19:26 07 Aprile 2020
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Nato in Cina nel 2016, è diventato sempre più popolare negli ultimi mesi. Si posta un video di 15 secondi con un sottofondo musicale. Sembra uno svago per adoloscenti disorientati, ma nasconde grandi potenzialità che ora il business e la politica vogliono imparare a sfruttare.

A Sputnik Italia spiega le potenzialità di questa nuova piattaforma Marco Valentinsig, digital marketer, fondatore della crew BeLiked, e pioniere di Tik Tok, in italiano. 

— Quanti utenti conta attualmente Tik Tok nel mondo? Ed in Italia?

— La piattaforma sta crescendo molto rapidamente, nel mondo ha superato il miliardo di utenti e in Italia stiamo per raggiunge i 7 milioni; nel nostro paese negli ultimi 3 mesi questo social ha triplicato gli utenti. La fetta di mercato più ampia è ovviamente in mano alla Cina seguita dall’India con 250 milioni di utenti e dagli Stati Uniti che hanno superato i 100 milioni. In molti credono che Tik Tok stia guadagnando utenti così rapidamente perché è una cosa nuova e le persone vogliono scaricarlo a differenza di Facebook e Instagram che invece conoscono alla perfezione; ma non è così. Questa piattaforma è in completa ascesa perché fornisce agli utenti attenzione e importanza, allo stato attuale le persone passano 25 milioni di ore al mese sui contenuti di Tik Tok, numero estremamente vicino a quello di Netflix e questo dovrebbe far riflettere.

— Grazie a Tik Tok si amplia il panorama dei social network. Parlando nel linguaggio della strada: su Facebook ci siamo registrati tutti per ritrovare vecchi amici, su Instagram per condividere foto e video, già con un pubblico di follower più “selezionato” in base a reali interessi comuni, chi è perché apre un profilo su Tik Tok?

— Tik Tok ha aperto un nuovo capitolo in ambito social media. Le persone si informano e si riagganciano su Facebook mantenendo però le distanze mentre su Instagram entrano a far parte di una realtà più personale e visiva.

Tik Tok invece è un social d’intrattenimento, un profilo viene aperto per elevare la propria creatività e per fruire contenuti nuovi e che innescano reazioni più umane rispetto agli altri social media. È una piattaforma molto diretta e concentrata a dare reale valore ai contenuti delle persone.

Fino ad ora abbiamo percepito le piattaforme come dei parchi in cui è possibile conoscere nuove persone, questo social invece assomiglia di più a un parco divertimenti; dentro non solo si conoscono persone nuove ma ci si diverte.

— Molti hanno conosciuto Tik Tok con il meme: “ok boomer”. Quali tendenze sono ora popolari su Tik Tok?

— "Ok boomer" è oramai diventato un evergreen e ha dato vita a diverse tendenze sulla piattaforma, ma non da un punto di vista concettuale ma di forma. Infatti da questo meme gli utenti hanno costruito da zero una nuova struttura di comunicazione, se prima eravamo abituati a diffondere un messaggio parlandone con gli amici e successivamente ripostando una foto/video/articolo di una specifica notizia, ora un’ informazione viene diffusa attraverso la creazione di contenuti simili fra loro ma diversi perché interpretati.

Uno degli asset della comunicazione è la ripetizione e tutti i trend che stanno nascendo sulla piattaforma, che spaziano dal food allo sport, si basano sulla creazione di un messaggio originale che viene poi ripetuto in modo simile nel tempo. La forza di un trend è data dalla quantità di persone che generano lo stesso messaggio e più contenuti vengono creati all’interno di un singolo trend, più forte e virale diventa il messaggio.

— Una delle prime personalità italiane più influenti ad aprire una propria pagina su Tik Tok è stato Matteo Salvini. Quali personaggi sono più attivi su Tik Tok? Politici, attori, cantanti, sportivi?

— Salvini è l’unico politico italiano a essere approdato su Tik Tok, quindi la percentuale maggiore riguarda chiaramente i cantanti. È un social che ha come pilastro la musica, di conseguenza i personaggi italiani di questa nicchia sono quelli che stanno ottenendo maggiori risultati. Troviamo quindi Anna Tatangelo, Emis Killa, Ultimo, Shade per proseguire poi sui più giovani come Sfera Ebbasta, Benji & Fede e molti altri.

Seguiti poi dalla sfera televisiva composta da attrici e conduttori come Michelle Hunziker che si sta decisamente distinguendo, Barbara d’Urso la quale sta impostando bene il suo canale, Rudy Zerbi che è diventato attivo insieme a Luca Argentero, Luca Bizzarri e Stefano Accorsi. Anche lo sport sta aumentando vertiginosamente la sua posizione su Tik Tok, non solo come singola figura come potrebbe essere Ronaldo o Vieri ma stanno arrivando le squadre di calcio, gli eventi riconosciuti e i comitati olimpici.

— Sfatiamo il mito: “Tik Tok” è solo per i ragazzini. Lo usano anche gli adulti, e cosa fanno?

— Finalmente, che bello rispondere a questa domanda! Tik Tok è ancora percepito come teen-social ma di fatto non lo è perché la fascia che va dai 15 ai 25 anni è quella cresciuta meno negli ultimi mesi (+160%). Le fasce di età in crescita sono quelle dei 25-34 in cui c’è stato un aumento incredibile del 258% e quella dei 35-55 con un aumento del 201%. Gli adulti sono atterrati sulla piattaforma inizialmente per controllare i propri figli, monitorando i contenuti e le interazioni ma poi, senza accorgersene, sono entrati a fare parte di un mondo diverso e nuovo di cui ora gioiscono pienamente. Le generazioni X e Z creano ora contenuti insieme ai Millenial, si stanno semplicemente fondendo in un'unica comunicazione e questo è stupendo perché allo stato attuale in nessun social esiste un’unione così limpida e che abbatte i famosi pregiudizi. La critica è limitata perché tutto ruota attorno all’intrattenimento, se una cosa piace, diverte ma più in generale innesca una sensazione e delle emozioni positive, il fattore età viene meno; per questo dal mio punto di vista siamo arrivati ad una svolta nel mondo dei social media.

— Quali opportunità dà alle aziende Tik Tok, in termini di marketing selettivo?

— Le azienda hanno ora la possibilità di approcciare tutti i mercati. Facebook, Instagram e YouTube non possono arrivare al pubblico cinese, quindi se un’impresa ha un fatturato estero e il suo modello di business è orientato all’Asia Orientale questo è lo strumento che permette di cogliere questa opportunità. Considero la piattaforma adatta anche alle PMI in quanto la sua struttura è dinamica e intuitiva anche se inizialmente articolata.

Le persone sono costantemente alla ricerca di novità, i potenziali clienti di svariati settori aprono questo social ogni giorno, per questo motivo posizionarsi non solo consente di fare test e benchmark ma può rivelarsi un potente aiuto in termini di awareness e di visibilità.

L’ 80% degli utenti di Tik Tok è presente anche su Instagram, pertanto questo social deve essere considerato anche come driver per rafforzare la visibilità degli altri placement. Il mercato è continuamente in movimento e sono le aziende che contribuiscono a tale movimento, le persone si spostano se hanno un buon motivo per farlo e i contenuti dei brand sono quel motivo.

In this April 4, 2013 file photo, Facebook CEO Mark Zuckerberg walks at the company's headquarters in Menlo Park, Calif. Facebook is having one of its worst weeks as a publicly traded company with a share sell-off continuing for a second day. Britain's Commissioner Elizabeth Denham told the BBC that she was investigating Facebook and has asked the company not to pursue its own audit of Cambridge Analytica's data use. Denham is also pursuing a warrant to search Cambridge Analytica's servers. (AP Photo/Marcio Jose Sanchez, File)
© AP Photo / Marcio Jose Sanchez

— Il mondo dei social ha rivoluzionato anche il modo di fare politica. Sia in termini di propaganda, sia per quanto riguarda il rapporto tra cittadino ed istituzioni. A chi conviene di più aprire un profilo Tik Tok: al comune, per informare tempestivamente i cittadini su code o chiusure delle scuole, oppure al politico per accaparrarsi voti?

— Tik Tok da questo punto di vista ha intrapreso una strada opposta ai suoi competitor perché ha vietato l’uso di sponsorizzazione di contenuti politici sulla sua piattaforma. Questa scelta è stata fatta per ridurre i conflitti e perché il format politico è ritenuto aggressivo nei confronti del main target. Questo non significa che i politici non possono registrarsi ma l’unica comunicazione che possono fare è puramente organica. Infatti Tik Tok è pieno di attivisti di Donald Trump e di Boris Johnson ad esempio. Penso che per entrambi convenga aprire un profilo, i politici hanno la possibilità di polarizzare l’audience mentre i comuni possono comunicare in modo molto più diretto con i cittadini eliminando qualsiasi barriera. In Italia sono già presenti il comune di Roma, quello di Bagheria e uno dei comuni della mia regione ovvero quello di Trieste. Tik Tok dà la possibilità alle istituzioni di umanizzare non solo i processi, ma anche gli eventi, le manifestazioni e tutta la parte operativa che molto spesso non viene molto considerata.

Capitolo sicurezza: quanto è “sicuro” registrarsi ed usare Tik Tok? Esiste davvero il rischio paventato da qualcuno, che con Tik Tok, si mettano i propri dati sensibili in pasto ai cinesi?

— Recentemente la Marina degli Stati Uniti ha vietato l’uso dell’applicazione al proprio personale dato che gli americani reclutavano il personale proprio su Tik Tok. Chiaramente questa è una situazione limite in quanto la Cina e gli Stati Uniti, come sappiamo, sono in fase di accordo su diversi punti. La legge del governo cinese parla chiaro, se le istituzioni richiedessero i dati di un’azienda qualsiasi con base in Cina, quell’impresa è obbligata a comunicare i dati richiesti.

I dati di Tik Tok però vengono immagazzinati negli Stati Uniti e fanno solo un back-up in Cina, ed è proprio da qui nascono molte incertezze. Una dichiarazione recente di Byte Dance afferma che le informazioni degli utenti vengono condivise con i partner commerciali, inserzionisti, fornitori di analisi e motori di ricerca; la sicurezza degli utenti è di primaria importanza per la società.

Soprattutto in un momento come questo in cui ha i riflettori puntati contro e non può permettersi di sbagliare dato che sta affrontando a testa alta i player più grossi del mercato.

— Infine, la domanda che rimane in sospeso in ogni discorso sui social network: dopo i social già esistenti, adesso arriva Tik Tok. Sarà la volta “cattiva” in cui disimpareremo la comunicazione reale?

— Ho sempre visto i social come dei portatori d'informazione, come degli aiutanti in grado di espandere le nostre conoscenze e idee. Non vedo nulla di cattivo in tutto questo, la nostra società sta mutando e i social fanno parte di essa in quanto ci stiamo evolvendo insieme a questi strumenti. Pertanto la “comunicazione reale” non esiste più, perché stiamo già utilizzando una nuova forma di comunicazione, attraverso la quale impariamo, studiamo e ci esprimiamo sia in ambito personale che professionale. Le piattaforme sono oramai integrate al nostro modello di vita e abbiamo disimparato la comunicazione tradizionale perché abbiamo riconosciuto nella “nuova comunicazione” enormi vantaggi e benefici senza i quali non avremmo colto molte delle opportunità che oggi ci permettono di vivere.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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