01:04 28 Novembre 2020
Interviste
URL abbreviato
Di
12343
Seguici su

“È nel momento del bisogno che si riconoscono i veri amici”. Seppur scontato questo proverbio rispecchia oggi la realtà!

Davanti all’Italia stremata dall’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19 e con l’economia in ginocchio per l’interruzione forzata del suo apparato produttivo: la NATO è latitante e l’Unione Europea è disposta a concedere eventuali aiuti economici, con intransigenza, solo alle “proprie” condizioni, di fatto, inficiando il significato della parola stessa “aiuto”. Tutto è tranne che aiuto! Ieri sera il governo italiano ha ceduto e ha firmato il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). Nel frattempo in Italia le persone continuano a morire d’infezione da coronavirus e l’economia senza “ossigeno” monetario affonda. 

Sputnik Italia ha raggiunto l’Onorevole Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, per un’analisi della situazione.

- Onorevole dal suo privilegiato punto d’osservazione, l’Europa sta aiutando l’Italia?

Carlo Fidanza
© Foto : Fornita da Carlo Fidanza
Carlo Fidanza

- L’Europa si è voltata dall’altra parte quando l’Italia chiedeva mascherine e respiratori, ha chiuso le frontiere ai nostri autotrasportatori e ha chiesto illegittime certificazioni “virus free” sui nostri prodotti agroalimentari. Poi è arrivata la Lagarde e in un pomeriggio, con le sue dichiarazioni, ha fatto sprofondare la Borsa italiana a -17% come non avveniva da decenni. Quando la pandemia ha colpito Germania e Francia l’atteggiamento è cambiato e persino i “sacri vincoli” del Patto di Stabilità sono saltati. In generale un atteggiamento inaccettabile per quella che dovrebbe essere una Unione. 

La firma dell’Italia sul MES

- Abbiamo assistito nelle ultime settimane a un estenuante balletto che ha visto l’Italia supplicare continuamente Bruxelles l’introduzione di misure economiche di sostegno. Ieri sera l’Eurogruppo ha dato il via libera al MES. Nessuno spazio invece ai “coronabond” finalizzati a finanziare misure per contrastare gli effetti della crisi; paesi europei, in primis Germania e Olanda, oppongono il loro veto. Perché, secondo Lei tanto rigore contro l’Italia?

- L’atteggiamento di Germania e Olanda (che sono però in buona compagnia) è inqualificabile. Hanno raccontato alle loro opinioni pubbliche che sono loro a finanziare i presunti vizi degli italiani. Ma l’Italia è contributore netto del bilancio Ue e ogni anno ci rimette 3 miliardi; la Germania viola da anni le regole sul surplus commerciale e ha salvato le sue banche durante la crisi greca grazie a 44 miliardi di euro degli italiani; l’Olanda è una sorta di paradiso fiscale dentro l’Ue che si arricchisce favorendo lo spostamento delle sedi fiscali di grandi aziende, molte italiane. Non accettiamo lezioni da questi Paesi. Quanto al MES, non credo alle condizioni light. Si tratta di una pagina buia per l’Italia.

- I rappresenti del governo italiano non dovrebbero mostrare un po’ più di “patriottismo” davanti a questa situazione che mette a disagio l’intero Paese?

- Si ma purtroppo abbiamo l’ennesimo governo troppo subalterno all’Europa. Da Bruxelles ci concederanno di poterci indebitare senza particolari condizioni ma solo per pagare i costi dell’emergenza sanitaria. Per la ricostruzione economica o accettiamo la “ricetta greca” o dovremo fare da soli. Noi pensiamo si debba procedere all’emissione straordinaria di titoli di stato italiani, a rendimento basso ma costante e con scadenza pluridecennale, chiamando i nostri concittadini ad una grande azione patriottica: ricomprarci il nostro debito pubblico per salvare le nostre imprese. Ma questo lo potrebbe fare soltanto un governo che è nel cuore degli italiani e di cui il popolo si fida. Non è questo. 

La NATO assente

- La NATO e le forze militari USA in grado di mettere in campo sul continente europeo mastodontiche manovre militari in nome di una “presunta” “minaccia” russa con il dispiegamento di decine di migliaia soldati e di migliaia di mezzi, davanti alla “reale” (non minaccia) “pandemia” del Covid-19 non si sono mosse in aiuto dell’Italia. Al contrario, la Russia ha inviato aerei, mezzi e personale medico che come sappiamo stanno efficacemente lavorando in provincia di Bergamo fianco a fianco, rischiando la vita, coi colleghi italiani. Non è un paradosso?

- Noi dobbiamo ringraziare tutti i governi che ci hanno dato una mano, proprio mentre l’Ue ci negava solidarietà. Sappiamo che la politica degli aiuti nella storia é sempre stata anche una partita geopolitica, non siamo ingenui. Ma certamente c’è stato uno strabismo: abbiamo un governo filo-cinese che ha omaggiato la Cina in ogni modo, ha mandato le mascherine a Pechino gratis e le ha ricomprate a 209 milioni di euro. Abbiamo avuto medici cubani e albanesi di dubbie qualità accolti con tutti gli onori. I nostri alleati della NATO preoccupati per la situazione a casa loro e quindi assenti dalla solidarietà sul campo. Lo dico senza polemica, ma è un fatto. E ai russi che sono venuti in Italia senza particolari operazioni propagandistiche, mettendo a disposizione le loro capacità militari anti-batteriologiche, abbiamo riservato aggressive campagne di stampa che tradiscono una certa faziosità. Lo dico anche da lombardo, perché noi sappiamo come hanno lavorato i russi a Bergamo e di questo non possiamo che ringraziare.

- Quale lezione per il futuro? L’Italia non dovrebbe ambire a maggior autosufficienza o resettare le proprie alleanze?

- La lezione più evidente è che, dopo il coronavirus, sono saltati vecchi totem della globalizzazione incontrollata. E la solidarietà europea non esiste. Torneranno valori, identità e confini. In un mondo così l’Italia deve tornare a produrre per la propria autosufficienza, almeno per quanto riguarda quei beni che servono, la salute e la sicurezza dei nostri cittadini. Dovremo tornare a produrre italiano, comprare italiano, mangiare italiano, viaggiare italiano. Non basterà perché noi abbiamo un export eccezionale, ma a casa nostra dobbiamo saper bastare a noi stessi. 

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook