06:31 05 Dicembre 2020
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Oggi agli Stati Generali dell'economia si è tenuto il tavolo con i sindacati su lavoro e riforma degli ammortizzatori. Un incontro che secondo Usb non porterà sostanziali modifiche alla situazione generale con “soluzioni tampone” per i lavoratori.

Anche l'Usb era presente oggi a Villa Panfili, al tavolo del governo con i sindacati per discutere il piano Colao e le riforme per rilanciare l'Italia dopo l'emergenza sanitaria e la crisi successiva al lockdown.

Il sindacato sabato aveva contestato l'apertura dei lavori annunciando la costruzione di una grande manifestazione nazionale per l'autunno e di una mobilitazione per la prossima domenica 21 giugno. Sputnik Italia ha raggiunto Daniela Mencarelli, delegata ai tavoli per Usb e membro dell'esecutivo nazionale, per un commento sull'incontro.

— Qual è il commento a caldo sull'incontro avvenuto oggi con i sindacati, durante gli Stati generali dell'Economia?

— L'incontro è stato molto lungo e articolato, con la presenza di diverse organizzazioni sindacali. Il presidente del Consiglio ha illustrato gli sviluppi del piano Colao, abbastanza avanti rispetto a una serie di progetti messi sulla carta che però però meritano una riflessione più accurata.

C'è la necessità di una condivisione rispetto alla tenuta del piano sociale che rischia di essere messo a dura prova a partire da settembre. Questo è il quadro generale. Un quadro a cui il piano di Colao non porta alcuna modifica sostanziale.

— Cioè?

— La pandemia poteva rappresentare un'occasione di cambiamento, ma quelle riforme strutturali che avrebbero permesso il cambiamento auspicato non sono presenti nel piano Colao.

Si continua a mettere al centro dell'attenzione delle riforme l'impresa in maniera unidirezionale, senza tenere conto delle necessità dei cittadini e dei lavoratori. Noi non ci ritroviamo in questo quadro di riferimento.

— Quindi vi ritenete scontenti rispetto all'incontro e alle prospettive che apre?

— Sì perché in quest'ottica non ci sarà un vero cambiamento delle politiche del lavoro, del welfare, a partire dalla sanità, dalla formazione e dalla ricerca. Gli enunciati mostrano un piano che si presenta in un modo ma in realtà nasconde altro.

Ad esempio, si è parlato di rafforzare il ruolo dell'Inail. Ci si aspetterebbe che rafforzare il ruolo dell'Inail voglia dire rafforzare un ente che contribuisce all'emersione del lavoro nero, con tutto quello che ciò comporta, rischio infortunistico, evasione contributiva, etc. Invece si tende a rafforzare l'Inail nel ruolo di consulente delle imprese.

— In che senso consulenza delle imprese?

— Non è stato declinato perché ancora si parla solo di titoli, ma probabilmente significherà che lo Stato fornisce formazione alle imprese per la sicurezza. Ma questo non è il compito di un ente che dovrebbe invece svolgere il ruolo di cercare l'evasione fiscale e accertare che i lavoratori vengano tutelati.

— A proposito di Inail,  si parla anche dello scudo penale per i contagi Covid sul luogo di lavoro?

— Anche qui si ripresenta questo aspetto, anche qui si va sempre nella direzione di attenzione per l'azienda. Le logiche di profitto e di mercato stanno sempre all'interno della costruzione dei meccanismi di un cambiamento che non va nella direzione auspicata.

— Quali saranno gli strumenti per mettere al riparo i lavoratori e le famiglie dalla crisi che arriverà a settembre, secondo il piano Colao?

— Io penso che verranno messi in campo dei palliativi, non ci saranno riforme strutturali che consentono comunque di fare un cambiamento vero. Per riforme strutturali noi intendiamo un reddito garantito, un piano di edilizia abitativa, l'abolizione del precariato, una riforma del mercato del lavoro che rimette al centro i lavoratori. Tutto questo non c'è.

Questo vuol dire che ci saranno soluzioni tampone, per certi aspetti, e riforme che vanno in altre direzione per altri aspetti ma senza modificare il quadro generale della situazione che è il quadro di sistema a cui siamo abituati. Io non posso dire che sia un incontro soddisfacente perché è un incontro fatto con un governo che si muove all'interno di questo contesto.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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