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08:38 15 Ottobre 2019
Un gabbiano a Roma

Caput mundi, ratti e blatte invadono la capitale

© Foto : Denis Dockuchaev
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Nella capitale d’Italia si registra un boom di ratti e blatte negli appartamenti a causa della cattiva gestione della raccolta dei rifiuti.

I cittadini romani oltre a pagare la tassa sull’immondizia più alta del Paese, sono costretti anche a spendere fior di quattrini per le disinfestazioni.

I ratti e gli scarafaggi sono fra le specie più infestanti del Pianeta e hanno da sempre abitato le grandi città, ma in questi mesi Roma, caput mundi, ha visto un’invasione di questi animali senza precedenti. Il motivo è semplice: i rifiuti sparsi per strada, i cassonetti strabordanti e zero pulizie dei marciapiedi.

Il sindaco di Roma Virginia Raggi si sfoga su Facebook:

Sui rifiuti sono stata lasciata sola. Lo voglio dire, lo denuncio pubblicamente. Avrei avuto bisogno dell’intervento di tutte le istituzioni che avrebbero dovuto dire: “Ohibò! Mettiamoci subito tutti insieme a lavoro e diamo immediatamente uno sbocco a Roma che è la Capitale d’Italia e che produce circa 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno”. Non è stato fatto e io mi sono dovuta arrangiare, con evidenti criticità in città. Che faccio, me la mangio l'immondizia? 

Sputnik Italia ha richiesto un’intervista alla sindaca della Capitale senza ricevere, per il momento, risposta. Nel frattempo ci siamo rivolti per un commento a Rossana De Angelis, presidente dell’Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) di Roma.

– Rossana De Angelis, le richieste di bonifica a Roma sui diversi condomini sono aumentate rispetto agli anni precedenti?

– Si sono triplicate rispetto agli anni precedenti!

– Quali sono i motivi di questa grave situazione?

– Il problema sono i rifiuti abbandonati per strada e quindi chiaramente l'invasione di ratti in città, sporcizia, scarafaggi che invadono i secchioni ed entrano poi nei condomini.

– Cosa ne pensa della situazione e come reagite agli appelli della gente?

– Noi come amministratori di condominio dobbiamo mantenere il decoro e le condizioni igieniche adeguate all'interno degli stabili, però certamente fuori dagli stabili i rifiuti vengono abbandonati per strada per giorni soprattutto nei periodi estivi. È chiaro quindi che i condomini si trovano a pagare delle spese che vengono maggiorate rispetto alle tasse che già pagano al comune di Roma per i rifiuti.

– Che poi le tasse di Roma sono fra le più alte...

– Assolutamente, ognuno qui paga la sua tassa per i rifiuti e poi in più un'ulteriore tassa, che tassa non è ma lo diventa, per mantenere disinfestato e derattizzato lo spazio condominiale e anche quello privato poiché, soprattutto le blatte, quando si inseriscono nelle strutture private entrano dappertutto ed anche nelle case. A quel punto non sta più a noi, ma ai singoli che devono poi provvedere ad ulteriori spese di disinfestazione.

– La colpa di questo disastro dov'è?

– Io non credo di ricordare lavaggi di marciapiedi a Roma da che ho memoria... Mentre i rifiuti, per tutte le questioni che conosciamo, non vengono raccolti ma lasciati lì per giorni portando sporcizia, cattivo odore e soprattutto un'invasione di animali.

– Quali sono i vostri prossimi passi e come crede che si esca da questa situazione?

– Questo è un provvedimento che purtroppo non possiamo adottare noi finché amministriamo i singoli stabili, è l'amministrazione locale che deve risolvere il problema dei rifiuti a Roma. È un problema complesso anche per tutta la questione delle discariche, poiché quando poi provano ad identificare dei siti nuovi la gente che vive in zona comprensibilmente protesta. L'unico modo per risolvere la questione è che le amministrazioni locali si attivino per mantenere decorosa la questione dei rifiuti.

– Crede che con questa amministrazione cambi qualcosa?

– Vorrei precisare che sono presidente di un'associazione apolitica e apartitica. Ciò che vedo però è che le situazioni stanno degenerando e questo è sotto gli occhi di tutti.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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