09:24 30 Marzo 2020
Interviste
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Vyacheslav Babin, primario della clinica Rassvet di Mosca, ha raccontato che cos'è l'Arbidol, al quale diverse persone, non per forza medici, hanno attribuito la capacità di sconfiggere il coronavirus, e quali possono essere le conseguenze di assunzione del farmaco senza prescrizione medica?

– Cos’è l’arbidolo? Può essere efficace contro qualunque patologia virale, compreso il coronavirus?

– Si ricordi che l’arbidolo fu messo a punto già nel 1974 in Unione Sovietica, cioè si tentò di utilizzarlo già 50 anni fa. A livello internazionale questo farmaco è conosciuto come Umifenovir. I diritti sul marchio Arbidol sono stati trasferiti di società e società diverse volte negli ultimi anni: viene venduto, non ha i risultati di mercato sperati, si riprova a venderlo e così via. Al momento questo farmaco è utilizzato solamente in Russia e nei Paesi della CSI, in Georgia e in Cina. In quest’ultimo Paese sono in corso studi sull’efficacia del farmaco nell’ambito della pandemia di coronavirus, ma al momento non vi sono ancora risultati in merito: i primi dati ottenuti non hanno dimostrato alcun tipo di efficacia. Si consideri che l’OMS e la FDA (Food and Drug Administration degli USA) sconsigliano l’utilizzo di questo farmaco per il trattamento di patologie virali e influenza in quanto non vi sono evidenze tali da determinarne l’efficacia.

Al momento non è stato pubblicato alcuno studio rilevante circa l’efficacia di questo farmaco. In Russia tutti gli studi pubblicati in merito non sono conformi agli standard internazionali sugli studi clinici. Sono stati tutti sovvenzionati dal produttore del principio attivo e il loro svolgimento, nonché la valutazione dei risultati, non sono in linea con gli standard. Di conseguenza, è un farmaco che fa affidamento sul mero sostegno pubblicitario. Negli studi effettuati sulle cavie l’arbidolo è stato effettivamente efficace, ma sull’uomo non vi sono stati effetti documentati negli ultimi 50 anni di ricerche. A marzo di quest’anno la casa farmaceutica produttrice ha cominciato a pubblicizzare l’arbidolo come farmaco efficace contro il COVID-19, ma il Servizio federale russo antimonopoli (FAS) ha avviato un’azione legale per pubblicità ingannevole in quanto al momento non esistono evidenze rilevanti circa l’efficacia del farmaco.

Infatti, l’Arbidol non può essere impiegato per il trattamento di patologie virali in generale e del coronavirus in particolare. In linea di principio, al momento non esiste alcun farmaco antivirale che presenti un’elevata efficacia contro l’infezione da coronavirus.

– Quanto può essere pericolosa questa disinformazione?

– Ci sono vari aspetti da considerare: dal danno economico per il paziente al fatto che i pazienti indotti a credere all’efficacia dell’arbidolo potrebbero ignorare altri semplici gesti di prevenzione, quali il lavarsi le mani. Dunque, si verrebbe a creare uno sfalsamento di credenze su ciò che realmente va fatto durante una pandemia. Inoltre, il paziente eventualmente convinto dell’efficacia di questo farmaco potrebbe non rivolgersi tempestivamente al medico oppure sprecarne i propri ultimi fondi per l’acquisto. Credenze errate di questo genere hanno conseguenze molto serie.

– È possibile assumere l’Arbidol senza prescrizione medica? Vi sono effetti collaterali?

– Questo farmaco può causare reazioni allergiche. Non vi sono evidenze di gravi effetti collaterali, quali la morte. Quindi, un paziente che assumesse Arbidol non dovrebbe morire. Ma è più utile mangiare frutta e verdura che prendere Arbidol.

– Quali sono le Sue previsioni circa lo sviluppo della situazione? Come si possono realmente difendere le persone dal virus?

– Di fatto, il metodo preventivo principale è creare una barriera con il mondo esterno. L’infezione da coronavirus di per sé, a differenza di molte altre infezioni, produce aerosol in quantità minore. Quindi, è necessario lavarsi accuratamente mani e viso dopo essersi recati in luoghi pubblici. Altrettanto importante è evitare assembramenti di persone, il contatto con altre persone e luoghi affollati. Il principale canale di trasmissione è tramite contatto. I portatori dell’infezione possono spargerla sulle superfici da contatto, quali bancomat, maniglie delle porte, ecc. Inoltre, le persone devono mantenere una distanza di almeno un metro durante le proprie comunicazioni per non essere infettate. Indossare mascherine non è di alcuna utilità per i soggetti sani in quanto protegge dall’infezione qualora il soggetto poi porti le mani al viso o mangi qualcosa con le mani sporche. Sono i soggetti malati a dover indossare le mascherine in modo che il virus non si diffonda sulle superfici attraverso le loro vie respiratorie.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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