09:31 30 Settembre 2020
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Le borse stanno registrando un crollo, mentre l’oro sta battendo sempre nuovi record. La ragione di questi cambiamenti è l'epidemia di coronavirus.

L'esperto del mercato dell'oro, Dimitry Shpek, concorda con questa valutazione, ma richiama l'attenzione anche su altri problemi più profondi. Il suo collega Martin Siegel, invece, obietta: "A livello economico passerà tutto". Sputnik ha cercato di comprendere la situazione attuale.

Il coronavirus ha colpito l'economia tedesca, "forse nel momento meno opportuno perché (l'economia tedesca) non se la passa benissimo", ha affermato Marcel Fratzscher, direttore dell'Istituto tedesco di ricerca economica (DIW), in un'intervista rilasciata a un canale televisivo di recente. "I tassi di cambio stanno crollando e l'oro sta battendo nuovi record", ha scritto il quotidiano austriaco Der Standard. Il canale televisivo ARD, a sua volta, ha riferito: "Il prezzo dell'oro tende a 1.700 dollari". Si tratta di una cifra record negli ultimi 7 anni.

Attualmente, un'oncia d'oro troy vale più di 1650 dollari. La rivista WirtschaftsWoche ha definito l'oro "un'ancora di salvezza", scrivendo: "A causa del rapido declino del mercato azionario dovuto al coronavirus, appare chiaro quanto sia importante possedere questo metallo prezioso nel proprio portafoglio di investimento in caso di situazione di particolare gravità”. Il virus ha causato "un drammatico crollo dei mercati", ha riferito la rivista in un altro suo numero. In particolare, l'indice azionario tedesco DAX ha registrato un crollo.

L'esperto: "La vera ragione della crescita dell'oro sono gli Stati profondamente indebitati"

Sputnik ha chiesto a 2 esperti del mercato dell'oro se la diffusione del virus CoViD-19 sia effettivamente la causa dell'attuale impennata dei prezzi dell'oro e se questo possa davvero danneggiare l'economia mondiale a lungo termine? Infatti, alcuni economisti prevedono proprio questo: dopotutto, il virus ha colpito in maniera forte un nuovo gigante economica, la Cina, che è strategicamente importante in veste di fornitore per molte società internazionali, anche tedesche.

Gli esperti mettono in guardia sulle possibili conseguenze a lungo termine di natura logistica legate all'epidemia di coronavirus.

"La situazione in cui versa attualmente l’economia mondiale è alquanto scandalosa poiché i debiti degli attori del mercato hanno raggiunto proporzioni enormi”, ha dichiarato Dmitry Shpek, esperto del mercato dell'oro nell''intervista rilasciata a Sputnik. Shpek ha più volte ammonito anche in passato che i debiti degli Stati e delle banche centrali sono da molti anni fonte di grande preoccupazione. Ora si è manifestato un ulteriore elemento negativo per l'economia globale: il coronavirus che si sta diffondendo in tutto il mondo.

Ora scoppieranno le bolle azionarie e immobiliari?

"Gli enormi debiti sono associati al credito pubblico", ha spiegato l'esperto. "A mio avviso, questa è la ragione principale. Questo non solo rende ancora più profondo il divario tra ricchi e poveri, ma teoricamente garantirà anche una migliore solvibilità degli Stati. E questo di conseguenza non farà che aumentare i debiti”.

"Credo”, ha dichiarato Shpek, “che ogni fattore legato a questa situazione, ossia le bolle dei mercati finanziari, azionari e immobiliari, esploderà in caso di recessione. È uno scenario classico. La recessione riduce i profitti aziendali, mette a rischio i saldi bancari e gli oneri fiscali. E ora il coronavirus si aggiunge a tutto questo. E sembra che contribuirà all’esplosione di queste bolle. E poiché la situazione economica nel mondo era instabile già senza il virus e poiché sia in Asia che in Germania, la recessione è già iniziata, il coronavirus ha solamente accelerato questo processo”.

"Cina isolata" e possibile crollo economico

"Il contesto generale è piuttosto semplice: il virus è “infido””, ha dichiarato l’esperto. “Un’analisi obiettiva rivela che le vittime da coronavirus sono poche al momento”. Ma il pericolo principale legato al virus è la possibilità di una rapida diffusione con un periodo relativamente lungo di incubazione. “Possiamo sconfiggere una malattia solamente isolandola completamente, cosa che al momento viene realizzata in alcune province cinesi”.

“L'isolamento di regioni economicamente importanti della Cina significa che l'economia opererà solo al 30-50% della sua potenza effettiva. La recessione avrà certamente una grande portata se la crisi perdurerà diversi mesi. E se il virus colpirà anche il Giappone, la Corea o l'Italia, anche i centri di produzione di questi Paesi saranno colpiti", aveva avvertito l’esperto.

"In realtà, dal punto di vista dell'economia reale, la questione è che la Cina è il principale fornitore di tutti i Paesi del mondo. Svolge un ruolo cruciale in Asia e negli Stati Uniti, un po' meno in Europa. Tuttavia, questa situazione danneggerà l'economia". La conclusione dell'esperto: "Un'economia sana senza enormi debiti può facilmente far fronte a un calo della produzione del 50% che duri tre mesi. Ma un'economia con debiti enormi si troverà ad affrontare problemi ancora più grandi. A mio parere, il virus è diventato solo un fattore di "innesco" di un processo iniziato molto tempo fa”.
"I prezzi record dell'oro non hanno nulla a che fare con il coronavirus"

L'avversario naturale delle "valute gravate da debiti" (si legga: debiti enormi) da tempo immemorabile è stato e rimane l'oro. Il fatto che il prezzo dell'oro stia salendo non è collegato al coronavirus, ha sottolineato Shpek.

"Vediamo già un aumento del prezzo dell'oro. Questo movimento (principalmente in dollari) è abbastanza indipendente e non ha nulla a che fare con il coronavirus. Il virus ne ha solo leggermente aumentato l'effetto, ma non è stata la ragione principale dell'aumento del prezzo dell'oro”. Secondo l'esperto, a medio e lungo termine, l'oro "continuerà a salire di prezzo".

Gli attuali elevati prezzi dell'oro sono causati, in primo luogo, dal "graduale ritiro di denaro ad opera dei depositanti" (si leggano tassi zero o negativi) e in secondo luogo dall'economia mondiale gravemente indebitata. "Ecco perché si passa a uno strumento di riserva unico: l'oro". Con qualche riserva, lo stesso si può dire dell'argento. Nell'estate del 2018 è ricominciata la "corsa collettiva" all'oro. "Questa tendenza continua. Gli investitori privati in Germania hanno già effettuato investimenti piuttosto consistenti in oro. Tuttavia, ci sono ancora gestori di portafoglio e banche centrali che si collocano ancora all'inizio di questo processo".

L'analista non vede alcun rischio di crollo del mercato dell'oro a causa del coronavirus. A Suo avviso, per i soggetti che hanno investito in oro e argento ha senso conservare le posizioni acquistate.

Il panico globale per il coronavirus

 Come ha dichiarato il direttore della filiale di Stabilitas Fonds nella Renania Settentrionale-Vestfalia, "Se questo continua, allora avrà certamente grandi conseguenze. Ma dall'esperienza delle epidemie del passato (ad esempio il virus della SARS) possiamo dire che l'economia cinese sarà in grado di recuperare le perdite nel giro di poche settimane". La domanda da porsi, secondo l'esperto, è per quanto tempo l'attuale coronavirus imperverserà in tutto il mondo e, di conseguenza, per quanto tempo durerà. I media dipingono un quadro terrificante, pubblicando le foto delle vittime del coronavirus, il che ovviamente influisce negativamente sulla percezione della gente. Questo chiaramente induce le autorità, le aziende e ogni soggetto interessato a prendere le relative misure (come sta accadendo ora in Italia)".

L'esperto ha fatto un confronto storico: "Dopotutto, anche ora, come qualche anno fa, esiste ancora la 'mucca pazza', ma nessuno ne parla più. E siccome tutti parlano del coronavirus, la popolazione è in preda al panico".
"L'oro non protegge dalle infezioni"

"Coloro che sono stati contagiati o sono stati interessati in maniera diretta da questa situazione  non correranno a comprare oro adesso. La domanda da porsi è chi compra oro e perché. Per proteggersi dalle infezioni? Non ha alcun senso. Quindi, il fatto che i prezzi dell'oro stiano salendo sempre più, a mio parere, non ha fondamentalmente alcun senso”. L’esperto "non riesce a immaginare" che il panico attuale induca la gente a comprare sempre più oro.

Siegel e Shpek si sono trovati d'accordo sulle ragioni per cui molte persone hanno manifestato un crescente interesse per l’oro per molti anni: "Perché la gente compra l'oro? La risposta è semplice: le possibilità delle banche centrali nell'ambito della loro attuale politica si sono esaurite. Come possono le banche centrali di tutto il mondo reagire alla crisi che oggi imperversa sui mercati finanziari internazionali, mediante tassi minimi dei titoli di Stato e prezzi azionari record? Dopotutto, quando l'economia sprofonda nella recessione, si parla di stampare nuovo denaro". A tal proposito, una parte di questo nuovo denaro "confluirà anche nei metalli preziosi". Quindi, Siegel è fiducioso sul fatto che l'oro continuerà a crescere di valore.

Quando i tassi di cambio scendono, l'oro sale: una tendenza ormai secolare

È proprio la situazione di instabilità dell'economia mondiale che induce la gente a "rifugiarsi nell'oro" su larga scala. "Per secoli l'oro ha dimostrato di essere adatto a questi scopi", ha sottolineato Siegel. "Ora, naturalmente, è un po' tardi per comprare l'oro. Gli investitori avrebbero dovuto pensarci qualche anno fa".

Ma in conclusione possiamo dire questo: quando la gente perde fiducia nella moneta stampata, l'oro di solito ne trae vantaggio. E quando inizia una recessione, questa regola funziona al 100%. Ciò significa che in questo momento l'economia mondiale sta sprofondando nella recessione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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