19:45 12 Luglio 2020
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La fecondazione assistita eterologa è una pratica medica legale in Italia. Si tratta di un iter complesso, dalle analisi allo screening dei pazienti, che le coppie seguono fino all’inseminazione.

Lunghe liste d’attesa e costi alti nel settore privato hanno dato vita ad un fenomeno preoccupante: la fecondazione fai da te ottenuta con seme di donatore, spesso contattato on line.

Si diffonde sempre più il fenomeno dell’inseminazione fatta in casa. A lanciare l’allarme gli andrologi, preoccupati dall’aumento di tale pratica, che dribbla il quadro legale e presenta non pochi rischi da un punto di vista medico.

Attraverso internet coppie sterili, donne single o omosessuali contattano donatori di seme fresco da iniettare direttamente con una siringa. Al di là dell’aspetto morale, il bambino nato da tale procedura un giorno deciderà di sapere chi è suo padre, quali sono i rischi della fecondazione fai da te? Sputnik Italia ne ha parlato con Salvatore Sansalone, urologo, professore aggregato di Andrologia all’Università di Tor Vergata.

— Aumentano i casi di "fecondazione fai da te", professore Sansalone di che fenomeno si tratta?

— E' un fenomeno che si sta incrementando tantissimo in questi anni, addirittura tanti anni fa dagli anglosassoni fu definito “home insemination”, cioè inseminazione fatta in casa. Questo perché purtroppo ci sono dei dati sulla fertilità maschile che sono devastanti: negli ultimi quarant'anni il numero di spermatozoi presente nel liquido seminale degli uomini è diminuito del 52%. Questo è un problema, l'infertilità, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha definita come una malattia sociale. Si pensi soltanto che in Italia una coppia su 5 in età fertile ha difficoltà a concepire. Succede quindi che molti vogliono fare dei figli, ma le vie legali sono spesso molto costose, per cui questo problema si sta incrementando da molto tempo.

— Chi è che ricorre a questo sistema e dove ottengono la materia prima?

— Le tipologie di persone sono diverse: dalle persone sterili alle donne single o alle donne omosessuali. In genere i contatti avvengono attraverso dei siti internet, ci si danno degli appuntamenti in casa o in albergo: l'uomo dona il liquido seminale e poi la donna attraverso una siringa può iniettarlo direttamente. Alcune volte ci possono essere dei rapporti sessuali casuali, ciò dipende dalle persone. Il problema fondamentale è che è sì un fenomeno in aumento, ma è un fenomeno non controllato. Negli ultimi anni le malattie sessualmente trasmissibili si stanno ripresentando: per esempio è in aumento la sifilide. È quindi una procedura che porta al rischio di malattie sessualmente trasmesse.

— Quali altri rischi vede?

— Come dicevamo non è una procedura medica, il liquido seminale non è controllato e ci possono essere malattie genetiche trasmesse, oppure ci possono essere rischi dal punto di vista legale per il nascituro che non avrà un padre o problemi quando il nascituro vorrà conoscere il padre. Sarebbe meglio che di questo si occupasse la medicina. Ci sono dei centri appositi dove si possono prendere il seme sul quale avviene una selezione degli spermatozoi e sono controllati. Tutti gli uomini che donano devono svolgere dei test per l'HIV, HCV, citomegalovirus e molte altre analisi. Inoltre in questi incontri non si sa mai chi si può trovare.

— Ci sono poi dei kit online, ovvero dei kit controllati che vengono inviati da delle banche dello sperma con le istruzioni. Sono delle soluzioni legali?

— Per quanto riguarda il punto di vista legale, non essendo il mio campo, non glielo saprei dire. Posso però dire che su internet circola di tutto: ci sono miliardi di spese per trattamenti farmacologici che sappiamo avere delle titolazioni errate, quindi non corrisponde il nome del farmaco rispetto al principio attivo. Comprare dello sperma su internet vuol dire non avere un certificato dove si attesta che è stato selezionato e purificato. È bene invece affidarsi alle banche del seme, quelle certificate e riconosciute che siano nazionali o internazionali. È sempre bene rivolgersi ad uno specialista che poi ti indirizza alla procedura PMA.

— In Italia la fecondazione eterologa assistita è legale, ma deve appunto essere assistita medicalmente per le coppie che non possono avere figli.

— C'è un percorso da fare, ci sono dei centri autorizzati in Italia, attraverso i centri autorizzati i pazienti devono fare degli screening e a quel punto c'è la crioconservazione e l'inseminazione.

— Si hanno dei dati statistici sulla fecondazione fai da te?

— Non esistono per ora delle statistiche vere e proprie, ma ho la statistica solo sull'infertilità che è un problema molto serio e questo comporta un aumento parallelo del fenomeno della fecondazione fai da te. L'inseminazione è garantita dal servizio sanitario, però anche lì esistono delle trafile e delle liste d'attesa. Altrimenti ci si può rivolgere al privato, dove però subentrano delle spese che le coppie devono affrontare, finendo così per farsi prendere dalla fretta ed andare in contro a delle "alternative" su internet per risolvere il loro problema.

Per finire vorrei sottolineare che noi andrologi guardiamo con una certa preoccupazione a questo fenomeno del fai da te con il seme donato. Bisogna capire e deve essere chiaro che l'inseminazione è un atto medico e non può essere un atto del singolo.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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