18:12 02 Dicembre 2020
Interviste
URL abbreviato
Di
Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
0 03
Seguici su

Dall'inizio di questa settimana, l'Italia è entrata nella fase due dell'emergenza coronavirus, permettendo una graduale riapertura e sollevamento dei limiti di blocco. Parchi e ville sono stati riaperti per i visitatori, ma le spiagge rimangono ancora chiuse. Fabrizio Licordari, Presidente di Assobalneari, ha discusso della situazione con Sputnik.

Le spiagge italiane cercano di riaprire e sono ancora in attesa delle istruzioni del governo, ma la misura che è stata presa in considerazione è quella di garantire una distanza di sicurezza tra le persone, senza l'istallazione di scatole in plexiglass o l'allineamento degli ombrelli che "non si ammalano", ha detto a Sputnik Fabrizio Licordari, Presidente di Assobalneari, l'associazione spiagge italiane.

"Stiamo aspettando di essere contattati dal Comitato scientifico del governo perché dobbiamo confrontarci. Abbiamo scritto già dal 1 marzo che chiediamo di poter lavorare e interagire con i tecnici governativi per confrontare quelle che sono le problematiche che noi possiamo esporre e capire dai tecnici del governo quali sono le misure che sono necessarie e idonee per fare frequentare le spiagge dalle persone. Noi finora non abbiamo chiesto quando aprire, abbiamo chiesto come aprire, perché per noi è necessario sapere queste cose, perché per organizzare una spiaggia, uno stabilimento balneare, ci vuole almeno un mese e mezzo di lavoro. Ad oggi stiamo ancora aspettando questa convocazione, però posso dire che noi intanto ragioniamo non sulla distanza degli ombrelloni, ma ragioniamo sempre sulla distanza delle persone" ha affermato Licordari.

Assobalneari è l'associazione che riunisce gli imprenditori delle spiagge all'interno di Federturismo Confindustria, Federazione Italiana imprese turistiche.

Distanziamento sociale in spiaggia

Dato per acquisito il fatto che nei prossimi mesi dovremo conviverere con il virus, diventa di fondamentale importanza pianificare la gestione degli spazi a seconda delle reali circostanze e dell'effettivo rischio di contagio che queste presentano.

"Gli ombrelloni non si ammalano. Se per andare a fare la spesa noi dobbiamo stare 1.5 metri di distanza agli altri, in un ambiente comunque chiuso, riteniamo che la stessa misura possa essere adottata anche sulle spiagge, perché le spiagge sono all’aria aperta e poi abbiamo anche una temperature più elevata dell’inverno, e i virologi ci stanno insegnando che il virus in occasione di alte temperature e molto più debole" ha continuato il Presidente Licordari.

Il presidente dell'associazione spiagge italiane rifiuta l'idea di una possibile installazione di scatole di plexiglass sulle spiagge per delimitare il luogo per ogni bagnante del sole.

"Queste cose sono impercorribili. Un box di plexiglass sulla spiaggia quando inizia il vento forte sarebbe anche pericoloso perché comincerebbe volare e dare dei grossi problemi. Inoltre immagini stare con 35 gradi di sole dentro un box di plastica. Questa è un’idea improponibile sulle spiagge. Per tenere una distanza bastano anche due paletti con delle cordicelle" ha commentato Licordari.

Estate 2020: turismo di prossimità

E' ancora difficile dire che stagione turistica sarà quella dell'estate 2020, ma un dato appare certo: in Italia sarà una stagione quasi unicamente incentrata sul turismo domestico.

"Fuor di dubbio avremo turismo nazionale, domestico. Non sappiamo come sarà il comportamento degli altri stati, innanzitutto, il comportamento del nostro stato nei confronti degli altri, se apriranno le frontiere o no. Poi capire anche se gli altri stati saranno disponibili ad aprire per favorire nuovamente le circolazioni delle persone. Bisogna stare molto attenti alle situazioni che si possono poi creare se il virus dovesse tornare di nuovo in circolazione." conclude Licordari.

Secondo gli ultimi dati della Protezione civile, il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 215.858. Nell'ultimo giorno sono morte 274 persone, mentre il bilancio complessivo delle vittime di COVID-19 dall'inizio dell'epidemia in Italia raggiunge quota 29.958. La crescita del numero di persone che sono guarite dalla malattia è stata nelle ultime 24 ore di 3.031 unità, con un totale di 96.276 guariti. Il numero di pazienti attualmente positivi risulta essere diminuito rispetto alla giornata precedente, giungendo ad un totale di 89.624, con un calo di 1.904 unità.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tema:
Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook