23:47 06 Aprile 2020
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Sabato 15 febbraio M5S scenderà a Roma in piazza per protestare contro il possibile ripristino dei vitalizi per gli ex parlamentari e per mettere in discussione l’imparzialità della Commissione Contenziosa che il 20 febbraio dovrà decidere la sorte dei vitalizi dei 700 ex senatori che hanno fatto ricorso per ripristinare la pensione di lusso.

"Il Movimento 5 Stelle si è battuto come un leone per cancellare i vitalizi. Ora qualcuno vuole riprenderseli. Non possiamo permetterlo. Dobbiamo reagire, manifestando - pacificamente - il nostro dissenso", - lo annuncia il capo politico M5S Vito Crimi sul blog delle Stelle

Perché il caso vitalizi si è scoppiato di nuovo? Il M5S, che ha abolito i vitalizi nel 2018, riuscirà a trovare una via d’uscita e andare fino in fondo nella sua lotta storica contro la casta? Per un approfondimento Sputnik Italia si è rivolto a Paola Taverna, la Senatrice del M5S e la vicepresidente del Senato, che scenderà in piazza questo sabato per “difendere i diritti dei cittadini onesti”.

– Senatrice Taverna, per quale motivo il M5S ha scelto di ripartire con una sua battaglia storica come quella del taglio dei vitalizi? Quale messaggio volete lanciare?

– Il Movimento 5 Stelle nasce per impedire il perpetuarsi di un sistema di potere che si è alimentato di soprusi, privilegi e prevaricazioni. Una volta che ne abbiamo avuto la possibilità abbiamo mantenuto le promesse: tagliando vitalizi e poltrone. Adesso la casta sta compiendo l'ultimo disperato tentativo di restaurarli. Sabato saremo in piazza per dire che i cittadini non ci stanno.

– L’idea di organizzare la manifestazione è stata maturata nel Movimento e quindi si tratta di un ritorno ai vostri origini? Oppure vi hanno chiesto di agire i cittadini che attendevano questo cambiamento da anni?

– La manifestazione che si terrà a Roma sabato 15 febbraio nasce dall'iniziativa di un gruppo spontaneo nato su Facebook e cresciuto esponenzialmente in pochi giorni. Una moltitudine di persone che, attraverso un canale social, sta esprimendo la sua contrarietà alla volontà della casta di riappropriarsi di un privilegio feudale che tradisce ogni principio di giustizia sociale. Noi del Movimento abbiamo dato ascolto alla loro voce e sabato saremo tutti insieme in piazza, perché la piazza è la casa nostra.

– Ho letto su alcuni giornali che dovevate addirittura cambiare la piazza a causa delle adesioni che stanno aumentando di giorno in giorno. È davvero così? Quante persone si sono iscritte alla #MaiPiuVitalizi? Come potrebbe spiegare questa reazione da parte degli italiani?

– Con grande gioia abbiamo constatato che in pochi giorni le adesioni sono aumentate a tal punto che abbiamo dovuto cambiare piazza. Ci sono autobus provenienti da tutta Italia. Quell'Italia che vuole dire basta alle ingiustizie sociali, basta alla Casta che pensa solo a sé stessa.

– Vale la pena lottare? Quanto si risparmia grazie al taglio dei vitalizi tra Camera e Senato? Avete a disposizione questo tipo di statistica?

– Vale la pena lottare perché è inconcepibile che i cittadini italiani debbano lavorare anche 40 anni e più per arrivare alla pensione, che spesso è inferiore a 1000 euro; mentre i parlamentari hanno potuto godere di un vitalizio non corrispondente ai contributi versati e anche dopo pochi giorni in Parlamento. Grazie al taglio dei vitalizi che abbiamo realizzato alla Camera, al Senato e nei consigli regionali risparmiano quasi mezzo miliardo a Legislatura. Si tratta di dati che sono stati forniti durante le audizioni che abbiamo effettuato in vista dell'emanazione della delibera del taglio. Un bel gruzzoletto che può essere investito, ad esempio, per la ricerca o l’istruzione.

 – Come Lei personalmente ha reagito al ricorso dei 700 ex senatori che rivogliono i vitalizi? Quali rischi potrebbe correre il Paese se quel sistema super vantaggioso ritornasse di nuovo?

– Sono rimasta sgomenta dalla presentazione di questa valanga di ricorsi.

Non riesco a capacitarmi del fatto che ci sia una élite che si sia autoassegnata un privilegio assurdo e consapevolmente insostenibile sin dalle origini. E sono ancora più sgomenta dal fatto che non si arrendano nemmeno di fronte ad un atto del Parlamento che fa giustizia sociale, applicando anche per i parlamentari - come per il resto dei cittadini italiani - il metodo di calcolo contributivo, in luogo di quello retributivo.

Non entro nel merito della decisione che la commissione contenziosa è chiamata ad assumere, ma purtroppo ci vuole molto tempo per riconquistare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e molto poco per perderla.

– Se la Commissione contenziosa, descritta da voi come “organo in conflitto d'interessi”, deciderà di erogare ufficialmente i vitalizi agli ex senatori, come pensate di agire contro la restaurazione della casta? Ci sono altri partiti che vi sostengono e potrebbero aiutarvi a vincere questa battaglia?

– Spero che prima della decisione venga dipanato qualsiasi dubbio in relazione all'imparzialità e all'indipendenza della Commissione contenziosa. Solo in questo modo potrà dirsi garantita la rispettabilità e l'autorevolezza della sentenza e, ovviamente, della stessa istituzione. Quanto agli altri partiti, mi dispiace constatare che tutti si proclamano contrari ai privilegi salvo poi cambiare idea quando si tratta di concretizzare.

– Dopo le continue critiche alla stampa, il Movimento 5 Stelle ha deciso di aprire il suo giornale il 5 Stelle News, l’approfondimento informativo a cura degli uffici comunicazione 5S e dell’Associazione Rousseau. A che cosa è dovuta la nascita di questa testata? Potrebbe essere uno strumento utile per portare avanti le vostre iniziative?

– Fare informazione è sempre positivo perché contribuisce ad aumentare la consapevolezza collettiva. Detto ciò, da quando il Movimento 5 stelle è al Governo sono stati realizzati molti dei nostri punti programmatici, dal reddito di cittadinanza allo Spazzacorrotti, da quota 100 al codice rosso. Ma tutto questo, ovviamente, deve essere comunicato nel migliore dei modi.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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