17:36 27 Settembre 2020
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Se su Internet compare un video spettacolare ripreso dalla cabina di un velivolo militare russo, è altamente probabile che sia stato pubblicato dal blogger Fighterbomber e che sia poi stato diramato dai media.

“L’esplosione della rara bomba russa IAB-500”, “riprese del MiG-31K con il sistema ipersonico Kinzhal”, “Impiego militare del Tu-160 in Siria”: i materiali di Fighterbomber diventano spesso il pretesto per pubblicare titoli altisonanti.

Tuttavia rimane un mistero come faccia a girare video così esclusivi. Il blogger è attivo su tutte le più note piattaforme social quali Vkontakte, Telegram, YouTube, Instagram, ma di lui si conosce solamente il nome, Ivan Ivanov (probabilmente uno pseudonimo a garanzia dell’anonimato dell’autore). Sputnik ha intervistato Fighterbomber per capire se i piloti vengano o meno rimproverati per aver fatto dei video e se sia possibile distrarsi in volo.

– Lei rappresenta una squadra di autori, è un ex pilota militare, un pilota ancora in attività o, come riporta il Suo account di Vkontakte, un “pensionato scorbutico”? A cosa è dovuto il Suo anonimato? Alcuni post fanno pensare che Lei abbia un legame diretto con l’Aeronautica militare: ad esempio, Lei descrive nel dettaglio il principio di funzionamento del seggiolino eiettabile senza farlo sembrare un semplice copia-incolla da Internet. Chi è Lei veramente?

– Io sono un pensionato scorbutico dal pessimo carattere. Per me l’anonimato è la scelta migliore al momento. Ad ogni modo questo anonimato dipende molto dalle situazioni. Infatti, incontro regolarmente molti iscritti. Chiaramente fra qualche tempo lascerò cadere questo anonimato e svelerò qual è il mio legame con l’aviazione.

– Sui Suoi canali spesso accade che all’inizio pubblichi un video di grande impatto come quello in cui l’Il-38 saluta la portaerei americana George Washington e poi, grazie ai commenti degli iscritti, il video comincia ad arricchirsi di dettagli. Non La preoccupa il fatto che il pubblico non abbia direttamente informazioni a sufficienza circa il contesto delle riprese? Dopotutto c’è il rischio che un video piuttosto datato e non più attuale venga considerato una novità dal pubblico?

– Lei considera erroneamente la mia pagina alla stregua di un quotidiano con notizie sempre nuove. Solitamente le foto o i video sono accompagnati da spiegazioni degli autori le quali io personalmente, sulla base della mia esperienza, commento e rendo comprensibili per i lettori. Poi mi scrivono messaggi privati o lasciano commenti i partecipanti diretti a questi eventi. Da lì la storia si sviluppa. In pratica non scrivo mai dove, da chi e quando sono stati fatti quei video o quelle foto. Nella maggior parte dei casi non sono chiaramente eventi del giorno prima, ma materiali di più vecchia data che suscitano in me un qualche interesse o che possono illustrare ciò di cui desidero parlare in un determinato momento. La questione della “freschezza” di una notizia è importante per i media i quali partono proprio dagli eventi del giorno. Io però non sono un giornalista, ma un blogger. Mostro solamente il lavoro dei piloti militari così come ritengo che sia giusto farlo. Anche se capita che alcune informazioni le pubblichi io per primo, ma questo non è fondamentale per me.

– È di grande interesse la componente tecnica della questione. Come vengono girati questi video dalla cabina di velivoli militari: con un telefono o mediante una telecamera da caschetto? In alcuni video vi sono anche diverse inquadrature: com’è possibile? Non è forse pericoloso distrarsi dalle manovre di pilotaggio del velivolo?

– Non bisogna distrarsi in volo, ma è il XXI secolo: che almeno si distragga il membro dell’equipaggio non impegnato nelle manovre di pilotaggio. Ad esempio, l’ingegnere di bordo o il timoniere o il giornalista a bordo. Nei velivoli con un solo membro dell’equipaggio i video vengono girati con delle action cam installate sul caschetto o su altre parti del velivolo. Si tratta di una pratica del tutto sicura.

– Se questi video Le vengono inviati, ad esempio, da piloti in attività, cosa ne pensano i loro capi? In questo video vediamo che il pilota del MiG-31 ha ripreso l’incontro con un F-16, ha fatto il pollice in su e ha salutato… Non è forse una violazione delle regole? E tra l’altro l’F-16 della NATO alla fine ha mostrato al pilota russo i suoi armamenti oppure quella è una manovra di saluto?

– Nel video l’F-16 si è discostato leggermente dal MiG-31, per questo ha dovuto effettuare un roll. Per mostrare gli armamenti sarebbe servita una manovra più potente. Ma non serve a niente mostrare che si è armati a un aereo anch’esso armato.

Salutare in volo l’equipaggio di un altro velivolo non costituisce una violazione delle regole. I capi sono entusiasti di questi video: infatti, sono quasi tutti iscritti a Fighterbomber. Questo però non impedisce loro, ove necessario, di imporre rigide regole ai piloti sulla pubblicazione dei video in rete. Questa è una delle ragioni per cui vi sono pochi materiali attuali i quali sono girati piuttosto da giornalisti professionisti e non da piloti.

Credo che sia necessario e giusto raccontare la professione del pilota militare. Ma è anche necessario tutelare i segreti di Stato. E un blogger che decida di scrivere di questi argomenti deve essere molto attento in tal senso. Ma non è nemmeno corretto impedire del tutto ai piloti di fare riprese. Infatti, basti pensare solo a quanti video e foto fanno i piloti militari occidentali. Nessun segreto però  è stato reso noto da blogger occidentali, nonostante la pubblicazione di tali materiali.

Se alcuni segreti diventano di pubblico dominio è di norma legato all’attività dei media. Ma il pilotaggio, le manovre più rischiose, la vista stupenda dall’alto vanno mostrati. Sul blog ho un’intervista con uno dei più celebri operatori russi di riprese dall’alto, l’ex pilota di caccia Artur Sarkisyan. Anch’egli ritiene che non sia corretto vietare del tutto. Bisognerebbe elaborare delle regole e fare in modo che le riprese avvengano in sicurezza.

– Cosa mi dice invece riguardo alle controverse interpretazioni di ciò che vediamo sullo schermo? Prendiamo, ad esempio, il video sull’F-16 polacco che ha abbassato lo chassis. Molti utenti hanno interpretato quel gesto come un invito rivolto al velivolo russo di atterrare all’aeroporto indicato. Per questo, molti media hanno definito il gesto dell’aereo polacco come una “manovra inadeguata”. In verità, nei commenti si legge anche (opinione poi supportata anche da esperti) che in quel modo il pilota polacco cercava di rallentare. Per voi cos’è più importante: la spettacolarità e il fattore sorpresa (anche in ottica patriottica) o l’esperienza e la comprensione di un determinato evento avvenuto in volo?

– Delle interpretazioni controversie non ce ne facciamo nulla. Se un certo interprete dei fatti ha come obiettivo quello di presentare un evento nella luce a lui più comoda, lo farà ignorando i fatti che non sono a supporto della sua visione. Nei commenti al video ho scritto nero su bianco che il pilota dell’F-16 con ogni probabilità ha calato lo chassis perché riusciva a volare con più facilità a basse velocità. Tuttavia, la maggior parte dei media ha sottolineato solo il secondo paragrafo dove spiegavo che questo segnale può anche essere una richiesta ad eseguire un atterraggio. Non è una questione che riguarda me, ma i giornalisti e la loro etica professionale.

– Su Internet gli aerei sono un tema ormai saturo, ma Lei ha trovato la Sua nicchia. Cosa distingue Fighterbomber dagli altri, secondo Lei?

– Niente in particolare. Scrivo solamente di aviazione militare in maniera semplice e comprensibile. Scrivo in modo da suscitare l’interesse sia dei professionisti sia di chi non conosce il mondo dell’aviazione. L’85% degli iscritti di Fightbomber sono persone che non hanno nulla a che fare con l’aviazione. Chiaramente, ove possibile, scrivo ricorrendo all’umorismo senza il quale né la vita né l’esercito potrebbero essere affrontati serenamente.

– Fighterbomber è un progetto patriottico? Ha delle soffiate dal Ministero russo della Difesa?

– Fighterbomber è il racconto dei piloti migliori al mondo del Paese migliore al mondo e del loro splendido lavoro. Chiaramente io sono patriottico. Ma non ricevo soffiate dal Ministero.

– Da ultimo qualche domanda veloce: cosa preferisce tra l’F-35 e l’Su-57 (quando sarà disponibile)? Qual è il velivolo migliore presente nelle forze dell’Aeronautica militare russa? A Suo avviso, quando sarà terminato il primo velivolo nell’ambito del progetto Complesso aereo futuro per le Forze aeree strategiche (PAK DA)?

– Non si può mettere a confronto qualcosa di esistente con qualcosa di inesistente. Quando l’Su-57 sarà inserito negli armamenti, faremo le considerazioni del caso. Ma l’Su-57 va messo a confronto con l’F-22 e non con l’F-35 il quale presenta caratteristiche inferiori finalizzate a ridurre il prezzo del prodotto finale. Il velivolo migliore presente nelle forze dell’Aeronautica militare russa è l’elicottero MiG-7 perché è un mezzo affidabile e performante senza il quale sarebbe impensabile oggi affrontare una guerra. Inoltre, a mio avviso, il top dell’aviazione russa d’assalto oggi sono l’Su-35, l’Su-34, l’Su-25 e il Tu-160.

Non so quando diventerà operativo il PAK DA. Forse in parte già lo è, chissà! Hanno già prodotto degli orologi firmati Tupolev.

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I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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