17:39 08 Dicembre 2019

Civitavecchia non vuole diventare la pattumiera di Roma

© AP Photo / Andrew Medichini
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La saga dell’immondizia continua. Il sindaco della Città Metropolitana di Roma Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza per il conferimento di mille tonnellate al giorno di rifiuti nella discarica di Civitavecchia. I cittadini e il sindaco di Civitavecchia dicono “no” ai rifiuti di Roma.

La capitale d’Italia si trova in un’impasse sul tema dello smaltimento dei rifiuti, è questa non è una novità. Ora fa discutere l’ordinanza della sindaca Raggi con cui si stabilisce di inviare mille tonnellate al giorno di immondizia a Civitavecchia, provocando l’ira dei cittadini che non vogliono vedere la propria città diventare la pattumiera di Roma. La decisione è stata presa in vista della chiusura dell’impianto di Colleferro.

I cittadini di Civitavecchia lunedì 2 dicembre scenderanno in piazza a manifestare contro l’ordinanza. Il sindaco Ernesto Tedesco annuncia su facebook:

È ora di passare all’azione! “Rifiutiamo” la scellerata e arrogante decisione della Sindaca metropolitana Virginia Raggi di riversare la monnezza prodotta nella città che dice di amministrare sui territori di altri comuni. Non pagheremo per la sua incapacità.

Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco.

– Sindaco Tedesco, riguardo alla proposta di mandare i rifiuti di Roma a Civitavecchia, qual è la risposta del vostro comune?

– Fosse stata una proposta avremmo risposto di no. Purtroppo non è una proposta, ma un’imposizione: la sindaca Raggi dell'area metropolitana, di cui fa parte anche Civitavecchia, ha emesso un’ordinanza nella quale si dice che mille tonnellate al giorno di rifiuti per 15 giorni, a decorrere da lunedì scorso, devono essere conferiti in una discarica privata sita a Civitavecchia. Noi consideriamo inaccettabile questo provvedimento, tra l'altro contraddetto dal fatto che la stessa discarica non è in grado di recepire e raccogliere mille tonnellate al giorno.

– Sono già arrivati i primi camion?

– La situazione è rimasta sostanzialmente uguale a prima: quando ci siamo insediati abbiamo scoperto che il titolare di questa discarica, che è una discarica privata, per un rapporto di tipo contrattuale legittimo, era già in contatto con Roma e riceveva da un anno e mezzo i rifiuti della capitale con 5-6 camion al giorno. Oggi la situazione è rimasta abbastanza simile ed io tramite il comandante della polizia locale, ho mandato una pattuglia che va a monitorare il territorio su una strada tra l'altro scarsamente percorribile. Mi segnalano che per ora non c'è un'invasione di camion. Diciamo che la situazione è monitorata e tranquilla.

– Se realmente arriveranno questi camion, quali saranno i vostri passi?

– La prossima settimana andiamo a depositare un ricorso al TAR, certo la tempistica non ci aiuterà, però abbiamo il dovere giuridico e morale di farlo. Io sto facendo questi controlli tramite la Polizia Locale e la prossima settimana prenderemo delle iniziative con i cittadini che vorranno venire per segnalare la nostra presenza sul posto e quindi manifestare contro questa iniziativa. L’appuntamento è il 2 dicembre alle 15.30. Anche gli altri sindaci del comprensorio, come Alessandro Giulivi che è del mio steso partito, la Lega, ha aderito a questa possibilità ed intende scendere lui stesso a manifestare a fianco della nostra città.

– Parlando di possibili soluzioni, che cosa ne pensa dei termovalorizzatori?

– Per questa città non sono una soluzione. Proprio con il sindaco Giulivi, in prospettiva di una richiesta che era stata formalizzata presso la regione Lazio da una società che vuole realizzare un termovalorizzatore al confine tra Civitavecchia e Tarquinia, ci siamo fermamente opposti. Ci siamo opposti per un presupposto legato al nostro territorio: questa città ha due centrali elettriche di cui una a carbone, ha il porto, ha una situazione ambientale gravata da servitù che peggiorano la qualità dell'aria. Per questi motivi avere un termovalorizzatore, tra l'altro non uno qualunque ma uno che dovrebbe gestire 500.000 tonnellate e quindi qualcosa di devastante, non è accettabile.

Devo inoltre dire che abbiamo avuto un solo politico che si è fatto vivo da queste parti, ovvero il senatore Salvini, il quale prendendo atto della situazione ha detto egli stesso che a Civitavecchia non è possibile fare un termovalorizzatore. Civitavecchia è già gravata da altri problemi ed ho apprezzato l'onestà intellettuale di Salvini che ha una sua idea in merito, ma poi rispetto alla tutela del territorio e alla tutela dei cittadini, ancora una volta si è schierato assieme alla cittadinanza.

– Quindi quale sarebbe la soluzione? Ricordiamo che Salvini per altri territori parlava proprio dei termovalorizzatori…

– Ricordiamo che per questa regione c'è un piano rifiuti che è all'approvazione della regione, uno nuovo rispetto a quello del 2012. Si costituiranno dei gruppi che andranno ad individuare lo smaltimento dei rifiuti, che saranno poi delegati ai vari comuni. La soluzione per noi è quella, bisogna poi incrementare la differenziata.

Il problema è Roma, noi non abbiamo questo problema, noi facciamo la differenziata e con gli altri comuni abbiamo intenzione, in funzione del piano rifiuti della regione, di consorziarci per realizzare degli impianti di trattamento per quanto riguarda l’indifferenziata. Per il resto dobbiamo organizzarci sulla differenziata, cosa che stiamo facendo. Il problema reale lo crea Roma, che non fa la differenziata, non sa come smaltire i propri rifiuti perché non ha una discarica. Al di là del provvedimento della Raggi, lo stesso Zingaretti ha stabilito che a partire dal 15 dicembre fino al 15 gennaio i rifiuti di Roma devono andare nelle discariche di tutto il Lazio. L’impatto devastante per noi sono i rifiuti di Roma.

– Qual è il vero nodo, perché Roma non riesce ad uscire dall’impasse dell’immondizia?

– La Raggi e Zingaretti per anni si sono stuzzicati con letterine varie. Loro litigano e poi alla fine Civitavecchia deve diventare la pattumiera di Roma. Non è possibile. Il problema è l’incapacità di risolvere la situazione da parte del Comune e della Regione. Parliamoci chiaro, si parla da anni di questo nuovo piano dei rifiuti. Non è oggi che la Raggi si accorge dei rifiuti a Roma, da mesi ci sono rifiuti lasciati per strada in una maniera vergognosa. Mi capita di andare spesso a Roma e vedo cose incredibili. Se si inizia a pensare al problema quando l’immondizia ha raggiunto due metri di altezza crei problemi anche per la sanità. È un problema serio: arrivano gli animali, arrivano pure i cinghiali in città! Ora mandare i rifiuti agli altri non mi sembra un atteggiamento amministrativamente corretto.

– Voi continuerete ad opporvi a questi rifiuti?

– Ovviamente dobbiamo rispettare la legge, però voglio fare sentire la mia voce con i miei cittadini a fianco. Siamo tutti arrabbiati, dal primo all’ultimo cittadino. Paghiamo già tante cose, subire anche i rifiuti di Roma mi pare eccessivo.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Roma, Virginia Raggi, Italia
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