16:41 20 Gennaio 2020
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In precedenza la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato due articoli d'impeachment contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, rendendolo il terzo presidente degli Stati Uniti a subire un processo d'impeachment.

Sputnik ha raggiunto Scott Bennett, un analista politico indipendente, per fare luce sulla possibilità dell'impeachment del presidente americano Donald Trump. 

— Cosa ne pensa dell’esito della votazione della camera bassa del Congresso statunitense?

— I democratici alla Camera dei rappresentanti stanno capendo, anche se è ormai troppo tardi, che l’impeachment di Trump avrà conseguenze estremamente negative per il Partito democratico statunitense in occasione delle imminenti elezioni del 2020. Dai risultati dei sondaggi popolari è emerso che cresce l’approvazione nei confronti di Trump nonostante l’isteria generalizzata e la propaganda che i democratici starebbero tentando di diffondere tramite media come la CNN, il New York Times, il Washington Post. Si evince, dunque, che la stragrande maggioranza degli statunitensi cominciano a capire che l’impeachment è di fatto un teatrino politico. Purtroppo, però, è anche un tentativo di deporre il presidente in carica, minare e interrompere l’esecuzione del suo programma, violare e smorzare la voce degli statunitensi che hanno votato per Donald Trump.

— Qual è la probabilità che la camera alta del Congresso, in cui i repubblicani hanno la maggioranza, voti a favore dell’impeachment di Trump?

— I repubblicani alla Camera dei rappresentanti si stanno accingendo a votare a favore del presidente Donald Trump, mentre alcuni democratici capiranno probabilmente che il loro futuro politico dipenderà dalla loro astensione o dal loro voto a sfavore dell’impeachment. Il risultato dell’impeachment alla Camera dei rappresentanti farà sì che molti democratici perderanno alle elezioni del 2020 così che i repubblicani avranno nuovamente la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, la conserveranno al Senato e si impossesseranno anche della Presidenza. Ciò significa ovviamente che i repubblicani controlleranno tutte e tre le istituzioni e gli obiettivi del presidente Trump verranno raggiunti alla velocità della luce. 

— I democratici capiscono bene che il Senato è controllato dai repubblicani e che l’impeachment non sarà molto probabilmente approvato. Alla luce di ciò, qual è l’obiettivo finale dei democratici che hanno promosso l’impeachment?

— Inizialmente i democratici erano mossi dall’intento di superare moralmente il presidente Trump e hanno provato senza risultato a impedire la sua vittoria alle presidenziali del 2016. Non hanno capito la paura e la confusione del popolo americano e hanno fatto male i calcoli pensando che il popolo avrebbe sostenuto i democratici che accusavano Trump di corruzione negli affari legati all’Ucraina e all’amministrazione Obama.

Per fortuna il popolo americano ha in larga misura ignorato la propaganda democratica dell’impeachment e in molti casi ha espresso il proprio scontento nei confronti dei democratici per il fatto che questi desideravano sostituire il presidente a fronte di prove e deposizioni false e di poco valore invece di concentrarsi sugli interessi della nazione.

— In che modo l’impeachment può influenzare l’immagine di Trump? Ci saranno delle ripercussioni nell’ottica della campagna elettorale del 2020?

— Il presidente Trump ha già cominciato ad attaccare i democratici e a definirli traditori e bugiardi. A suo avviso la sua rimozione dalla carica di presidente è un tentativo di distogliere l’opinione pubblica da altre questioni come i crimini militari e la corruzione dell’amministrazione Obama, di Joe Biden, di Hillary Clinton, nonché del colpo di Stato organizzato in Ucraina dal Dipartimento di Stato.

Il presidente Trump ne uscirà più forte e nel 2020 questo gli garantirà la rielezione con i voti della maggioranza dei repubblicani e degli elettori moderati indipendenti.

Inoltre, gli interventi dei democratici alla Camera dei rappresentanti stanno mostrando il loro vero volto. Adam Schiff ha tenuto uno degli interventi più oltraggiosi della storia in cui ha svelato i veri motivi che l’hanno spinto a promuovere l’impeachment: l’ODIO PER LA RUSSIA. Schiff ha dichiarato: “Questo è più che l’Ucraina… Se la Russia riscrive la cartina dell’Europa grazie alla sua potenza militare, allora diventa anche una nostra battaglia”.

Anche Schiff ha tentato di invocare l’impeachment del presidente Trump per evitare all’ex vicepresidente Joe Biden e a suo figlio Hunter le indagini per presunte attività di corruzione, riciclaggio di denaro e finanziamento al terrorismo attraverso il Ministero della Giustizia dell’amministrazione Obama e che hanno visto il coinvolgimento di Eric Holder, Lanny Breyer, lo studio legale Covington and Burling, la Fondazione Clinton, il Dipartimento di Stato Clinton, la banca svizzera UBS, denaro saudita, qatariota e israeliano.

Il risultato finale dell’impeachment sarà la rielezione di Trump e la sconfitta dei democratici oppure una guerra civile negli Stati Uniti, evento mai verificatosi da quando il Paese è stato fondato.

I cittadini statunitensi al momento sono a un crocevia. Vedono sempre di più il modo in cui i democratici stanno continuando a estendere la presenza militare statunitense in Medio Oriente cercando di far scoppiare una guerra tra Siria e Iran, contrastando la Russia vendendo armi all’Ucraina, dando agli immigrati irregolari la possibilità di attraversare le frontiere, di ottenere il diritto di voto, di dare la cittadinanza statunitense ai loro figli nati illegalmente negli USA, spingendo gli USA verso una nuova guerra fredda con la Russia, asfissiando gli americani con una rigida politica che ricorda quella dittatoriale.

La cerimonia dell’impeachment di cui siamo spettatori potrebbe essere semplicemente la scintilla necessaria per scatenare la guerra civile contro il proprio governo, il che sarebbe l’unico modo per invertire questa tendenza politica distruttiva che gli USA hanno seguito sin dal 2001.


Ryan Cristian, fondatore e redattore presso The Last American Vagabond, per Sputnik:

"A mio avviso, questo fiasco sta distogliendo l’attenzione da temi ben più importanti come i documenti sull’Afganistan che è stato imposto ai maggiori media di ignorare o ancora le fughe di notizie di informatori e dei 20 ispettori della OPAC secondo cui il governo USA avrebbe imposto all’OPAC di mentire e avrebbe sfruttato questa menzogna per bombardare una nazione sovrana. Questa è la prima cosa che ho notato: l’impeachment viene impiegato per distogliere scientemente l’attenzione da questi infimi scandali. A mio avviso, tutto questo scisma bipartitico è in realtà un’illusione sfruttata per instillare la paura tra gli americani.

Quanto alla votazione dell’impeachment in sé mi sembra che la maggior parte delle persone capisca bene che, anche se Trump verrà portato innanzi a un tribunale, il Senato non lo rimuoverà dall’incarico. Quello che sta accadendo sono operazioni politiche volte a manipolare le elezioni del 2020. Intanto tutto ciò che davvero fa la differenza e serve agli americani (ad esempio, acqua pulita, accesso alla sanità, incentivi sociali e libri scolatici) viene ignorato. Per questo, i democratici lottano per il potere a discapito di quelle stesse persone per le quali, a detta loro, si battono. Inoltre, è assai rivoltante osservare come quegli stessi membri del Congresso che con regolarità svendono la sovranità americana ad altre nazioni (ad esempio, al governo israeliano), oggi fanno sentire la loro voce alla Camera dei rappresentanti e fingono di battersi per la nostra “repubblica”. Sono contenti di rifarsi all’idea di libertà quando questa si confà al loro messaggio, mentre non si fanno sfuggire la possibilità di approvare risoluzioni di fatti anticostituzionali ai danni della campagna globale BDS.

Queste persone sono ipocrite e indipendentemente dalla frequenza con cui mentano i media principali alimentano il cervello del popolo inducendolo ad ubbidire. I veri patrioti avranno sempre il coraggio di puntare il dito contro la menzogna, soprattutto se a mentire è il loro stesso governo."


Daniel Lazare, giornalista, storico e autore di tre libri: The frozen republic, The velvet coup e America’s undeclared war, per Sputnik:

"Incolpando Trump di abuso di potere, i democratici hanno evidenziato che gli USA sono in realtà un sistema di pesi e contrappesi basato sulla suddivisione dei poteri. Ma questo è un problema. Il sistema statunitense dovrebbe suddividere equamente i poteri in 4 istituzioni: la Camera dei rappresentanti, il Senato, la Corte suprema e la Presidenza. Per approvare una legge, è necessario che si trovi una posizione comune. Poiché questo accade di rado, la norma è avere una situazione problematica. Inoltre, dopo lo Watergate e dopo ciò che ha fatto Newt Gingrich tra il 1995 e il 1996, l’atmosfera si è fatta ancora più pesante. Nel 2016 era addirittura esplosiva. Poiché Trump è stato eletto solamente grazie al Collegio elettorale, l’antica costituzione del XVIII secolo ha conferito agli statunitensi l’onere di una crisi di legittimità dalla quale non vi è via d’uscita. I democratici inizialmente hanno cercato l’appoggio di FBI, CIA per provocare la crisi fittizia della “ingerenza russa” e così deporre Trump. Non avendo funzionato questo piano, hanno deciso di promuovere l’impeachment. Ma anche questo non funzionerà.

In realtà, possono accadere solamente due cose con l’impeachment ed entrambe sono negative per i democratici. Il leader dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell, si esprimerà a favore di una votazione rapida la quale probabilmente confermerà Trump. Oppure, su pressione dei democratici, McConnell potrebbe non avere altra scelta se non la celebrazione del contenzioso in Senato dove entrambe le parti chiameranno a deporre testimoni.

Di conseguenza, la confusione sarà ancora maggiore. I democratici chiameranno probabilmente a testimoniare Mick Mulvaney, direttore dell’Ufficio della Casa Bianca, e l’ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton per supportare la propria posizione secondo cui, rifiutandosi di aiutare militarmente l’Ucraina, Trump avrebbe cercato di trarre un vantaggio personale. Questo non funzionerà, ma loro ci proveranno.

I repubblicani risponderanno chiamando a deporre tutta una serie di testimoni come Joe e Hunter Biden e forse anche Adam Schiff, presidente del Comitato speciale permanente per l’intelligence in seno alla Camera dei rappresentanti. Utilizzeranno queste deposizioni per convincere i democratici. McConnell ha avvisato che la lotta dei testimoni sarà una carneficina assicurata. E così sarà. Ma vittime di questa carneficina saranno non solo democratici e repubblicani, ma anche l’intero Congresso.

Dopo più di 230 anni (dall’istituzione della Costituzione), gli USA hanno bisogno di una riforma costituzionale. Ma l’apparato statale non permette di avviarla. Dunque, non vi è altra scelta se non quella di accontentarsi dello status quo.

Per questo, tre sono gli scenari più verosimili. In primo luogo, nel 2020 Trump trarrà beneficio dall’impeachment. Successivamente, i democratici prepareranno la loro autodistruzione. In secondo luogo, l’impeachment diventerà d’ora in poi la norma, perché i repubblicani vorranno vendicarsi dei democratici per l’inferno che hanno fatto passare a Trump e i democratici risponderanno allo stesso modo. Ciò significa che ogni presidenza finirà con una paralisi e con una battaglia.

In terzo luogo, dopo che Trump sarà confermato, i democratici perderanno tutto. Ciò significa che Trump potrà fare tutto ciò che vorrà. Dunque, si rafforzerà così la tendenza a un governo autoritario unipersonale. Così l’America riuscirà a dare agli altri Stati una grande lezione di democrazia…"

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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