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08:56 15 Ottobre 2019
Uscita nello spazio

Tre italiani nello spazio nel 2020 con Virgin Galactic per la ricerca scientifica

© Sputnik . Roskosmos
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Nel 2020 tre italiani voleranno nello spazio a bordo dello SpaceShipTwo di Virgin Galactic per effettuare degli esperimenti in microgravità messi a punto dal CNR. Il progetto, un vero successo per l’Italia, è stato possibile grazie all’accordo fra l’Aeronautica Militare italiana e la compagnia privata di Richard Branson.

Quali sono gli effetti biologici sul corpo umano della transizione tra gravità e microgravità? Scoprirlo è l’obiettivo del volo suborbitale di Virgin Galactic previsto nel 2020, che vede protagonisti il lavoro dei ricercatori CNR e l’Aeronautica Militare Italiana. Si tratta del primo volo nello spazio per la ricerca scientifica su un veicolo commerciale.

Sputnik Italia ha raggiunto per un approfondimento in merito il dirigente di ricerca Francesco Cairo e il tecnico Pantaleone Carlucci del dipartimento DTA (Dipartimento scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente) del CNR.

— Nel 2020 tre italiani voleranno con Virgin Galactic per fare degli esperimenti nello spazio. Di cosa si tratta?

Cairo: La Virgin Galactic è interessata a stringere rapporti con il nostro paese nell'eventualità di basare nel nostro paese le sue attività di volo mesosferico. Nel quadro di questo interesse ci sono stati dei contatti tra l'aeronautica militare e la Virgin Galactic che hanno portato all'acquisto di un volo mesosferico da parte dell'aeronautica militare, con la quale il CNR sta collaborando. L'aereonautica ha offerto al CNR di coordinare l'utilizzo di questo volo mesosferico per effettuare le sperimentazioni che si affiancheranno a quelle che l'aereonautica militare condurrà autonomamente.

Sono sperimentazioni per loro più finalizzate a studiare gli effetti dell'assenza di gravità o della gravità aumentata nelle fasi di accelerazione e decelerazione su un corpo umano. Quindi l'aereonautica proporrà un medico come parte dell'equipaggio della missione ed il CNR uno scienziato responsabile di una serie di esperimenti. Alcuni esperimenti son già in una fase avanzata, mentre per altri stiamo valutando una rosa di possibilità; gli esperimenti sono in larga misura del CNR, ma sono anche aperti ad altri contributi e stiamo valutando proposte da parte delle università, dei laboratori di ricerca aerospaziali e dell'ASI.

— Qual è il peso e l'importanza di questi esperimenti?

Cairo: Gli esperimenti in microgravità offrono la possibilità di studiare svariati processi in condizioni che sono difficilmente raggiungibili al suolo. Possiamo in realtà fare anche sul suolo degli esperimenti di microgravità, per esempio si possono lasciar cadere da torri molto alte apparati sperimentali e nel breve periodo di caduta le condizioni all'interno dell'apparato sperimentale sono quelle di assenza di gravità. La possibilità di utilizzare lo spaceship two permette di prolungare questo periodo di micro gravità fino ad alcuni minuti, diciamo intorno ai 5 minuti.

Queste condizioni, anche se per un periodo molto breve, permettono di guardare dei fenomeni in condizioni difficilmente ottenibili nei nostri laboratori, dove essi sono mascherati dalla gravità e dalla convezione; per esempio in microgravità i liquidi e i gas non sono sottoposti né a fenomeni di galleggiamento, né a fenomeni di sedimentazione, né a fenomeni di convezione o di pressione idrostatica. Per fare un esempio: la fiamma di una candela in condizioni di microgravità non ha la forma tipica che vediamo al suolo, poiché quella forma dipende da tutta una serie di processi di convezione che esistono perché c'è la gravità. Se volessimo studiare come si propaga la fiamma in assenza di gravità, vedremmo una fiamma quasi globulare, che non ha più questo aspetto a goccia di pioggia.

La sospensione temporanea della gravità annulla tutta una serie di fenomeni che mascherano processi che a questo punto diventano più facilmente osservabili. Questi processi riguardano per esempio la crescita di cristalli per quanto riguarda la scienza dei materiali, processi diffusivi nella chimica dei fluidi, ma anche processi biologici.

— Cioè?
Cairo: Uno fra gli esperimenti che stiamo valutando è la combustione di micro gocce di carburante. Vorremmo analizzare come l’assenza di gravità altera la cinetica chimica di questa combustione. Stiamo inoltre studiando il motore di piccoli satelliti per vedere come possano comportarsi in un ambiente simile a quello in cui dovranno operare.

— Possiamo definire questo progetto un grande successo per l’Italia?

Carlucci: Grazie soprattutto all’Aeronautica Militare, che ha sviluppato e acquistato questo volo con Virgin Galactic, si potranno effettuare gli esperimenti di cui parlavamo. Il CNR segue diversi progetti con l’Aeronautica Militare, anche per il progetto suborbitale e per il coordinamento degli esperimenti scientifici che verranno portati a bordo.

È un vero successo per tutta l’Italia perché il CNR coordinerà gli esperimenti anche di altri enti di ricerca italiani. Il CNR insieme all’Aeronautica Militare, quindi sarà il collante di tutte queste entità.

— Possiamo dire che questo progetto è un altro passo verso i voli spaziali turistici?

Cairo: Dire turistici è sicuramente vero, ma un po’limitante. Direi che parliamo dello sfruttamento commerciale dello spazio oltre i 50 chilometri di quota che va dai voli turistici al test di apparati industriali ed elettronici in condizioni particolari.

— Quando secondo voi assisteremo ai primi voli turistici nello spazio?

Cairo: La Virgin Galactic dà il programma i cui tempi sembrano abbastanza brevi.

Carlucci: I primi voli test in realtà sono già stati effettuati, almeno due negli ultimi due anni e ne seguiranno altri. Sicuramente prima del nostro volo ci saranno altri test. Siamo quindi già in una fase operativa per i voli suborbitali.

Il nostro sarà il primo volo a pieno carico con tre operatori con un rack destinato alle attività scientifiche. Salirà a bordo un medico dell’aeronautica militare, un operatore di bordo sempre dell’aeronautica militare e un operatore del CNR.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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