23:55 20 Settembre 2020
Interviste
URL abbreviato
1222
Seguici su

La base navale nel comune di Rota è un bastione contemporaneo, dove sono dispiegate insieme le marine militari di Spagna e Stati Uniti. Su una superficie di oltre 2.000 ettari ci sono un aeroporto e un porto marittimo con un movimento di migliaia di navi all'anno.

Il ministro della Difesa della Spagna Margarita Robles ha confermato lo scorso lunedì che il primo contagiato nella provincia di Cadice è un ufficiale della base. Dopo che è stato rivelato il risultato positivo al test, tutte le persone con cui ha avuto contatti il militare, anche la sua famiglia, sono stati mandati in quarantena (circa 12 persone).

Si tratta del futuro della base, che, a prescindere da quanto discusso, non verrà chiusa mai, perché anche una chiusura temporanea significherebbe un colpo a questa regione meridionale della Spagna.

Gli Stati Uniti vogliono espandere la presenza della Sesta Flotta degli Stati Uniti, che risiede in questo angolo dell'Atlantico e controlla l'accesso al Mar Mediterraneo.

Sputnik ha parlato con Manuel Urbina, presidente del comitato di lavoro della base Rota, Fernando Herrera, commissario per la Prevenzione della società addetta alla gestione dell'aeroporto, e anche con il sindaco di Rota Javier Ruiz Arana.

"È chiaro che la nostra base ha una grande importanza, gli aerei e le navi arrivano qui ogni giorno, anche se al momento non abbiamo linee di guida, diverse da quelli diramati dall'OMS", afferma Manuel Urbina.

Per ora l'aeroporto non ha modificato l'orario di lavoro. La sua capacità è di 20.000 voli all'anno, e questo è importante, in quanto non è solo ed esclusivamente una struttura militare.

La situazione cambia ogni giorno, ma al momento non c’è un protocollo specifico per l'ingresso e l'uscita delle persone dall’aeroporto, la stessa cosa riguarda anche le merci. Le misure adottate includono semplicemente un modulo in cui il passeggero deve dichiarare se è stato di recente in Cina oppure se abbia rischiato aver avuto contatti con persone contagiate. Secondo Fernando Herrera, queste misure sono temporanee, stando agli sviluppi attuali.

La base Rota ha un altro fattore critico: è collegata con l'Italia. Come base americana, ha un rapporto diretto con la base di Napoli, che si erge sopra di essa nella gerarchia.

"Girano le voci che esista una nave in quarantena, ma non posso confermare nulla, perché non disponiamo di informazioni ufficiali a riguardo", ha affermato Urbina.

Le testimonianze del personale civile che lavora su questa base danno un'idea di presenza del Coronavirus in una delle basi più ermetiche in Spagna. Eppure questa crisi ha altre connotazioni che vanno oltre la questione della sanità. Nella base Rota è attualmente in corso una transizione militare su Rota, che era finita sotto rischio per causa del Coronavirus.

Reazione degli USA

La chiusura temporanea della base significherebbe un colpo mortale a questa regione meridionale della Spagna e, in particolare, alla stessa città di Rota. In conformità con un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, Rota ospita almeno 4.250 soldati statunitensi. Le attività di queste persone sono legate a quattro cacciatorpedinieri AEGIS, 13 aerei da ricognizione e 18 aerei da pattugliamento marittimo ed aerei pattugliatori oceanici.

Sono i dati ufficiali, ma gli USA dispiegano in questa zona più militari e più armamenti: ora Washington vuole espandere la presenza della Sesta Flotta degli Stati Uniti, che risiede in questo angolo dell’Atlantico e controlla la via nel Mar Mediterraneo. La presenza degli USA risulta essere un bene economico senza il quale è impossibile la stabilità della regione. Secondo fonti della stessa bas, solo nel 2018 il suo impatto economico sulla regione del Golfo di Cadice ha raggiunto circa 450 milioni di euro.

Il futuro della base sotto la bandiera americana

“Se mi chiederete se espanderemo la nostra presenza alla base, la mia risposta sarà "lo faremmo anche domani", e la base ha già l’infrastruttura appropriata", sono le parole di Todd Daniel Wolters, il capo del Comando europeo degli Stati Uniti (EUCOM), che ha commentato la situazione il 25 febbraio, quando ha confermato al Senato la sua intenzione di introdurre due nuove navi nella flotta della base, in quanto "questo ci consentirà di confermare il rispetto degli obblighi presi nei confronti degli alleati europei e africani".

Gli attuali cacciatorpedinieri del AEGIS sarebbero stati sostituiti da navi più moderne e sarebbero state aggiunte altre due navi, portando il totale a sei. Ciò, a sua volta, prevede un aumento del contingente di 600 soldati americani e l'integrazione di una nuova flotta di elicotteri, che non è prevista dall'accordo bilaterale tra gli Stati Uniti e la Spagna, entrato in vigore nel 1988. Tuttavia, per decenni, l'accordo è stato semplicemente ignorato quando la Casa Bianca ne aveva bisogno.

“Più cacciatorpedinieri arrivano alla base, meglio è per la città. Rota è preparata per l’aumento del numero del personale militare e un eventuale ampliamento della base”, ha dichiarato a Sputnik il sindaco di Rota Javier Ruiz Arana.

Tradizionalmente una maggiore attività militare ha implicato una maggiore attività economica nei territori, e questo fattore ha reso difficile trovare persone contrarie a questa circostanza.

"Abbiamo un'enorme servitù, una dipendenza che ci ha schiavizzato per decenni perché la base aveva offerto delle aspettative di occupazione e stabilità economica, ma nel passare del tempo tale aspettativa non si è avverata, oggi ci sono molti più svantaggi rispetto ai pro nel dibattito circa la base", afferma il politico locale Inmaculada Nieto, portavoce del gruppo di sinistra Adelante Andalucía nel parlamento andaluso.

Tuttavia, la base militare e l'industria militare che ruota attorno ad essa sono un'ancora di salvezza per la provincia, che soffre dal tasso della disoccupazione più alto in Spagna. La scorsa estate, il numero di disoccupati nel Golfo di Cadice ha raggiunto 77.601, sono oltre il 30% del numero totale di disoccupati.

Proprio in questo momento critico è apparso il Coronavirus che cambia le carte in tavola.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook