12:52 08 Luglio 2020
Interviste
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La magnifica città di Firenze è patrimonio mondiale e in questo momento di forte crisi post-Covid chiede aiuto al mondo. La città, fra le più amate e visitate sul pianeta ha subito un duro colpo con il turismo e l’export al collasso, ma lancia un messaggio positivo per un nuovo Rinascimento, grazie anche all’aiuto dei russi.

Ed è proprio l’idea di un nuovo Rinascimento che dà forza alla città per andare avanti. “La città ha una grande storia e ha il desiderio di ripartire. Il nostro è un messaggio positivo, di prospettiva. L’idea di un nuovo Rinascimento sarebbe straordinaria”, ha sottolineato in un’intervista esclusiva a Sputnik Italia il sindaco di Firenze Dario Nardella.

– Sindaco Nardella, quali danni economici ha subito la città di Firenze a causa del Coronavirus?

– I danni economici sull’area metropolitana variano fra gli 8 e i 10 miliardi di euro. I settori colpiti sono il turismo con circa 1 miliardo di euro, l’export con più di 6 miliardi di euro. Inoltre abbiamo subito danni nel commercio con 1 miliardo e 200 milioni di euro. Sono cifre importanti perché la città vive soprattutto di export, a Firenze abbiamo l’eccellenza della produzione della moda, siamo il più grande distretto di moda in Italia. Firenze è fra le città turistiche italiane più importanti.

– C’è sostegno da parte del governo? Sono arrivati degli aiuti?

– Abbiamo avuto una riunione molto importante due giorni fa con il presidente del Consiglio Conte e con i sindaci delle più grandi città italiane fra cui Venezia, Roma, Napoli e Firenze. Il presidente si è impegnato a dare altre 3 miliardi rispetto ai 4 miliardi che già abbiamo. Quindi si è portato a 7 miliardi l’impegno per i comuni italiani. Noi ci aspettiamo che questi soldi arrivino molto presto, perché ne abbiamo bisogno per passare questi mesi di emergenza.

– Nei periodi di crisi quanto sono importanti gli aiuti che arrivano dai singoli, dai privati e dai mecenati?

– Sono fondamentali. Firenze nel 1966 è stata colpita da una terribile alluvione e la città nel giro di 2-3 anni è riuscita ad alzarsi proprio grazie a tanti aiuti che sono giunti da vari Paesi del mondo, anche da privati. Parliamo di aiuti economici, materiali, donazioni di opere d’arte.

– Nel frattempo la città ha ricevuto degli aiuti da parte di imprenditori russi. Ce ne può parlare?

– Mi hanno chiesto di mantenere l’anonimato. Questi imprenditori hanno donato dei soldi per l’acquisto di attrezzature mediche per i nostri ospedali e anche per l’ospedale pediatrico Meyer. Contiamo di chiedere anche a personalità importanti della Russia un aiuto per la ricostruzione culturale, per rilanciare la città dal punto di vista degli eventi, della moda. Appena sarà possibile andrò a Mosca e a San Pietroburgo per chiedere un aiuto alla città da parte della Russia, che è stata sempre vicina a noi.

– “Rinasce Firenze” è un piano per far ripartire la città. Secondo lei il collasso è un’occasione per un nuovo Rinascimento?

– È un’idea bellissima. Firenze dopo la peste del 1348, si rialzò e da allora nacque il Rinascimento. Può avvenire lo stesso anche questa volta. Mi piacerebbe che venissero nella nostra città dei grandi artisti, che si potessero rilanciare tanti eventi. La città ha una grande storia e ha il desiderio di ripartire. Il nostro è un messaggio positivo, di prospettiva. L’idea di un nuovo Rinascimento sarebbe straordinaria. Sarebbe bello se a Firenze nei prossimi mesi si ritrovassero gli artisti e gli intellettuali di tutto il mondo. Il patrimonio di Firenze è patrimonio dell’umanità. Leonardo Da Vinci, Dante, Machiavelli, Galileo Galilei, Michelangelo…è patrimonio di tutto il mondo.

– Che cosa vorrebbe dire in chiusura?

– Se ci fosse qualcuno intenzionato ad aiutarci abbiamo messo sul sito del nostro comune la campagna di aiuto e di finanziamento della città. Appena le frontiere saranno aperte invito i turisti russi a venire al più presto a Firenze. Ora è il momento più bello per visitarla, senza le code, senza il caos.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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