, arrivata in Sardegna con un aereo privato, benché tutti i membri della famiglia non avessero sintomi, è stata costretta a ritornare indietro perché l’Italia non accetta che arrivino cittadini dagli Stati Uniti. Si trattava di turisti che avrebbero speso denaro in una Sardegna e in un’Italia desolata soprattutto per il turismo straniero. Al tempo stesso dall’inizio dell’anno abbiamo accolto 10 mila persone arrivate illegalmente in Italia, parlo solo dei migranti che arrivano con le barche e con le Ong. Ogni giorno entrano decine di afghani, bengalesi, pakistani dal confine orientale della Slovenia.

L’Italia caccia turisti che vengono qui per visitare il Paese, vivere in alberghi lussuosi perché americani, provenienti da un Paese duramente colpito dal virus, però accoglie tranquillamente gli immigrati illegali. L’Italia ha bloccato i voli dal Bangladesh, voli regolari con cittadini in possesso di passaporto, oggi però sono già due mila i bengalesi entrati illegalmente in Italia con i barconi dalla Libia o attraverso il confine sloveno.

Oggi si mette a rischio la situazione con i contagi al sud Italia, regione che è stata salvata dall’epidemia. Adesso, come dice giustamente la governatrice della Calabria Santelli, si rischia di vanificare gli sforzi perché accogliamo chiunque arrivi anche se malato, e lo facciamo spendendo soldi che non abbiamo per i cittadini italiani.

— Gestire e accogliere i migranti comporta infatti delle spese importanti che pesano sulle tasche dello Stato in un momento di crisi. A quanto ammontano le spese per l’immigrazione illegale?

— In Italia si sono spesi quasi 20 miliardi di euro per l’accoglienza di immigrati illegali fra il 2013 e il 2018. La gran parte di questi soldi sono andati in tasca a chi gestisce l’accoglienza, per lo più associazioni e cooperative legate al mondo della chiesa cattolica e della sinistra. Si è alimentato un circuito dell’accoglienza non sempre lecitamente. In molti casi quando la magistratura ha svolto delle inchieste sono emerse delle truffe. I numeri e il business oggi non è più comparabile a quegli anni, basti pensare che nel 2017 sono entrati in Italia 120 mila immigrati illegali, l’anno prima erano 160 mila.

Le iniziative di questo governo, ovvero sia di spalancare le porte a chiunque e di accettare le navi ONG, incoraggia nuove partenze. Sul piano economico adesso la spesa anche se è inferiore è una spesa che risulta fastidiosa, penso che rappresenti un vero e proprio insulto in questo momento. L’Italia non è riuscita a pagare ancora tutte le casse integrazione da marzo, non riesce a dare risposte a tantissimi commercianti chiusi. Pensare che si spenda un milione al mese solo per affittare una nave da traghetto e trasformarla in nave da quarantena per dei migranti illegali che in Italia non dovrebbero esserci è un insulto. Oggi gestire un immigrato in quarantena costa circa 5 mila euro al mese. Credo ci siano tanti italiani che avrebbero bisogno di avere mille euro al mese. Con ogni immigrato potremmo dare mille euro a 5 italiani in difficoltà.

Si tratta moralmente di una vergogna che ci siano risorse per chiunque abbia pagato criminali per venire in Italia quando non ci sono i soldi per l’assistenza di base degli italiani.

— Salvini ha dichiarato che la settimana prossima andrà a Lampedusa per sostenere gli albergatori. Con Salvini al Ministero dell’Interno la situazione era molto diversa?

— Sono i numeri a dirlo. Sulla politica ci si può dividere: c’è chi esalta il lavoro di Salvini, io sostengo molto quel lavoro; c’è chi invece lo considera negativo perché ritiene che l’accoglienza di chiunque sia un valore umanitario da non mettere mai in discussione. Credo personalmente che non ci sia niente di umanitario però nell’accogliere gente che paga criminali per venire in Italia. È umanitario pensare a dei popoli in difficoltà come i cristiani in Siria, penso ai curdi.

Il buon lavoro di Salvini è dimostrato dai numeri, l’anno scorso nello stesso periodo erano 3200, in buona parte grazie alle ONG. Oggi metà della maggioranza di governo vorrebbe che tutti venissero accolti, da gennaio ad oggi la guardia Costiera Libica ha riportato in Libia 6 mila persone, sennò sarebbero arrivate in Italia. Con Salvini l’immigrazione era un terzo di quello che c’è oggi.

Non è una questione solo di colore politico, con il governo che c’era prima di Salvini con il ministro Minniti all’Interno si è cercato di ridurre gli sbarchi. Nel 2017 abbiamo avuto 120 mila migranti sbarcati, la tendenza quell’anno era raggiungere i 200 mila. Minniti a metà anno ha aiutato la Guardia Costiera libica e i flussi si sono ridotti drasticamente.

— Gestire i flussi migratori altrimenti è fattibile quindi?

Migranti nel Mar Mediterraneo
© AP Photo / Kenny Karpov/SOS Mediterranee
— Fermare l’immigrazione illegale si deve e si può, è una questione di volontà politica. La politica oggi però ha tutti gli interessi di sostenere le proprie lobby e una lobby importante è quelle dei soccorsi delle ong e delle varie cooperative. Questo governo si è smentito da solo dimostrando la debolezza dell’Italia. Il 7 aprile il governo italiano fece un decreto firmato da 4 ministri, secondo cui i porti italiani erano chiusi per ragioni di sicurezza legate al Covid. Una settimana dopo le ong sono arrivate con due navi e sono riuscite a sbarcare lo stesso. Il governo ha dimostrato così tutta la sua debolezza vanificando un suo stesso decreto firmato pochi giorni prima. Da allora i porti sono aperti per tutti.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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