01:14 20 Ottobre 2020
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Fino a poco tempo fa i voli privati da 4-7 persone erano sinonimo di lusso e ricchezza, ma oggi rivestono anche una funzione sociale estremamente importante e soprattutto consentono ai passeggeri di volare in sicurezza.

All’inizio dell’emergenza moltissime persone hanno deciso di utilizzare soluzioni alternative per i trasferimenti da e per i confini internazionali. Inoltre, grazie ai jet privati si è potuto procedere al rimpatrio degli italiani rimasti bloccati all'estero.
Le nuove regole di distanziamento sociale sui voli e negli aeroporti potrebbero spingere ancora più clienti alla scelta del volo su aerei privati e di conseguenza aumentare la produzione dei light jet? Per fare il punto della situazione, Sputnik Italia si è rivolto a Luciano Luffarelli, Responsabile comunicazione esterna e affari istituzionali (Head of External Communication and Government Affairs) di Piaggio Aerospace.

— Luciano, come la vostra azienda ha vissuto il periodo di lockdown?

— Piaggio Aerospace è rimasta operativa quasi sempre (con un 60% di personale al lavoro, di cui un terzo in smart working), ad esclusione di pochi giorni a fine marzo per eseguire alcuni interventi di sanificazione. L’Azienda ha recepito immediatamente le raccomandazioni del Governo italiano in materia di contenimento del contagio, adottando tutte le misure necessarie (limitazione del numero di persone in azienda, adozione dello smart working, distribuzione di dispositivi di protezione individuale e prodotti igienizzanti, sospensione delle trasferte etc.).

— Secondo alcuni esperti, la domanda per i jet privati è notevolmente cresciuta durante l’emergenza Coronavirus e oggigiorno i voli privati non vengono più intesi come una comodità o un’esibizione del lusso, ma rivestono un ruolo estremamente importante consentendo di volare in sicurezza in questo momento difficile. Lei è d’accordo con questa osservazione?

— In questo periodo di pandemia, i voli privati hanno consentito il rientro a casa di miglia di persone rimaste bloccate all’estero o comunque lontano dal proprio domicilio, non necessariamente identificabili con le categorie che solitamente vengono associate all’utilizzo di voli privati (VIP, CEOs, managers).

Oltre a questo, però, l’emergenza Coronavirus ha messo in primo piano un utilizzo dei voli privati che - lontano dai concetti di lusso e comodità - è sempre esistito ma al quale è stato dedicato meno spazio. Si tratta fondamentalmente del trasporto sanitario, che tra aprile e maggio ha conosciuto un aumento del 50%. La collaborazione tra l’aviazione privata e i soccorritori è strettissima perché le dimensioni ridotte delle aero ambulanze, nonché le loro caratteristiche tecniche, le rendono fondamentali per svolgere missioni urgenti in aree difficilmente raggiungibili. Per farle un esempio concreto, in Francia, la società Oyonnair - specializzata in evacuazioni sanitarie e trasporto d’organi - ha utilizzato 4 Piaggio Avanti II per il trasporto di malati di COVID19 in territori in cui i mezzi delle locali Forze Armate non potevano operare. Tutto in urgenza e con pochissimo preavviso, oltre che - ovviamente - in totale sicurezza. Oltre a ciò, vale la pena citare anche il trasporto di personale e materiale sanitario a bordo del nostro P.180 da parte delle Forze Armate italiane, tra cui la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza.

— A Suo avviso, quali sono i fattori che determinano questo nuovo trend e quali sono i vantaggi di utilizzare il volo privato? Probabilmente questo interessamento è dovuto al fatto che alcune persone hanno ancora paura di volare con gli aerei tradizionali e vorrebbero minimizzare i rischi di contagio o forse semplicemente non vogliono rispettare le rigide regole introdotte dalle grandi compagnie aeree, cosa ne pensa?

— La maggior sicurezza di un volo privato, dovuta alla minor esposizione con altri passeggeri, può senza dubbio aver influito sulla scelta di questa soluzione, ma non riteniamo sia l’unico fattore da prendere in considerazione. Si pensi, per esempio, al risparmio in termini di tempo, alla maggior flessibilità oraria, ma anche - e soprattutto in questo caso - alla possibilità di raggiungere aree non servite dall’aviazione commerciale. In una parola: versatilità. È questo il fattore che guida la resilienza del settore dell’aviazione privata che -nonostante un calo innegabile nel volume d’affari nel mese di aprile - già dal mese successivo ha mostrato segni di ripresa molto più veloci rispetto all’aviazione commerciale.

— Se cresce la domanda nei confronti dei jet privati, dovrebbe automaticamente salire la produzione degli aerei leggeri. In questo periodo la vostra azienda sta ricevendo più ordini dagli acquirenti?

— Sicuramente l’interesse nei confronti del nostro velivolo resta vivo in tutte le principali aree del mondo. Tuttavia, in questo particolare momento, l’effettivo aumento degli ordini risente della maggior propensione a salvaguardare liquidità da parte dei possibili acquirenti.

— Oltre 5mila aeroporti nel mondo sono predisposti per l’aviazione privata. In Sardegna con i jet sono appena partite le prove per l’arrivo dei turisti. Pensa che l’interesse verso gli aerei privati crescerà anche nel prossimo futuro oppure si tratta di una tendenza provvisoria?

— Per quanto riguarda il mercato di riferimento del P.180 - ovvero turboprop e light jets - gli analisti prevedono, fino al 2029, un flusso costante di consegne pari ad almeno 300 velivoli all’anno.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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