19:27 13 Agosto 2020
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Di recente il Ministero cinese del Lavoro e della Previdenza sociale ha integrato l’elenco ufficiale delle professioni con 9 nuove voci.

Nell’elenco sono rientrati lavori come l’esperto di marketing online, l’operatore di applicazioni basate su blockchain e lo streamer. Sputnik ha cercato di capire dagli esperti cinesi come cambierà il mercato del lavoro in Cina dopo la pandemia.

La decisione di registrare ufficialmente queste professioni è stata assunta per via del desiderio del governo cinese di diversificare il mercato del lavoro dopo lo stallo economico e di attirare più persone a lavorare nel settore dell’online, ha spiegato Global Times.

Le 9 nuove professioni inserite sono: l’ingegnere di tecnologie in blockchain, amministratore di rete comunale (responsabile del controllo dei reclami, della registrazione di nuove criticità e istanze, ecc.), l’esperto di marketing online, il tester nel settore della sicurezza informatica, l’operatore di applicazioni basate su blockchain, l’insegnante di ripetizioni online, l’assistente sociale nel settore sanitario, il valutatore della capacità lavorativa degli anziani, l’addetto ai macchinari di manifattura additiva.

Li Hongjiang, docente presso l’Istituto cinese di rapporti lavorativi, sostiene che con lo sviluppo delle tecnologie comparirà un gran numero di nuove professioni e scompariranno molte di quelle non più richieste. Muteranno, dunque, le esigenze del mercato.

Secondo l’esperto, questi elenchi devono essere rinnovati per tempo in modo da informare i cittadini circa le nuove possibilità impiegatizie.

Questo consente di contrastare la disoccupazione, definire la direzione di sviluppo del mercato del lavoro e incrementare gli stipendi delle nuove professioni. Tuttavia, aumentano al contempo anche i requisiti per entrare nel mercato impiegatizio.

“Le professioni dell’elenco sono tutte quelle professioni che hanno fatto la loro comparsa di recente e la cui domanda cresce più velocemente delle altre. È estremamente importante includerle ufficialmente nel sistema nazionale e comunicarne l’esistenza tempestivamente ai cittadini”, ha dichiarato il docente.

Inoltre, la redazione di questi elenchi registra in maniera univoca le denominazioni di queste professioni. Questo consente di semplificare notevolmente il processo di ricerca sia dei datori di lavoro sia dei soggetti in cerca di lavoro.

“I vari Paesi pubblicano le denominazioni ufficiali delle nuove professioni per ridurre la disoccupazione e per evitare problemi legati alla ricerca del lavoro i quali insorgerebbero qualora non vi fosse alcuna norma di standardizzazione. Al contempo questo approccio contribuisce anche ad incrementare la domanda di queste professioni sia in termini di stipendio sia in termini di requisiti. Infine, la standardizzazione permette agli atenei di definire nuovi corsi e specializzazioni che siano in linea con le esigenze del mercato impiegatizio”.

Dopo la pandemia di Covid-19 nasceranno nuove professioni nel settore sanitario, sostiene Mei Xinyu, ricercatore dell’Istituto di commercio internazionale e cooperazione economica in seno al Ministero cinese del Commercio.

“Dopo la fine dell’epidemia, sebbene le misure di profilassi non saranno così rigide come oggi, diverrà buona norma mantenere un elevato grado di controllo sanitario. Questo porterà alla nascita di nuove professioni in questo settore. Inoltre, i controlli di natura sanitaria apriranno nuove possibilità agli imprenditori”.

Stando ai dati del Ministero cinese del Lavoro e della Previdenza sociale, il livello di disoccupazione registrata nelle città cinesi alla fine del primo trimestre si è attestato al 3,66%.

Secondo Global Times, circa il 10% di tutti i migranti-lavoratori rurali in Cina (circa 25 milioni) potrebbero perdere il lavoro per via della pandemia. Saranno, dunque, costretti ad apprendere nuove professioni.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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