21:43 06 Aprile 2020
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Nel Teatro Sociale di Trento, in onore del “bel canto”, nella serata del 29 dicembre si è tenuto il concerto “Young Opera Gala”, con la partecipazione del tenore Cristian Ricci, direttore artistico del Laboratorio Lirico Veneto e dell’Orchestra Filarmonica Veneta diretta da Marco Titotto.

L’evento musicale che è stato inserito come momento speciale di fine anno per celebrare il bicentenario della Fondazione del Teatro Sociale di Trento, grazie alla direzione artistica del maestro Cristian Ricci è diventato un momento di reciproca unione culturale tra l’Italia e la Federazione Russa sulla base della comune passione per la musica lirica.

Sotto l’abile conduzione di Federica Morello, il programma del “Young Opera Gala” è stato dedicato a celebri romanze e melodie d’opera, sia del grande repertorio operistico italiano, sia di alcune famose pagine di musica lirica russa. Sul palco col maestro Ricci si sono esibite due giovani talenti arrivate dalla Russia: il soprano Violetta Vassileva e il soprano Polina Kumylganova.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’attiva collaborazione di varie Istituzioni italiane e russe: la Provincia Autonoma di Trento, il Laboratorio Lirico del Veneto, il Centro di Scienze e Cultura Russo in Italia, il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca, il Teatro “Music Hall” di San Pietroburgo.

Alla serata erano presenti numerosi rappresentati istituzionali del Veneto e del Trentino, oltre al vice-console Svetlana Gavrilenko del Consolato Generale di Milano della Federazione Russa.

Giovani talenti stranieri attratti dalla tradizione lirica italiana

Il maestro Cristian Ricci che ha studiato canto con il maestro Danilo Cestari di Verona e si è perfezionato con il celebre tenore verdiano Carlo Bergonzi all’Accademia Verdiana di Busseto, vanta un ampio curriculum di esibizioni nazionali e internazionali. Il maestro Ricci ha il pregio d’aver fondato il Laboratorio Lirico Veneto, un’opportunità di primo piano per rispondere alla costante e crescente domanda di formazione e di perfezionamento vocale da parte di numerosi giovani cantanti provenienti da tutto il mondo attratti dal “bel canto” e dalla tradizione lirica italiana. Il maestro Ricci attualmente è anche direttore del premio internazionale Marcella Pobbe del Teatro Olimpico di Vicenza

Sputnik Italia presente alla serata ha raggiunto il maestro Ricci per un approfondimento sulle ragioni della serata e sulla sua predilezione per la Russia.

— Maestro com’è nata l’idea di questa serata lirica?

—  Questo evento di Trento “Young Opera gala” nasce da un’idea. L’idea di unire le culture e i popoli. Non è una frase fatta. Oggigiorno nel grande tema dell’accoglienza stiamo perdendo di vista la tematica culturale. Io sono per l’accoglienza, gli italiani sono per l’accoglienza ma il costrutto culturale deve essere posto alla base di questa accoglienza.

— In questo caso un progetto legato al “bel canto”?

—  Si! S’individua un aspetto che può unire le culture e su questo si lavora, si produce cultura, attività, anche amicizia. Il concerto di stasera vede protagoniste due tra le più belle voci del conservatorio Tchaikovsky di Mosca che vengono a cantare in un teatro lirico italiano sotto la direzione artistica di un tenore lirico italiano. Questo significa che c’è tutto un lavoro di ricerca, di collaborazione tra istituzioni. Vuol dire che la Russia, oggi, con questo concerto è ancora più vicina all’Italia e l’Italia ancora più vicina alla Russia. A noi non interessano i grandi discorsi, le grandi teologie sulla cultura, a noi interessano i fatti. Noi vogliamo creare un mondo basato sui rapporti culturali. Oggi c’è stato un bellissimo confronto tra le nostre culture italiana e russa del “bel canto”. Abbiamo visto che le tecniche reggono, sono vicine tra di loro, che le musiche parlano un discorso universale. Ecco, sarà questo il nostro progetto autentico: unire i popoli e aprire le braccia all’accoglienza sotto una prospettiva totalmente dedicata alla cultura.

— Anche questo evento è quindi legato alle attività del Laboratorio Lirico del Veneto?

— Certo! È un iniziativa assolutamente istituzionale guidata dal Laboratorio Lirico del Veneto finanziata dalla Regione Veneto. Seppur con risorse relativamente modeste  si riescono a fare grandi progetti e grandi cose. L’Accademia ha sede a Montagnana in provincia di Padova e accoglie gratuitamente cantanti lirici da tutto il mondo e propone a questi un iter di studio totalmente dedicato alla scuola di canto veneta. Questa scuola fa capo al grande tenore Aureliano Pertile, nato per l’appunto a Montagnana nel 1885 e che lasciò in eredità, oltre alla grandissima carriera vicino ad Arturo Toscanini, del quale ne era il tenore prediletto, anche una bellissima e grandissima metodologia del canto.

— Maestro, perché ha scelto giovani talenti russi?

— Vedo nella Russia un partner ideale per progetti a favore dei giovani e a favore del prosieguo dei rapporti meravigliosi istaurati tra la grande cultura russa e la grande cultura italiana.

— Visto che parliamo di lirica e di cultura russa, attualmente quali sono i suoi progetti e le sue aspirazioni?

— Io ho nel cuore il desiderio di poter collaborare, ovviamente come direttore artistico del Laboratorio Artistico del Veneto, con le maggiori istituzioni musicali liriche concertistiche della Russia. Però nel mio cuore d’artista serbo il desiderio di varcare le scene di uno dei più grandi teatri del mondo che è il Teatro Bolshoi di Mosca. Per un cantante lirico italiano cantare all’Arena di Verona, o alla Scala di Milano è un buon raggiungimento, ma per un artista internazionale che, come nel mio caso, sta dando molto alla gioventù del “bel canto” russo, mi aspetterei una chiamata dal Bolshoi , almeno per un evento in onore a questo progetto. Spero possa avverarsi.

— La Regione Veneto sempre in primo piano in iniziative di collaborazione con la Russia...

— La Regione Veneto, nei confronti della Russia conferma la sua reputazione di protagonista primario non con iniziative politiche ed economiche, ma anche di tipo culturale. Il consigliere regionale veneto Luciano Sandonà presente alla serata ha chiarito il ruolo importante della Regione Veneto nel sostenere anche proposte culturali:

Il progetto del maestro Cristian Ricci è nato in seno al Consiglio Regionale con la Legge 49 della Regione Veneto. Il maestro presenta i suoi progetti  attraverso il bando che viene fatto di anno in anno dalla Regione Veneto. Nel corso degli anni si sono sviluppate le sue encomiabili iniziative come ad esempio quella col Teatro di San Pietroburgo e col Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. La sede del Laboratorio Lirico è a Montagnana un bellissimo borgo medioevale. In questa sede il maestro Ricci invita artisti stranieri, in special modo dalla Russia e dalla Cina. Abbiamo visto che con la cultura riusciamo ad aprire degli spazi di dialogo che altrimenti in altri contesti non si riesce ad aprire. La cultura è un veicolo straordinario per veicolare una nostra grande ricchezza: la cultura italiana, anche nei riguardi del canto lirico.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Cultura, Italia, Russia
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