22:47 12 Luglio 2020
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Le foto con i rifiuti riversati nelle vie di Roma fanno il giro del web e con la fine del lockdown sono aumentati i rifiuti ingombranti abbandonati dai cittadini per strada. Divani, materassi, affettatrici e addirittura una barca…vicino ai cassonetti della capitale si può trovare di tutto. Chi sono gli zozzoni che sporcano la città?

Uno schiaffo alla città eterna e un danno all’immagine, i gesti incivili di molti cittadini rendono a Roma una bruttissima pubblicità. Dalla fine del lockdown circolano in rete le foto di rifiuti ingombranti sparsi per la capitale, lasciati al suolo accanto ai cassonetti. Il sindaco Raggi ha dichiarato guerra agli zozzoni.

Svuota cantine illegali, residenti di altre città, reti criminali o semplici cittadini? Qual è l’identikit dello “zozzone”? Quali strumenti vengono utilizzati per scovare chi infrange le regole? Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista Giancarlo Cori, funzionario responsabile del Nucleo Ambiente Decoro della Polizia Locale Roma Capitale.

— Dopo il lockdown la capitale è stata invasa dai rifiuti ingombranti. Giancarlo Cori, di quanto è aumentato il numero di multe in questo ultimo periodo? In cosa consiste la vostra missione?

— Vi è stato un aumento considerevole di rifiuti, questo dovuto alla ripartenza. Come ha spiegato la sindaca Virginia Raggi molti "zozzoni" hanno infatti approfittato della fase 2 per tornare a sporcare la città buttando ingombranti nei cassonetti o per strada. Il volume dei rifiuti è anche aumentato perché con questo lungo periodo di blocco le aziende private del settore sono state ferme. Perciò alla riapertura si sono trovate a risolvere le seguenti incombenze:

  1. il recupero e lo smaltimento del materiale accumulato per il fermo
  2. il materiale andato in scadenza durante il periodo del fermo (vedi bar, gelaterie, ristoranti ecc. che hanno dovuto smaltire tramite le aziende fornitrici i prodotti scaduti)
  3. Tutti questi hanno fatto ricorso alle Società che effettuano tali servizi che a loro volta sono andate in affanno.
Altra motivazione è quella in cui nel periodo del lockdown i cittadini avendo più tempo libero, hanno messo mani a ciò che normalmente sono i locali di accumulo del “poi vedo cosa farci” perciò hanno ritrovato e preso la decisione di sbarazzarsi di oggetti che da anni giacevano nelle cantine, soffitte e nei box auto. Inoltre alcuni ignari cittadini si sono affidati a sedicenti ditte che pubblicizzando su cartellonistica e sui social smaltimento di materiali di ogni sorta a prezzi vantaggiosi, ingannano i committenti nelle procedure di smaltimento.

Per quanto riguarda Le sanzioni comminate, non c’è stato un aumento, se si prende a riferimento il periodo pre-COVID 19, vi è stata una diminuzione durante il lockdown .

Per quanto concerne invece la nostra missione, è in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione Capitolina (che, grazie alla volontà della Sindaca Raggi ha ripristinato alle sue dirette dipendenze “l’Ufficio Coordinamento Decoro”). Molti interventi finalizzati al contrasto degli illeciti ambientali ed al decoro sono stati realizzati di concerto con la Procura della Repubblica.

— Quali «strumenti» utilizza il NAD per scovare gli svuota cantine e gli «zozzoni»? 

  • Abbiamo in dotazione alcuni strumenti di video-sorveglianza (foto-trappole)
  • L’analisi dei cumuli dei rifiuti, da cui rilevare elementi certi riconducibili agli ultimi utilizzatori del bene
  • È stata creata una rete di collaborazione con le associazioni dei cittadini particolarmente attente ai temi dell’ambiente e del decoro
  • La mappatura dei principali punti critici. Dove vengono di volta in volta concentrate le attività di appostamenti del personale del Nucleo e analisi dei materiali abbandonati
  • Una serie di attività di controllo degli automezzi adibiti al trasporto materiali, in collaborazione con i Gruppi territoriali della Polizia Locale di Roma Capitale e della Polizia Locale Città Metropolitana di Roma Capitale

— Chi sono le persone nella maggior parte dei casi che sporcano la città: residenti o non? Qual è l’identikit dello «zozzone»?

— Ne esistono di diversi tipi, da chi non rispetta le ordinanze sul corretto conferimento, ai cosiddetti "svuota— cantine" che fanno parte di un business più grande e, a volte, contribuiscono a creare vere e proprie discariche abusive.

Esiste poi il fenomeno cosiddetto del “Pendolarismo del rifiuto”. Infatti da un’attenta analisi delle persone sanzionate per conferimenti dei rifiuti si è rilevato che il 30% circa non risultano essere residenti nella Città di Roma. Questo deriva dal fatto di: una poca sensibilità di alcuni non residenti i quali obbligati dalle proprie Amministrazioni ad una attenta differenziazione dei prodotti— rifiuto, preferiscono conferirli indifferenziati, nel circuito cittadino di Roma Capitale, portandosi giornalmente o periodicamente a Roma per lavoro o per motivi personali; perché non serviti dal servizio di raccolta del proprio Comune in quanto sconosciuti al Tributo TA.RI.

— Esistono delle vere e proprie reti criminali che smaltiscono per business i rifiuti ingombranti? Quali sono le pene per questi individui? 

— Dalle attività svolte di concerto e su direzione della Procura di Roma sono emersi casi di reati contro l’ambiente commessi da più persone in associazione fra loro. Le pene previste sono quelle previste dal D.Lvo 152/2006 meglio conosciuto come Testo Unico Ambiente e dal Codice Penale.

— La difficoltosa gestione della raccolta differenziata e i rifiuti ingombranti lasciati per strada dai cittadini stessi fanno una bruttissima pubblicità alla città eterna. Come si può risolvere questo problema secondo voi una volta per tutte? 

— Proprio per fronteggiare questi fenomeni l’Amministrazione guidata dalla sindaca Raggi sta mettendo in campo delle attività di contrasto molto significative: dalla creazione dell’Ufficio Coordinamento Decoro Urbano, dove all’interno è collocato il NAD (Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale) alla emanazione di strumenti normativi (Regolamento di Polizia Urbana e Ordinanze Sindacali) che incrementano il contrasto ai predetti fenomeni. Inoltre l’Amministrazione si è fatta promotrice, presso gli Uffici di Governo Nazionale, di alcune modifiche legislative mirate all’incremento delle sanzioni nei confronti di chi si macchia dei reati contro l’ambiente e del trasporto illecito di rifiuti, oltre alla possibilità di creare un elenco a disposizione dei cittadini dove questi facciano riferimento a imprese certificate per svolgere attività di “Svuotacantine”.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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