07:18 10 Agosto 2020
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E' in corso a Catania la Dynamic Manta 2020, l'esercitazione annuale della Nato che quest'anno vede coinvolte sette nazioni dell'alleanza sotto il comando del contrammiraglio Paolo Fantoni.

Dal 24 febbraio al 6 marzo, le forze aeree e navali, di superficie e sottomarine, di Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Turchia, Regno Unito, Canada, USA, si addestreranno alla guerra sommergibile in contesti multiminaccia, su un'area del Mar Ionio che da Catania si estende alle FIR di Atene e Malta.

L'Italia concederà il supporto logistico con la base dell'aeronautica militare di Sigonella, la stazione Maristaeli di elicotteri di Catania e la base navale di Augusta. 

L'esercitazione avviene in un momento critico che vede la Turchia al centro dei differenti scenari di crisi nell'area mediterranea: la crisi dei migranti al confine con la Grecia e i conflitti in Siria e Libia.

Inoltre la penisola italiana è attraversata da un'emergenza sanitaria per l'epidemia CoVid-19, che ha portato alla chiusura di scuole e università e alla sospensione di importanti fiere ed eventi culturali, come il Tbex Europe 2020 che si sarebbe dovuto tenere a giorni nella città di Catania.

"Una plateale esibizione muscolare della Nato che apposta viene a fare esercitazioni per dimostrare che la Sicilia è un pezzo di un macro continente atlantico. Questa esercitazione è l'ennesima dimostrazione dell'occupazione dell'isola e dell'utilizzo del suo territorio come colonia".
Antonio Ingroia
© Foto : Armando Carta
Antonio Ingroia

Così l'ex PM della Procura Distrettuale di Palermo, il dott. Antonio Ingroia, attuale presidente del movimento Azione Civile, ha espresso il suo commento a Sputnik Italia.

– Dottor Ingroia, qual è il beneficio per la Sicilia di ospitare simili esercitazioni della Nato, considerando l'attuale momento politico internazionale?

– La Sicilia è diventata la rampa di lancio di tutte le iniziative militari della Nato, per via della sua posizione geografica. Non c'è nessun beneficio, ma solo rischi, pericoli enormi.

Questa esercitazione è solo l'ultimo episodio di una catena in cui l'Italia in generale, la Sicilia in particolare, è sempre stata utilizzata come vero e proprio territorio da occupare e di fatto colonizzato per interessi estranei del popolo siciliano.

Un modo ulteriore per esporre la Sicilia in una posizione rischiosa. Come se non bastassero Sigonella, il Muos, si aggiungono ulteriori fattori di rischio.

– Queli rischi implica per la popolazione l'esposizione militare della Sicilia?

– Innanzi tutti c'è già un rischio ambientale, costituito da installazioni come quelle del Muos, che causano inquinamento elettromagnetico.

Esercitazioni come la Dynamic Manta, poi, espongono la Sicilia come avanposto dell'Alleanza Atlantica sul Mediterraneo, in una zona ad altissimo rischio. Il rischio è quello di ritorsioni di tutti i tipi, comprese ipotesi di atti di terrorismo militari che possono essere stimolate dal fatto di ospitare basi, installazioni e mezzi militari.

Inoltre, nel caso in cui scoppiasse una guerra aperta, la Sicilia stessa rischierebbe di essere coinvolta e divenire teatro di scontri militari e rappresaglie, per la presenza militare sul suo territorio

– L'esercitazione coinvolge l'aeroporto di Sigonella, attiguo a Fontanarossa, la base navale di Augusta, interna al porto. L'incombenza delle attività militari può compromettere le attività economiche?

– Il popolo siciliano ha storicamente sempre avuto dei rapporti di scambio e di buon vicinato con tutti i paesi dell'area del Mediterraneo. Queste relazioni rischiano di essere compromesse da questa plateale esibizione muscolare dell'Alleanza Atlantica che apposta viene a fare esercitazioni in Sicilia per dimostrare che la Sicilia è un pezzo di un macro continente atlantico, senza alcuna autonomia e indipendenza.

– Queste esercitazioni però sono ritenute necessarie alla difesa del paese?

– Queste sono le solite argomentazioni dei soliti strateghi militari del mainstream con dei veri e propri giochi di prestigio. Il significato di queste esercitazioni è soltanto politico-simbolico, ovvero quello di affermare la supremazia su un territorio, non ha altro significato da un punto di vista militare.

– L'Italia è stata bloccata dal coronavirus, diversi eventi importanti sono stati annullati anche a Catania. Perché bloccare delle importanti iniziative economiche e culturali mentre invece l'attività militare continua?

– E' una reazione schizofrenica sull'emergenza coronavirus, che è considerata a singhiozzo. Non c'è un motivo per continuare un'esercitazione militare del tutto superflua dal punto di vista della difesa, che espone a ulteriori rischi di contagio, mettendo insieme militari provenienti da nazioni diverse, chi con maggiore tasso di infenzione chi meno, senza alcuna protezione, non si comprende.

L'unica spiegazione è la solita. C'è una gerarchia delle priorità. E le priorità geopolitiche e militari finisce per prevalere su qualsiasi cosa, persino sulla salute e la sicurezza degli italiani e dei siciliani in particolare.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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