01:04 28 Maggio 2020
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I rappresentanti di Alternativa per la Germania al Bundestag, Anton Friesen e Armin-Paul Hampel, hanno posto al governo federale alcune domande circa le esercitazioni militari della NATO, Defender 2020, che sono state ufficialmente annullate. Sputnik ha avuto accesso alla risposta fornita dal governo federale.

Ufficialmente le esercitazioni militari della NATO Defender 2020 si considerano "congelate". Ciò significa una loro sospensione o annullamento. Inizialmente si prevedeva la partecipazione entro l’arrivo dell’estate di almeno 37.000 soldati, di cui circa 20.000 americani. L'esercito americano coordinava le esercitazioni principalmente in territorio tedesco ed europeo. Nell’ambito della manovra militare di più ampio respiro degli USA negli ultimi circa 25 anni, la Germania era stata inizialmente considerata la “piattaforma centrale e strategica” dell’Europa. A metà marzo da oltreoceano diretti verso Bremerhaven e altri porti tedeschi sono giunti carri armati e altra strumentazione militare. Era previsto l’invio di molti altri materiali dagli USA, ma il coronavirus a metà marzo ha cambiato le carte in tavola.

Alternativa per la Germania (AfD) interroga il governo federale circa lo svolgimento delle esercitazioni in prossimità dei confini russi

Ancor prima della diffusione del coronavirus, i deputati del Bundestag di AfD Anton Friesen e Armin-Paul Humpel, così come alcuni altri membri del loro partito, hanno presentato una interrogazione al governo federale. I politici in questione, esperti di politica estera e di sicurezza, hanno interrogato il governo circa le esercitazioni Defender 2020 della NATO, guidate dagli USA. L’interrogazione di AfD è stata emessa in forma scritta con il numero di registrazione 19/17693. AfD ha ricevuto risposta in data 27 marzo.

In primo luogo, AdF desiderava sapere in che modo il governo federale giustificasse il proprio sostegno alle esercitazioni, il cui obiettivo è consegnare attrezzature militari verso i confini russi. Di seguito la risposta di Berlino nella quale mancano del tutto termini quali “Russia” o “russo”:

“Il senso delle esercitazioni Defender Europe 20 è rafforzare la reattività e la mobilità militari. Durante le esercitazioni vengono poste in essere le misure adottate dalla NATO per incrementare il potenziale di contenimento e di difesa. In tal modo, si garantisce che le relative operazioni siano efficaci in situazioni di crisi. Per via della sua posizione centrale la Germania riveste una grande importanza in qualità di Paese di transito. Con la sua partecipazione attiva la Germania sta dando prova del suo ruolo di piattaforma privilegiata per la NATO e della solidarietà nei confronti dei nostri partner e alleati dell’Europa centrale e orientale. Le esercitazioni hanno finalità difensive. Fungono da modalità di verifica delle operazioni approvate e di preparazione dei nostri soldati”.

Come si evince dalla risposta del governo federale, alla vigilia delle esercitazioni non è stato necessario ammodernare strade o ponti in Germania: “Non ve n’era necessità”.

“Quali sono allora le spese e i costi che dovranno sostenere i contribuenti tedeschi per queste esercitazioni”, chiedono i deputati di AfD.

In risposta a questa domanda il governo federale rileva che i costi legati alla partecipazione tedesca alle esercitazioni Defender Europe 20 ammontano a 416.000 euro per trasferte, circa 2,3 milioni di euro per tali "spese ulteriori" e circa 3,3 milioni di euro di costi di trasporto. Tuttavia, si osserva che "a causa della situazione relativa alla diffusione del SARS-CoV 2 (Covid-19) le esercitazioni Defender Europe 20 non proseguiranno più come previsto".

Solamente dopo aver preso in esame tutti gli eventi facenti parte del progetto sarà possibile elencare con certezza le spese complessive da sostenere “per la partecipazione e il sostentamento delle divisioni della Bundeswehr impegnate nelle esercitazioni Defender Europe 20”. “Tali stime saranno effettuate probabilmente nel quarto trimestre del 2020”.

Il governo federale chiarisce inoltre che "gli Stati Uniti non intendono abbandonare le attrezzature che sono state portate in Europa da navi provenienti da oltreoceano". "Queste unità dovranno essere rispedite negli USA passando per la Polonia e i Paesi baltici. L'esercito statunitense sta attualmente verificando la necessità di variazioni alla pianificazione iniziale eventualmente sopravvenute in esito alla diffusione del SARS-CoV 2 (Covid-19)".

Risposta del Joint Service Support della Bundeswehr

La redazione di Sputnik Deutschland ha contattato poi l'agenzia della Bundeswehr preposta al supporto organizzativo e logistico delle truppe statunitensi e della NATO in territorio tedesco nell'ambito della manovra annullata. Si tratta del Joint Service Support che si occupa di missioni le quali in passato erano espletate separatamente dalle truppe di terra, dall’aviazione militare, dalla marina e dalle squadre di supporto sanitario.

“L’operazione statunitense di dispiegamento preventivo delle truppe per i Defender Europe 2020 fu interrotta ufficialmente il 16 marzo per via della diffusione del coronavirus in Germania”, ha affermato un portavoce dell’agenzia a Sputnik. “Ciò significa che è stato interrotto il dispiegamento di mezzi e soldati delle Forze armate statunitensi e dei partner della NATO in territorio tedesco. Le unità che entro quella data erano già pervenute in Germania hanno ormai raggiunto i territori polacchi e baltici, deputati allo svolgimento delle esercitazioni. Dunque, in territorio tedesco non sono più presenti unità di combattimento statunitensi o dell’Alleanza destinate a partecipare ai Defender Europe 2020. Inoltre, in Germania hanno preso avvio le operazioni di trasferimento dei mezzi statunitensi nei magazzini”.

Stando a quanto dichiarato dall’agenzia, inizialmente gli USA intendevano “nell’ambito dei Defender Europe 20 tra febbraio e maggio 2020 effettuare il trasferimento delle proprie divisioni in Europa o all’interno del continente”.

“Le esercitazioni avrebbero dovuto fungere da fonte di importanti informazioni circa il ruolo della Germania come Paese di transito, nonché rafforzare la cooperazione tra Paesi membri della NATO nella realizzazione di obiettivi congiunti. Nell’ambito delle operazioni di trasferimento erano attive svariate iniziative in Germania, Polonia e nei Paesi baltici. Per via del coronavirus il trasferimento di soldati e mezzi in Europa è stato interrotto”.

Per via della diffusione del coronavirus insorge “una specifica responsabilità nei confronti della salute di soldati e civili”. Le esercitazioni previste in territorio tedesco, ossia presso le aree di addestramento di Bergen (Bassa Sassonia) e di Grafenwöhr (Baviera), sono state annullate”.

Tuttavia, al momento “sono in corso tra i governi statunitense e tedesco intense trattative sulle future operazioni congiunte da tenersi in Germania”.

Le Forze armate statunitensi “intanto hanno cominciato le operazioni di rientro dei soldati e dei mezzi dall’Europa”, comunica il portavoce del Joint Service Support. “Principalmente si tratta di trasporto su ferrovia di mezzi di trasporto e attrezzature militari statunitensi, nonché di strumentazione presente nei magazzini americani siti in Germania. Il trasporto di questa merce si protrarrà presumibilmente fino a metà maggio. Continua altresì la prestazione di aiuti ad opera della Germania (Host Nation Support) concordata a fronte delle nuove esigenze registrate dalle Forze armate statunitensi. È in corso, infine, una ripianificazione di varie misure a supporto delle aree di addestramento di Lehnin e Bergen”.

Stando ai dati della Bundeswehr, in Polonia gli addestramenti continuano

“Alcuni progetti delle esercitazioni delle Forze armate statunitensi sono attualmente in corso nelle aree di addestramento polacche”, ha osservato un portavoce di una base di addestramento della Bundeswehr.

Di seguito il commento di AfD:

“In Germania gli addestramenti Defender 2020 sono stati sospesi per via del coronavirus. I tedeschi non parteciperanno al progetto”, sostiene Anton Friesen. “Ad ogni modo, queste operazioni della NATO che prevedono la presenza di truppe e che non si vedevano dalla fine della Guerra fredda dovrebbero svolgersi in Europa ogni due anni”.

Friesen raccomanda a Berlino quanto segue:

“Il governo federale deve perlomeno dimostrare la propria buona volontà nei confronti della Russia invitando osservatori russi e di altri Paesi non appartenenti alla NATO per un lasso di tempo superiore a quello previsto per i Defender 2020 dato che si parlava di soli 3 giorni. La cosa migliore sarebbe rifiutare lo svolgimento di simili esercitazioni e tornare a una politica di sicurezza europea basata sulla cooperazione con un trattato sulla sicurezza comune in Europa e la piena ripresa dei lavori del Consiglio NATO-Russia”.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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