Widgets Magazine
09:10 13 Novembre 2019
Un bambino sovrappeso

In Italia 1 bambino su 3 sovrappeso. Perché? Parla il biochimico Longo

© Fotolia / Kwanchaichaiudom
Interviste
URL abbreviato
Di
470
Seguici su

In Italia un bimbo su tre è sovrappeso o obeso. Il Belpaese, cuore della dieta mediterranea, si aggiudica così il triste primato in Europa. Quanto è importante l’alimentazione fin da piccoli e dove sbagliano i genitori? Parola al biochimico Valter Longo.

Nella fascia fra i 6 e i 9 anni un bambino su tre in Italia è sovrappeso o obeso. Ad affermarlo è il rapporto sulla malnutrizione infantile dell’organizzazione Helpcode, pubblicato in occasione della giornata mondiale contro l’obesità, il 10 ottobre, e del giorno dell’alimentazione, il 16 ottobre.

Sarebbero quindi 100 mila i bambini sovrappeso nella patria della dieta mediterranea e del buon cibo, il tasso più alto in Europa. Quali sono le cause di questo fenomeno e come prevenire l’obesità nei più piccoli? Sputnik Italia ne ha parlato con Valter Longo, biochimico, direttore del Programma di Oncologia e Longevità presso IFOM (Istituto FIRC Oncologia Molecolare) a Milano, autore del libro “La longevità inizia da bambini” (Editore Vallardi A.), di cui i proventi sono devoluti alla ricerca.

Valter Longo
© Foto : Valter Longo
Valter Longo

– Un bambino su tre in Italia sarebbe sovrappeso. La Patria della dieta mediterranea paradossalmente vanta questo triste primato in Europa. Professore Valter Longo, quali sono le cause secondo lei?

– I dati fanno vedere che vi sono diversi fattori. Pediatri ed esperti si sono tutti concentrati sul cibo spazzatura e sulle bibite gassate portando il bambino italiano, in effetti, a livelli abbastanza buoni da questo punto di vista. Il bambino italiano beve una bibita gassata a settimana di media e mangia circa 30 grammi di cibo spazzatura al giorno. Mangia però quasi mezzo chilo di cibo ricco di amidi, i quali si trasformano in zucchero alla stessa rapidità di media dello zucchero da cucina. Quindi parliamo di patate, pasta, pane, pizza, riso e succhi di frutta.

Oggi si parla tanto in merito alle tasse da mettere sulle bibite gassate. Il rapporto in realtà fra la dieta mediterranea e lo zucchero da bibite gassate è di 40 a 1; il bambino italiano a settimana assume 40 volte lo zucchero dalla dieta mediterranea che quello dalle bibite gassate. Da biochimico mi sembra anche divertente questo dato, tutto ciò dimostra una totale assenza di scienza e conoscenza nelle decisioni. Questa grossa epidemia ha a che fare con gli amidi molto più che con le merendine, che ovviamente in una piccola percentuale possono favorire l’obesità. Ci sarebbe un altro fattore importante.

– Quale?

– L’inabilità dei genitori di riconoscere il problema. Nel libro mostriamo come oltre il 50% dei genitori del bambino sovrappeso non se ne rendono conto. Il bambino mangia pasta, pizza e pane diventando sovrappeso. Il genitore non dà le merendine al figlio e quindi non interviene. Un bambino relativamente normale non viene nemmeno portato dal pediatra o dal nutrizionista. Questi bambini quindi vanno avanti anni e anni con questo problema, che potrebbe diventare una condanna a vita sia psicologicamente sia fisiologicamente.

– Quant'è importante l'educazione alimentare e la dieta fin da piccoli?

– Fondamentale! Sappiamo che se un bambino è sovrappeso tra i 7 e i 18 anni continuamente, il suo rischio di sviluppare diabete per il resto della vita è 4 volte più alto. Un altro problema ancor meno evidente è legato alle proteine: il bambino italiano mangia dalle 2 alle 3 volte più proteine al giorno di quello che dovrebbe; questo non in base alla mia opinione, ma a quella di tutte le associazioni pediatriche italiane e del mondo. Vorrei sottolineare la disconnessione tra scuola e casa. Il bambino va a scuola dove si è terrorizzati dalla mal nutrizione del bambino e quindi gli fanno mangiare moltissima carne, pesce e pasta; poi il bambino arriva a casa e ripete gli stessi alimenti, da qui si arriva ai tassi di proteine maggiori di due o tre volte.

– In che modo questo si rispecchierà nella vita adulta?

– Si quadruplica il rischio di sviluppare diabete. La sindrome metabolica e l'insulina resistenza che portano al diabete sono anche al centro di malattie cardiovascolari, Alzheimer, contribuiscono inoltre al cancro. Parliamo quindi di una vita condannata per un bambino che poteva rimanere di peso normale intervenendo senza misure drastiche.

Abbiamo quindi un fallimento da parte dei genitori e della scuola. Certo il pediatra fa quello che può, ma spesso esso stesso non ha fatto un corso di nutrizione. Purtroppo il pediatra deve fare troppe cose e non è un esperto di nutrizione. Quello che serve, e che spiego nel libro, sarebbero migliaia di biologi nutrizionisti che sanno cosa fare ed hanno il tempo di monitorare. È inutile dire ad un genitore di fare in un certo modo e di rivedersi dopo 6 mesi…Sarebbe come andare dal maestro di musica che ti dice di imparare la lezione e di tornare dopo 6 mesi. Ci vuole metodo, come a scuola e come nella musica e nello sport: praticando ogni due o tre giorni si impara quello che serve e questo è fondamentale anche nell'alimentazione.

– La cattiva alimentazione può essere dovuta alla crisi economica ed alla povertà o è solo una questione di controllo ed educazione?

– Non c'entra nulla con la crisi economica, ormai puoi comprare un sacco di legumi e di verdure congelate e ci mangia una famiglia per 2 o 3 giorni con 3 o 4 euro, con poco più li compri biologici. Una volta in Italia si mangiava minestrone quasi tutti i giorni poiché si racimolavano tutte le cose povere che si trovavano come fagioli secchi, ceci secchi. È una dieta che costa poco e può darti tutto, poi si può mangiare carne una volta a settimana e pollo.

– Quindi quali sono i principali consigli per evitare l'obesità nei più piccoli?

– Ridurre gli amidi e quindi pasta, pane, pizza, riso senza esagerare ma in maniera sufficiente. Si possono levare le patate per esempio ed i succhi di frutta. Se il bambino è in sovrappeso va misurato un giorno si ed uno no, così riesci a vedere se funziona. Se funziona sei arrivato all'obiettivo e vuol dire che ogni mese perderà mezzo chilo arrivando così al peso ideale.

Importante poi è mangiare entro le dodici ore, quindi dalle 8 del mattino alle 20. Questo è importante e bisogna trovare il modo di farlo e non è sempre facile per un bambino che va a scuola.

Bisogna ridurre le proteine guardando il menù della scuola, il bambino ha bisogno di circa un grammo di proteine per chilogrammo corporeo, se pesa venti chili ha quindi bisogno di 20 grammi tutto il giorno. Se a scuola ne ha già mangiati 35 con una bistecca non ha bisogno di proteine il resto del giorno. Capisco che è difficile da accettare per i genitori, ma fare il contrario significa solo fare del male al bambino.

– Evidentemente bisogna fare anche più sport?

– Certo, non solo sport ma anche movimento. Io per esempio ogni giorno vado a lavorare a piedi e torno a piedi così ho già un'ora e mezza di cammino che faccio al giorno. Quindi bisogna trovare il modo di far muovere il bambino ogni giorno, poi se aggiungi un'ora di sport un giorno sì ed uno no sarebbe l'ideale.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
obesità, dieta, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik