19:10 05 Agosto 2020
Interviste
URL abbreviato
Di
10190
Seguici su

Porto Empedocle è l’emblema di come i comuni e i singoli sindaci vengano lasciati soli dal governo di fronte all’emergenza degli sbarchi in periodo di pandemia. La cittadina siciliana, con zero casi Covid, ha subito un danno economico enorme per la situazione legata agli immigrati stazionati in quarantena sulla nave Moby Zazà.

Porto Empedocle è una perla del Mediterraneo fra la Valle dei Templi e non lontano dalla famosissima Scala dei Turchi, patria di Pirandello e Camilleri. Recentemente però il comune siciliano è stato accomunato alla vicenda dei migranti, fra cui alcuni positivi al Covid, arrivati in Italia con la nave Ong Ocean Viking e poi trasportati in quarantena sulla Moby Zazà, il tutto nella rada di Porto Empedocle.

Una cittadina covid free si è ritrovata al centro dei riflettori a pagare le conseguenze di una cattiva informazione subendo quindi anche danni economici. Mentre i politici twittano felici che i migranti sono finalmente sbarcati, i sindaci devono far fronte da soli all’emergenza immigrazione. Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista in esclusiva il sindaco (M5S) di Porto Empedocle, Ida Carmina.

— Sindaco Carmina, qual è la situazione attuale? I migranti sono stati trasferiti per la quarantena sulla Moby Zazà, giusto?

— Sì, esatto, la nave è in rada, assieme alla Ocean Viking e alla Sea Watch. Le abbiamo tutte e tre qui nel nostro porto. I migranti sono in quarantena sulla Moby Zazà, non hanno alcun contatto con la città.

— Come vivono tutta questa situazione i suoi cittadini?

— La vivono molto male, perché in realtà originariamente la Moby Zazà aveva un’altra destinazione. Siccome i migranti arrivavano a Lampedusa e poi venivano trasportati con il traghetto di linea, la mia richiesta era di evitare di trasportare i migranti da Lampedusa, perché questo avveniva prima di aver passato i controlli adeguati. A Lampedusa però non hanno la possibilità di fare i tamponi. Quindi per una questione di estrema sicurezza abbiamo chiesto una nave da quarantena, appena i migranti sarebbero arrivati in numero eccessivo a Lampedusa avrebbero dovuto essere imbarcati sulla nave da quarantena e solo dopo la quarantena sarebbero potuti sbarcare a Porto Empedocle. Purtroppo non è andata così.

— Cos’è successo?

— Il nostro governo ha disatteso la norma che lui stesso ha emanato, cioè il decreto interministeriale che dichiara i porti italiani non sicuri per le ONG consentendo a più riprese gli sbarchi dalle ONG in zona Sar. Vi è stato un primo sbarco indipendentemente dalla Moby Zazà, in seguito è intervenuta la Sea Watch dichiarando il porto non sicuro. Nel frattempo i migranti però sono stati fatti scendere, hanno fatto loro i tamponi, gli infetti erano 30, alloggiati in seguito nella Moby Zazà.

Ci tengo a precisare che non hanno nessun contatto con la popolazione. Sono circolate informazioni errate per cui si è pensato che Porto Empedocle sia zona rossa, noi non abbiamo neppure un caso Covid! Questo ha provocato l’immediata cancellazione di tutte le prenotazioni degli alberghi, un danno enorme.

— Quali sono i danni quindi provocati alla vostra città da queste errate informazioni?

— Se lei dovesse andare in vacanza fra un posto in cui sa che non c’è nessun problema e un altro in cui sa che c’è il passaggio di migranti e dove viene diffusa l’immagine con il bollino rosso quale meta sceglierebbe? Lei verrebbe qui da noi?

È un danno che ci è stato indotto. Non solo hanno cambiato le regole di ingaggio della Moby Zazà, per giunta subiamo il danno economico. È una mazzata vera e propria per la nostra città. Lo Stato non può trattarci in questa maniera, devono aiutare questa città. Chi ci ha rovinato deve assumersi le proprie responsabilità.

— Come hanno reagito i politici a Roma ai suoi appelli? È arrivata qualche risposta?

— Certamente no. Noi abbiamo inviato una lettera con tante richieste a tutte le autorità italiane, al Presidente del Consiglio, al Ministro Lamorgese, al Ministro degli Esteri denunciando dai primi di aprile quella che poteva essere l’evolversi negativo della situazione. Non abbiamo ricevuto risposta. Avevamo anche denunciato l’inadeguatezza delle strutture, che non vanno selezionate sulla base della disponibilità di un privato che ci vuole guadagnare e si ottiene una struttura da cui i migranti possono facilmente uscire.

Noi abbiamo qui vicino Siculiana da cui in due giorni sono scappati i migranti e sono stati feriti due poliziotti. Andrebbe in vacanza in un posto dove da un lato trova una struttura da cui fuggono i migranti e dall’altro a Porto Empedocle stazionano le navi con i migranti? Il ministro degli Interni non dovrebbe venire a verificare di persona la situazione?

Poi vediamo come Zingaretti su twitter scrive “finalmente”, ciò significa che non comprende la situazione in cui versa la nostra comunità. Visto che Zingaretti è così contento, i migranti potevano benissimo arrivare a Civitavecchia o a Ostia, li può ospitare lui.

— Possiamo dire che esistono due realtà parallele: le aule, i ministeri da un lato e il territorio con i problemi veri?

— Assolutamente sì. Siccome il premier Conte dice che noi sindaci siamo le sentinelle del territorio, io vorrei dirgli che le sentinelle quando vedono un pericolo devono essere sentite e comprese. Non va bene come sta andando la situazione, qui c’è gente che soffre e ha dato l’anima. Il sistema è stato retto dai sindaci mentre c’era il Coronavirus.

— Vi sentite lasciati soli. Qual è l’appello che vorrebbe lanciare in chiusura?

— Non vedo reazioni. L’unico che si è fatto sentire è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Le sue competenze sono un po’ limitate in questo contesto. Ad intervenire dovrebbero essere il Ministero degli Interni e, su coinvolgimento del governo, il Ministero della Difesa. A Lampedusa c’è la basa militare, quindi potrebbero benissimo con un aereo militare prendere questi immigrati da Lampedusa e trasportarli al Celio dove si trova l’ospedale militare.

Noi non abbiamo la possibilità di dare cure adeguate, il primo reparto Covid si trova a Caltanissetta a distanza di 40 minuti. A Roma c’è lo Spallanzani, che è un centro di eccellenza. Abbiamo 28 positivi, ma se dovesse degenerare la situazione ad Agrigento non potrebbero essere curati. È assurdo che tengano la nave qui a questo uso. Ieri con il traghetto da Lampedusa mi sono arrivate altre 50 persone. Questi giorni a Porto Empedocle c’erano circa 450 persone legate al fenomeno dei migranti, un 3% di popolazione in più.

Quando vedo tutti che cinguettano, Zingaretti che twitta, mi innervosisco molto. I problemi concreti li abbiamo noi qua. Loro ne fanno una questione come se vincessero una partita di calcio. I problemi sono reali ed è giusto che li vengano a verificare invece di lasciare soli noi sindaci e le forze di polizia. Noi siamo il sud del Sud, siamo il comune di fronte all’Africa, stiamo gestendo ed accogliendo un continente in piena pandemia, è giusto che il nostro sacrificio ci venga riconosciuto.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook