13:38 31 Maggio 2020
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Il turismo è ovunque, così come in Italia, tra i settori più colpiti dall’emergenza Covid. Molti Paesi si stanno adoperando per adottare delle misure per la ripresa dei flussi turistici. Anche l’Italia, dal 3 giugno, rimuoverà l’obbligo di quarantena per chi viene dall’estero.

Abbiamo intervistato la deputata del M5S Iolanda Di Stasio, tra i più giovani in assoluto ad essere eletti in Parlamento, membro attivo della Commissione Esteri della Camera, si sta spendendo in maniera significativa per il settore turistico e per il rilancio del brand Italia. Le abbiamo rivolto alcune domande di interesse per i turisti, e per gli operatori. Ecco la sua intervista esclusiva per Sputnik Italia.

Iolanda Di Stasio
Iolanda Di Stasio
– Alcuni Paesi hanno aperto i propri stabilimenti balneari, come ha fatto la Croazia. Cosi rischia di trasferire il solito flusso di turisti tedeschi verso questo Paese escludendo l’Italia. Quale sarebbe danno per Italia e cosa si può fare?

– Sono giorni che ormai si susseguono notizie della creazione di questi corridoi turistici. Come deputati delle commissioni Esteri, Attività Produttive e Affari Ue del Movimento 5 Stelle, sulla scorta di quanto già fatto dai nostri omologhi a Bruxelles, abbiamo rivolto un appello alla presidente Von der Leyen, affinché si ostacolino misure discriminatorie verso alcuni Paesi rispetto ad altri. La guerra europea per i turisti rischia di minare i buoni rapporti di cooperazione tra i Paesi, trovando collocazione in azioni assolutamente ingiustificate.

Il turismo è un settore molto importante per l’economia italiana, contribuendo al 13% del PIL. I dati non sono confortanti, si registrano diminuzioni degli arrivi turistici stimate tra il 60 e il 90%, con punte molto negative soprattutto da Germania, Russia e Cina. Proprio per questa ragione sia il Ministero degli Esteri che il Mibact stanno lavorando alla promozione del brand Italia. Se da un lato ristabilire Schengen potrebbe risolvere parzialmente il problema, è necessario stabilire delle precise regole per i turisti provenienti da zone extra-Schengen, tra cui chiaramente anche Russia e Cina.

– Può spiegare meglio cosa significa corridoio da Russia e Cina? Come funziona?

– Russia e Cina rappresentano due importantissimi partner economici e commerciali per l’Italia. Il turismo italiano beneficia ogni anno dei numerosi arrivi da questi due Stati. Quest’anno, addirittura, è l’anno bilaterale del turismo e della cultura tra Italia e Cina, inaugurato poco prima del lockdown. La Russia rappresenta un importante hub aeroportuale per il transito dei turisti cinesi che giungono in Italia ed in Europa, dunque Mosca riveste un duplice ruolo nel contesto. Il ministro dei trasporti russo Ditrikh si è detto fiducioso nel ristabilire i collegamenti aerei con gli altri Stati a partire dal mese di giugno, dunque speriamo nella ripresa di buoni rapporti economici tra i nostri due Paesi. Il ministro Di Maio si sta adoperando affinché questi due mercati, molto importanti per il settore turistico italiano, siano nuovamente attivi per l’Italia. Gli obiettivi di graduale riapertura verso l’esterno sono volti alla ricostruzione della fiducia degli altri Stati.

– Ok, se l'Italia apre le frontiere, ma la Russia sconsiglia di andare in Italia (o farà fare quarantena di due settimane dopo viaggio in Italia). Come si fa?

– Il 3 giugno l’Italia riaprirà i confini e sarà rimosso l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero, dunque si incoraggeranno i turisti a scegliere l’Italia come meta delle loro vacanze. È importante avviare un prezioso lavoro diplomatico di interlocuzione, da affiancare alla strategia del governo italiano per ristabilire la fiducia del mondo intero verso il nostro Paese, che si è impegnato molto nella lotta al contenimento del virus. In quest’ottica, al fianco di una concertazione europea per la riattivazione di Schengen, sarà importante dialogare con i governi extra-europei e garantire la sicurezza ai cittadini degli altri Paesi, compresa la Russia.

– Ma le misure di governo per stimolare il turismo interno (i bonus da 150 a 500 euro) sono sufficienti? Cosa si può fare di più?

– Le misure attuate nel Decreto Rilancio sono preziose, sicuramente perfettibili. Nelle prossime settimane discuteremo nelle varie commissioni l’introduzione di una serie di emendamenti importanti per il sostegno agli operatori del settore. Non solo albergatori, penso a tutti gli operatori dell’indotto, compresi i trasportatori, che fronteggiano delle notevoli difficoltà dettate dall’assenza di turisti. Il bonus vacanze è una misura sicuramente utile, è necessario far tornare la fiducia nei clienti, che siano dunque invogliati a spendere nel nostro Paese e goderne delle meraviglie che esso offre. Le limitazioni dovute al distanziamento sociale sicuramente ridurranno i guadagni in molti settori, turismo incluso, ma siamo al lavoro per riuscire a sostenere le categorie, nel segno di una ripresa sostenibile e in sicurezza.

– Ci sono delle novità su come potrà cambiare il settore turistico italiano nei prossimi mesi?

– È ormai assodato che molte delle nostre abitudini di vita cambieranno per sempre, anche il modo di interpretare gli spostamenti e quindi il turismo. Molte delle nostre località turistiche più rinomate registreranno dei notevoli cali negli arrivi, ma non bisogna disperare. Una delle idee più interessanti da poter implementare sarebbe quella di promuovere, anche tra i turisti stranieri, le bellezze nascoste del nostro Paese. In Italia esistono centinaia di località, di borghi, pressoché sconosciuti anche agli stessi italiani, che potrebbero accogliere nuovi turisti, decongestionando le aree più note ed affollate, incentivando in sicurezza lo sviluppo territoriale di nuove aree dell’Italia.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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