19:02 01 Ottobre 2020
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Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, ha creato suo format, scrivendo le biografie non ufficiali dei politici mondiali piu potenti e ha già avuto grande successo con i libri su Vladimir Putin, Hillary Clinton e Donald Trump.

Ha presentato a Roma e a Milano, il suo nuovo libro, Il nuovo Mao. Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi

Gennaro Sangiuliano ha parlato con Sputnik Italia del suo nuovo libro, di quelli precedenti, e di quelli futuri.

– Hai scritto libri su tre leader mondiali, Vladimir Putin, Donald Trump e adesso su Xi Jinping. Hai avuto modo di parlare con loro?

– Parlare con loro direttamente no. Non ho parlato con nessuno. Ho fatto una ricostruzione biografica della loro vita.

– Ma come fai a prendere le informazioni?

– Le prendo da tutte le fonti disponibili, soprattutto dai giornali, dalle agenzie stampa, ovviamente leggo tutti libri che sono stati scritti su di loro, e quando mi riesce anche le interviste a personaggi che hanno avuto che fare con loro. Quando ho scritto la biografia su Trump, ho incontrato alcuni esponenti politici americani che lo conoscono bene mentre quando ho scritto su Putin, ho parlato con esperti di storia e di economia russa. Questo è il lavoro che faccio.

– Il libro Putin. Vita di uno zar pubblicato nel 2013, - dice Wikipedia - è diventato un successo editoriale rimanendo a lungo in classifica tra i libri più venduti in Italia.

Matteo Salvini insieme a Gennaro Sangiuliano alla presentazione del libro Il nuovo Mao
© Foto : Evgeny Utkin
Matteo Salvini insieme a Gennaro Sangiuliano alla presentazione del libro "Il nuovo Mao"

– Si, ha venduto tantissimo. È diventato un bestseller, ha fatto otto edizioni. E ancora continua a vendere.

– Non ti hanno tradotto ancora in russo?

– Ci sono progetti di tradurlo anche in altre lingue. Il mio editore, che è Mondadori, sta lavorando per avere le traduzioni. Al momento nessuno di questi libri è stato tradotto. Un altro mio libro Quarto Reich - come la Germania ha sottomesso l'Europa che ho scritto con Vittorio Feltri, è stato tradotto in sloveno.

– Parliamo di questo tuo nuovo libro, su Xi Jinping. Ha qualche particolarità rispetto ai precedenti?

– Quello di Putin, pur mettendo tutte le verità, positive e negative, era ben disposto verso il personaggio, cogliendone la stabilità che ha dato al suo paese e il recupero del patriottismo. Questo libro è più critico rispetto al personaggio.

– Invece Trump?

– Trump è una fotografia, con luci ed ombre, neutro.

– Quindi abbiamo fatto la scaletta: Putin positivo, Trump neutro, Xi negativo…

– Direi che mio libro è anche abbastanza favorevole nei confronti di Trump. Ma sostanzialmente io metto tutto, sia le cose positive che quelle negative. Anche con Putin ho messo le critiche, cercando di descriverlo in maniera equilibrata.

– Perché Xi Jinping?

– Perché penso che sia l’uomo più potente al mondo. Perché governa la nazione con un miliardo e trecento milioni di abitanti, che poi non è il paese povero e misero che avevamo ai tempi di Mao, ma è grande potenza economica che vuole diventare la più grande potenza tecnologica del pianeta.

– Il prossimo libro, su chi potrebbe essere?

– C’è un candidato, è Boris Johnson.

– Quale grande conoscitore della politica italiana, puoi spiegare cosa è successo quest’estate con Matteo Salvini?

– La mia opinione è che la politica italiana ha bisogno di stabilità perché sia Putin che Trump e Xi Jinping, mostrano una stabilità dei loro rispettivi sistemi. E anche l’Italia ha bisogno di stabilità. Per quanto riguarda la scelta di Salvini bisogna chiederla a lui. L’ho guardato, l’ho osservato e l’ho raccontato.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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