00:12 30 Ottobre 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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La sera tardi del giovedì 9 aprile i ministri delle Finanze della eurozona si sono riuniti in videoconferenza e hanno trovato un accordo che vale circa mille miliardi di euro.

Abbiamo visto le prime dichiarazioni politiche, ovviamente discordanti, e degli insider. Ma molto più interessante è capire come hanno preso e hanno capito questa decisione le persone con una buona base di economia sulle spalle, ma che non sono coinvolti né per lavoro, né politicamente. Sputnik Italia ha parlato “a caldo” con Alessandro Bonomolaureato in economia

— Eurogruppo ha trovato un accordo, e sembra che abbia trovato mille miliardi di euro. Dove troveranno questi soldi? Con quale meccanismo gli Stati possano avere questi soldi?

— Questi 1000+ miliardi di fatto sono linee di credito e sono così divisi:

  • 100 Miliardi: è il fondo SURE per la disoccupazione. Finanziato con 100 miliardi di euro ottenuti dall’emissione di bond. Sarà operativo quando i paesi membri stanzieranno a titolo di garanzia 25 miliardi di euro complessive.
  • 200 Miliardi: sono i fondi di BEI per le imprese. Anche qui gli Stati mettono 25 miliardi a garanzia.
  • 240 Miliardi: è la dote del MES. E' finanziato dagli Stati e il ricorso al MES è volontario. Uno Stato più richiedere finanziamenti a tassi più bassi di mercato grazie al MES fino al 2% del suo PIL. Senza condizioni se è per finanziare emergenza sanitaria da Covid-19.
  • 500 Miliardi: è il Recovery Fund che dovrà essere messo a punto nelle prossime settimane. Non esiste ancora, dovrebbe essere un fondo legato al bilancio europeo, finanziato con “strumenti finanziari innovativi” (presumo nuovi titoli). Questa è stata la partita politica in cambio del no agli eurobond.
  • Ricorderei anche il quantitative easing della BCE da 750 Miliardi.

— Cosa significa per l’Italia? Un accordo positivo o negativo?

— E' probabilmente l'unico accordo realistico. Per gli Eurobond e un bilancio ci voleva più tempo, condizioni politiche diverse in altri paesi e modifiche ai trattati. Per l'Italia significa potere accedere a risorse finanziarie a tassi molto più agevolati di quelli che sarebbero stati possibili "facendo da soli". Da questo punto di vista è sicuramente positivo e molto meglio di un non accordo per un paese con il debito pubblico dell'Italia.

— Quanti di questi soldi spera di ottenere l’Italia? Quale parte di questi 400 miliardi di euro, promessi da Conte, può avere l’Italia?

Paolo Gentiloni
© AP Photo / Amr Nabil

— Questo è ancora da vedere: Conte non è stato chiaro sulla promessa di 400 miliardi e non ha dato alcuna indicazione sulla provenienza di questi fondi. In teoria potrebbero provenire tutti da leva fiscale. L'Italia dovrà valutare nelle prossime settimane i propri fabbisogni finanziari e capire in che misura fare ricorso a questi strumenti.

— Per le spese sulla sanità, diretti o indiretti si può usare il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) senza condizioni. Quanti soldi può chiedere l’Italia per questo?

— Il Mes può essere attivato su richiesta di ogni singolo Paese e prevede l’accesso a un finanziamento pari al 2% del Pil. L’Italia, se decide di richiederlo, dovrebbe ricevere una cifra pari a circa 36 miliardi di euro.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tema:
La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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