09:47 30 Marzo 2020
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I fenomeni criminali in Italia di anno in anno si stanno trasformando e stanno velocemente cambiando “pelle”.

In quali ambiti le strutture criminali hanno messo le mani e come? Sputnik Italia si è rivolto a Nicola Graziano, Magistrato del Tribunale di Napoli con funzioni di Giudice Delegato

— La ndrangheta guadagna il doppio della camorra, 10 volte in più rispetto a cosa nostra, si parla di un indotto sommerso di circa 24 miliardi di euro all’anno. Come la ndrangheta è diventata più ricca e più potente nel mondo?

© AFP 2020 / Alberto Pizzoli

— Non entro nel merito di fatti giudiziari recentemente assurti alle cronache di tutto il mondo, ma anche grazie agli ultimi arresti di rilevanza epocale è emerso che il potere della ndrangheta è immenso in relazione alla grande capacità di organizzazione e di penetrazione in ogni settore imprenditoriale e con ramificazioni in Europa e nel mondo. In un recente studio sono stati messi in evidenza gli elementi che caratterizzano l’organizzazione ndranghetista ed il modo di agire in chiave criminale che sono la spiegazione della ricchezza e del potere che ha assunto nel tempo la organizzazione criminale calabrese. Essi sono l’organizzazione per cellule con regole comuni, il controllo delle droghe e la strategia dell’insabbiamento che mira a distrarre l’attenzione su altre questioni. Non ultima è poi la grande rete di relazioni massoniche.

Una realtà inquietante davanti alla quale nulla può essere lasciato al caso e nessuno, al di là di sterili polemiche, può e deve essere lasciato solo.

— E come vanno le cose nel settore “agromafie”?

— Il fatturato delle agromafie negli ultimi anni è in netto aumento anche perché il settore agroalimentare è fonte strategica di traffici lucrativi che rafforzano la filiera agromafiosa, si pensi al controllo da parte delle organizzazioni mafiose dei principali mercati ortofrutticoli con penetrazione anche nella grande distribuzione.

Nell’ultimo già citato Rapporto Agromafie è emersa la necessità, a fronte di importanti attività repressive realizzate dalle Forze dell’Ordine (per tutti il caso della repressione dello sfruttamento lavorativo di manodopera migrante e autoctona e di intermediazione illecita, c.d. caporalato), di un aggiornamento ed un rafforzamento della normativa in materia agroalimentare. Anche se va ricordato come un ruolo importante può essere svolto contro le agromafie dal nuovo Codice Antimafia.

— Mafia è senz’altro contagia la società italiana e incide in modo negativo sulla reputazione del paese. Ricordiamo le parole della vicepresidente dell’Argentina Cristina Kirchner, secondo la quale “gli italiani sono mafiosi per genetica”. Come commenterebbe tale dichiarazione?

— Sono dichiarazioni queste che, come ha detto il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra, sono inaccettabili e vergognose e certamente possono essere classificate come razziste. Non si compete ad una donna di stato fare riferimento ad un vero e proprio luogo comune che viene sistematicamente smentito dai fatti che provano tutt’altro.

Non è tollerabile lasciarsi andare in considerazioni così gravemente offensive perché è veramente mortificante registrare una analisi che fa di un Popolo meraviglioso di tutta un’erba un fascio. E’ un pregiudizio culturale che va rispedito al mittente ma che chiede di dimostrare ancora di più quanta armonia, quanta gioia e quanta bellezza si può ricercare nel dare un contributo, ognuno per il proprio ruolo e la propria responsabilità, alla lotta (anche culturale e civica) alla fenomeno criminale mafioso e non solo.

Da sempre sono impegnato in un dibattito, specie con le giovani generazioni, sui temi della legalità, del bene comune e della partecipazione civica come arma per sconfiggere quel fenomeno che troppo spesso ha inciso in modo negativo sulla nostra reputazione”.

Ciò non è più tollerabile ma che il vento cambi e cambi davvero questo dipende da noi, proprio e solamente da tutti noi.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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ndrangheta, 'ndrangheta, Mafia, mafia, Mafia, Italia
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