06:20 26 Settembre 2020
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Alla luce della criticità legata alla diffusione del nuovo coronavirus, il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il direttore del CIO Thomas Bach hanno raggiunto l’accordo di tenere i Giochi olimpici e paraolimpici di Tokio entro l’estate del 2021.

Questa novità ha sollevato varie questioni. È possibile che le competizioni si tengano in primavera e non d’estate? È possibile che i Giochi si tengano senza spettatori qualora non si risolvano i problemi legati al coronavirus? Si riusciranno a “salvare” i Giochi se sull’intero territorio giapponese si introducesse temporaneamente lo stato di emergenza? Di queste e altre questioni Sputnik ha parlato con Ishizaka Yuji, docente presso la Nara Women’s University, il quale è impegnato nello studio dell’impatto che i Giochi olimpici hanno e avranno nelle città e nelle aree in cui si terranno le competizioni.

È possibile che i Giochi si tengano in una stagione diversa dall’estate?

Dopo che si sono concluse le trattative telefoniche tra Abe e Bach sul rinvio dei Giochi olimpici, il governatore di Tokio Yuriko Koike ha risposto alle domande dei giornalisti circa le decisioni assunte.

È emerso che il Giappone non terrà i Giochi nel 2020, ma non è escluso che le competizioni possano tenersi in una stagione diversa dall’estate, come la primavera. Qualora entro il 2021 il mondo riesca più o meno a risolvere la crisi creata dalla pandemia di nuovo coronavirus, la possibilità di tenere i Giochi non in estate, bensì in primavera appare più ragionevole da un punto di vista climatico. Tra l’altro, la scorsa Olimpiade di Tokio (1964) si tenne in autunno, ossia in una stagione più favorevole in quanto a clima. Tuttavia, secondo il nostro interlocutore, il Giappone non dispone del peso politico per assumere simili decisioni.

Un grande ruolo lo svolgerà anche la parte americana: “Sembra che il Giappone non abbia potere decisione circa lo svolgimento dei Giochi. Il fattore decisivo è l’opinione della media holding statunitense NBC che detiene i diritti per la trasmissione dei Giochi negli USA. La NBC ritiene che i Giochi olimpici debbano tenersi nel momento di maggiore comodità per i telespettatori americani. Ossia quando non vi sono le finali dei 4 sport più popolare negli USA o non vi sono altre competizioni che possano suscitare maggiore interesse nel pubblico. La cosa migliore sarebbe, dunque, che i Giochi si tenessero d’estate. Pertanto, a mio avviso, nonostante si voglia evitare di arrivare fino all’estate, il Giappone dovrà accontentare le richieste di NBC. Riuscirà il Giappone a svolgere le Olimpiadi in primavera qualora i termini venissero prorogati? Ne dubito. Il coltello dalla parte del manico lo hanno le reti trasmittenti statunitensi, dunque i Giochi si terranno nuovamente in estate”.

Lo stato di emergenza potrebbe “salvare” le Olimpiadi?

Il governo giapponese ha annunciato lo stato di emergenza a Hokkaido dove si è registrato un aumento sensibile di contagiati da nuovo coronavirus. Il 19 marzo, alla scadenza dell’efficacia dei provvedimenti adottati, si è capito che quanto fatto per contenere il virus si era rivelato efficace: infatti, ora il numero di nuovi casi nella prefettura è praticamente nullo. Da ciò vale la pena chiedersi: non avrebbe avuto più senso per il Giappone alla vigilia dei Giochi indire temporaneamente lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale non appena ha cominciato a diffondersi il virus? Questa misura avrebbe potuto garantire la massima sicurezza all’interno del Paese e avrebbe permesso di svolgere i Giochi olimpici nei termini stabiliti?

“A mio avviso, lo stato di emergenza potevano indirlo subito, ma ha prevalso un altro punto di vista. La situazione di emergenza non è stata annunciata subito proprio per avere la possibilità di svolgere i Giochi. Infatti, indire lo stato di emergenza avrebbe tramutato automaticamente il Giappone in un Paese potenzialmente pericoloso. Credo che, per evitare che gli eventi si sviluppassero in questa direzione, lo stato di emergenza in Giappone non è stato indetto. Tuttavia, ad oggi è probabile che il primo ministro indica lo stato di emergenza. Infatti, la pandemia ormai riguarda il mondo intero, quindi la questione relativa allo svolgimento dei Giochi non più un problema solo giapponese”, ritiene l’esperto.

È possibile che i Giochi si svolgano senza spettatori?

Al momento sono molte le ipotesi circa i termini della proroga dei Giochi olimpici. Ad esempio, alcuni ritengono che sarebbe meglio rimandarli al 2024, facendo dunque slittare tutti i Giochi successivi. A giustificazione di questa proposta vi è il fatto che il mondo avrà bisogno di tempo per riprendersi dalla crisi causata dal coronavirus. Inoltre, un tale approccio permetterà agli atleti di prepararsi in maniera adeguata alla successiva Olimpiade estiva di Parigi in 4 anni, invece che in 3. Ma se il Giappone non avesse scelta e i Giochi dovessero tenersi assolutamente entro l’estate del prossimo anno? È possibile che le competizioni si svolgano senza spettatori se non si riuscisse a risolvere il problema legato al coronavirus?

“Al momento ovunque sono stati vietati i viaggi e nessuno è in grado di dire quando la situazione si rimetterà. Sia in Europa sia negli USA l’infezione da coronavirus continua a diffondersi. Le Olimpiadi sono una competizione che svolgiamo principalmente per gli USA. Vale la pena tenere i Giochi se non vengono atleti americani? Un altro problema riguarda la parte russa: riuscirà la squadra russa a partecipare a questi Giochi? Anche se riuscissero a partecipare ai Giochi tutte le squadre, bisognerebbe tenere le competizioni senza spettatori nelle tribune. A mio avviso, è impossibile”, ritiene Ishizaka Yuji.

Vale la pena che il Giappone cambi il proprio approccio nella lotta al coronavirus per via delle Olimpiadi?

"Non sono un esperto della materia, ma ritengo che sia estremamente importante tenere sotto controllo la popolazione ed evidenziare i rischi già esistenti. Un risultato positivo al tampone non dà necessariamente esito a una malattia grave. Questo va chiarito in modo che un tampone non crei il panico e non paralizzi il lavoro di un ospedale preso d’assalto dai pazienti. Temo che non tutti gli abitanti del Giappone affronteranno allo stesso modo i controlli generalizzati. Alcuni potrebbero lasciarsi prendere dal panico, cominciare a guardare male coloro ai quali è stato diagnosticato il virus.

Oggi in Giappone sono pochi i casi di morte da Covid-19, ma non è chiaro come si evolverà la situazione. Dopotutto, molti ignorano le raccomandazioni ed escono di casa per ammirare la fioritura dei ciliegi giapponesi, sakura. Di conseguenza, potremmo registrare situazioni analoghe a quelle italiana e spagnola. Per evitare questo, a mio avviso, è necessario predisporre centri che effettuino i tamponi. Così i soggetti risultati positivi al virus potranno essere messi in autoisolamento. Ritengo che la popolazione debba seguire le raccomandazioni del governo: restare a casa e uscire solamente dopo essere stati dichiarati sani".

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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olimpiadi, Giappone, Giochi Olimpici, giochi olimpici
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