08:16 10 Agosto 2020
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Nei due mesi di lockdown a sopportare il peso maggiore della crisi sono state proprio le famiglie, in particolare quelle con figli. I politici hanno ripetuto a più riprese che sono in arrivo aiuti alle imprese e alle famiglie. Il decreto “Rilancio” contiene davvero aiuti concreti per le famiglie con bambini? Scopriamolo.

Durante il fermo totale del Paese a causa dell’emergenza Covid le famiglie si sono ritrovate chiuse in casa a gestire la didattica a distanza dei bambini, a curare i parenti malati e disabili e allo stesso tempo a lavorare. Qualcuno addirittura non ha più percepito lo stipendio, a chi è andata peggio ha perso il lavoro.

Il decreto Rilancio in cui speravano molto le famiglie però non ha suscitato entusiasmo. Innanzitutto le famiglie con bambini non hanno una considerazione speciale, le misure di aiuto non sono equilibrate infatti in base alla quantità dei componenti della famiglia. “La famiglia è una grande ricchezza del Paeseche se i governi avessero una visione di lungo periodo potrebbe diventare il petrolio dell’Italia”, ha sottolineato in un’intervista a Sputnik Italia Gianluigi De Palo, presidente del Forum nazionale delle Associazioni Familiari.

– Gianluigi De Palo, nel nuovo decreto di cui si parla tanto ci sono delle misure a sostegno delle famiglie con bambini?

– Di fatto ci sono degli aiuti all’interno del decreto per le famiglie, però non si è considerata la famiglia come soggetto sociale; si è considerata la famiglia come somma di lavoratori che vivono all’interno di una casa oppure come luogo dove poter spendere il bonus babysitter o avere gli sgravi per quanto riguarda le colf.

La famiglia invece è un soggetto sociale, ma non è stata considerata nella sua interezza e soprattutto non sono stati considerati i figli. Nella manovra non c’è alcuna attenzione alla progressività legata al numero dei componenti. Che sia una famiglia con un figlio, una famiglia senza figli o una famiglia con quattro-cinque figli non cambia niente. Questo è ingiusto.

– In che situazione si sono trovate le famiglie con bambini durante il lockdown?

– Sono state le famiglie assieme a quelle con disabili a vivere la situazione più difficile. Le famiglie si sono trovate a casa dal giorno alla notte in pochi metri quadrati facendo gli infermieri, i maestri per quanto riguarda la didattica a distanza, i tecnici informatici. Noi abbiamo un figlio disabile e quindi abbiamo fatto anche i fisioterapisti. Nel frattempo abbiamo fatto la spesa ai nostri genitori e abbiamo anche lavorato. Quanto costa tutto questo? È stato mai quantificato questo lavoro silenzioso delle famiglie italiane? Quanto hanno fatto risparmiare allo Stato, ai comuni chiudendosi nel silenzio dei propri appartamenti per due mesi?

Le famiglie italiane sono state le migliori al mondo. Google ha fatto una tracciatura di tutte le famiglie: si è visto che le famiglie italiane sono uscite meno delle altre. Abbiamo vissuto situazioni difficilissime. La cosa che ci ha fatto rimanere male davvero è che non ci sia stato nemmeno un ringraziamento esplicito da parte del governo. Sembrava che tutto questo fosse scontato. Non andare a lavorare inoltre per molti equivale a non guadagnare, se le partite IVA non vanno a lavoro non mangiano.

– Quali misure andrebbero prese per le famiglie con bambini?

– Un conto sono le misure di lungo periodo, un conto sono le misure emergenziale che vanno messe in campo oggi. Per quanto riguarda le misure emergenziali abbiamo chiesto cose molte tranquille.

  • Le Partite IVA sono le persone che hanno più difficoltà, non sono impiegati statali a cui lo stipendio comunque arriva. La prima causa di povertà in Italia è la perdita del lavoro di un componente della famiglia. La seconda causa di povertà è la nascita di un figlio o la quantità dei figli all’interno di una famiglia. Le famiglie con Partite IVA o con figli si sono trovate più in difficoltà di altre. Abbiamo quindi chiesto invece di dare 600 euro a tutti quanti, che poi sono diventati 800 per chi aveva la partita IVA, di dare 600 euro a tutti e 200 per ogni figlio presente nella famiglia con Partita IVA. È una questione matematica: 600 euro per una persona da sola sono una cosa, la stessa cifra per una persona che è padre di quattro figli e ha una moglie è un’altra. Quello che chiediamo è buonsenso.
  • Abbiamo chiesto di calibrare anche il voucher per quanto riguarda i servizi turistici e il reddito di emergenza tenendo presente sempre il numero dei bambini presenti in una casa. Se prendo uno stipendio di 1500 euro un conto è dividerlo fra marito e moglie, un altro conto è dividerlo fra me, mia moglie e quattro figli.
  • In Italia il sistema scolastico pubblico è diviso in scuola statale e scuola paritaria. Alla scuola statale sono stati dati dei soldi, alla scuola paritaria no. C’è il rischio che le scuole paritarie chiudano, questo sarebbe un grandissimo problema, perché ci sono circa 900 mila famiglie che non sanno come risolvere questa situazione. Servono soldi anche per le scuole paritarie.

– La famiglia, soprattutto quella con figli, non occupa un posto centrale nelle politiche del Paese. Fino a quando sarà così secondo te?

– Per sempre. Il ruolo delle famiglie è gratuito, le famiglie non scioperano, fanno risparmiare. L’Italia è il Paese al mondo con maggiore risparmio privato, le famiglie italiane sono le meno indebitate al mondo. Il governo produce debiti, ma le famiglie sono molto oculate. Quasi ogni famiglia ha una casa di proprietà. Questa è una grande ricchezza del Paese che se i governi avessero una visione di lungo periodo potrebbe diventare il petrolio dell’Italia. In Italia diamo per scontate le famiglie. Anche con la manovra diamo risposte alle aziende, alle imprese, ai lavoratori, ai sindacati, ma non alle famiglie.

Le famiglie non possono scioperare, le famiglie faranno sempre il loro dovere. Questo finirà quando ci sarà una classe politica la quale si renderà conto che investire sulle famiglie con figli non solo fa risparmiare, ma produce bene comune. La trappola demografica, come sappiamo non nascono figli, è diventata anche una trappola democratica. Sono molti di più gli anziani dei bambini, quindi a livello elettorale di fatto gli anziani votano di più e quindi vengono portate avanti politiche che riguardano loro. La situazione attuale è come un cane che si morde la coda.

– Quali saranno i vostri prossimi passi?

– Il Forum come sempre romperà le scatole e farà da pungolo alla politica. La fase di oggi è il primo tempo, dove i ministri hanno presentato il decreto. Adesso si passerà ad una fase parlamentare dove i rappresentanti del popolo, ovvero sia i parlamentari, dovranno migliorare questo testo. Il nostro auspicio è che cercheranno di migliorarlo tenendo presente che ha scontentato tutti, anche le famiglie.

Ricordiamoci, se crollano le famiglie crolla il Paese. L’Italia non ha materie prime, avevamo il turismo, che è crollato in 10 giorni. E poi abbiamo una coesione familiare che fa risparmiare. Questo è il miracolo del Paese.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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