18:03 12 Luglio 2020
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La morte di George Floyd (82)
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L’ex presidente di Montecitorio Laura Boldrini e altri deputati del PD si sono inginocchiati nell'Aula della Camera in memoria di George Floyd, "ucciso brutalmente" negli Stati Uniti il 25 maggio scorso. Nel corso di un intervento di fine seduta, Boldrini ha voluto così ribadire un "no forte e chiaro contro ogni forma di discriminazione".

Questo gesto ambiguo ha provocato un acceso dibattito sia dentro che fuori del parlamento italiano.

A lanciare l'accusa Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia che è intervenuto in apertura di seduta oggi alla Camera.

"Quella messa in atto ieri dalla collega Laura Boldrini e da altri deputati del Pd è una sceneggiata che squalifica anche la stessa lotta al razzismo. Invece di fare questa sceneggiate, la sinistra al governo pensi a risolvere i tanti problemi dell’Italia”, ha detto Donzelli.

Il parlamento è un posto adatto per le mosse del genere? Se sì, perché allora i Dem non si sono inginocchiati per Desirèe, per Pamela e per le vittime del Covid? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Daniele Scalea, il co-fondatore e presidente del think-thank Centro Studi politici e strategici Machiavelli.

— Daniele, come valuti il gesto della Boldrini & co per ricordare il 46enne afroamericano deceduto dopo l'arresto mentre un poliziotto lo teneva a terra premendo il suo ginocchio sul collo della vittima? È stata una mossa sincera, un atto di solidarietà o il loro vero scopo era di strumentalizzare questo tema di estrema attualità?

— Non voglio sindacare la sincerità o meno del gesto di questi politici. Dico solo che, se la vicenda riguarda un caso di brutalità poliziesca negli Usa, sorprende che questi deputati abbiano voluto dedicarvi un gesto simbolicamente eclatante nel Parlamento di un'altra nazione, l'Italia: a questo punto perché sì inginocchiarsi per George Floyd e perché no per le vittime del regime cinese a Hong Kong o per le vittime del terrorismo islamico? Se invece l'adesione dipende dal fatto che sentono che le ragioni dei manifestanti americani si applichino anche all'Italia, auspicano pure che le violenze, i saccheggi dei negozi, l'abbattimento delle statue ecc. avvengano anche da noi?

© REUTERS / Gonzalo Fuentes

— Secondo te, in generale sono ammissibili le sceneggiate di questo tipo nel parlamento? È un luogo adatto?

— Potrei appellarmi al decoro, ma mi limiterò a notare che se si dovessero fare gesti eclatanti per ogni ingiustizia che avviene nel mondo, il Parlamento italiano sarebbe perennemente bloccato per qualche inginocchiamento.

— Ci sono stati episodi simili nel passato?

— È capitato si esponessero striscioni o cose simili, ma sempre per vicende legate all'attività parlamentare o comunque alla politica italiana.

— Sono stati svariate tragedie in Italia che meritavano e meritano di essere notati. In passato, per esempio, la sinistra italiana, infatti non si è inginocchiata per i terremotati dell'Aquila, dell'Umbria e di Amatrice, nemmeno per i morti del ponte Morandi, per Pamela e per i morti dal Covid. Perché questi doppi standard? Uno può addirittura pensare che siano i temi marginali per i Dem?

— Ovviamente. Ci sono morti e morti. Ad alcune si può dare una lettura ideologica e perciò vengono sottolineate, rimembrate, strumentalizzate. Alla Sinistra ormai non importa più nulla degli operai morti sul lavoro o dei comuni cittadini italiani vittime di sciagure naturali - men che meno di persone dalla pelle bianca uccise da immigrati. Interessano solo le vittime che possono essere utilizzate per avanzare la narrativa dell'Occidente razzista.

— Ma negli Stati Uniti qualcuno ha mai mostrato la solidarietà simile nel segno di vicinanza al popolo italiano?

— Pochi mesi un'organizzazione caritatevole americana, Samaritan's Purse, ha donato un ospedale da campo da 60 posti per curare i pazienti Covid a Cremona. Il governo Trump ha donato aiuti medici per 100 milioni di dollari. L'assistenza americana si è sommata a quella russa, tedesca e di altri paesi, ma pare che i media italiani abbiano scelto di dare risalto quasi esclusivamente agli aiuti cinesi.

— Molti in Italia e nel mondo giustamente condannano il razzismo senza se e senza ma, però non pensi che la lotta contro questo pericoloso fenomeno potrebbe non solo avere delle conseguenze imprevedibili ma anche certe volte andare fuori controllo? Ci sono già alcuni piccoli campanelli d'allarme: la catena svizzera Migros ha tolto i “moretti” dagli scaffali, mentre HBO Max ha momentaneamente sospeso la disponibilità del film Via col vento…

— Le nostre società hanno rigettato il razzismo già da molto tempo. Ormai quasi più nessuno crede che ci siano razze superiori, o che si debbano mantenere razze pure, ovvero odia qualcuno solo per il colore della sua pelle. Quei pochi che lo fanno sono esecrati dalla generalità della popolazione. La cosiddetta "emergenza razzismo" esiste solo perché oggi la propaganda progressista fa passare per razzismo anche la contrarietà all'immigrazione di massa o al modello multiculturale, o il voler conservare la storia e il retaggio occidentali. Ecco allora, come dici tu, che è razzista guardare Via col vento o avere una statua di Cristoforo Colombo. Sotto il nome di "antirazzismo" passa in realtà un tentativo di condannare in toto i popoli bianchi, come se fossero stati e siano più malvagi degli altri: questo sì che è un punto di vista razzista!

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tema:
La morte di George Floyd (82)
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