23:11 14 Maggio 2021
  • I manifestanti durante una protesta contro il piano del governo giapponese di rilasciare più di un milione di tonnellate di acqua dalla centrale nucleare di Fukushima nell'oceano, il 13 aprile 2021
  • Il Giappone sostiene che il rilascio delle acque contaminate è sicuro in quanto l'acqua viene trattata per rimuovere quasi tutti gli elementi radioattivi e sarà notevolmente diluita
  • Forti le proteste di Cina, Corea del Sud e soprattutto dei pescatori giapponesi, che temono ripercussioni sulla fauna ittica
  • Le persone protestano contro la decisione del governo di rilasciare enormi quantità di acqua radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima nell'oceano, davanti alla residenza del Primo ministro giapponese a Tokyo martedì 13 aprile 2021
  • Il piano ha il sostegno dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica IAEA, che ha confermato che il rilascio è simile allo smaltimento delle acque reflue in altri impianti in tutto il mondo
  • Proteste dei giovani contro il rilascio delle acque radioattive nell'oceano dalla centrale nucleare di Fukushima-1 a Seoul, Corea del Sud
  • Anche organizzazioni ambientaliste come Greenpeace hanno da tempo espresso la propria contrarietà al progetto del Giappone
  • Gli scienziati sostengono che gli elementi rimasti nell'acqua sono dannosi per l'uomo solo in grandi dosi
  • Con la diluizione, l'acqua trattata non presenta rischi scientificamente rilevabili, hanno ribadito
  • Anche la Corea del Sud ha criticato la decisione unilaterale del Giappone di scaricare acqua dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi (NPP) in mare, ritenendolo un fatto inaccettabile, ha detto il ministro per il coordinamento delle politiche governative Koo Yun-cheol in un briefing
© AFP 2021 / Yuki Iwamura
I manifestanti durante una protesta contro il piano del governo giapponese di rilasciare più di un milione di tonnellate di acqua dalla centrale nucleare di Fukushima nell'oceano, il 13 aprile 2021

Il Giappone ha approvato il piano per il rilascio di un milione di tonnellate di acqua contaminata dal reattore nucleare di Fukushima nell'oceano.

Il progetto di rilascio delle acque utilizzate per raffreddare il combustibile nucleare inizierà tra due anni. Il piano d'azione è stato approvato dopo molti anni di dibattiti, e si prevede che impiegherà almeno un decennio per essere completato.

Al momento, l'acqua radioattiva viene trattata con un complesso processo di filtrazione che rimuove la maggior parte degli elementi radioattivi più dannosi, ma alcune tracce rimangono, incluso il trizio, un isotopo radioattivo dell'idrogeno.

Circa 1,3 milioni di tonnellate di acqua radioattiva - abbastanza per riempire circa 500 piscine olimpioniche - sono attualmente immagazzinate in questi serbatoi.

Il Giappone sostiene che il rilascio delle acque contaminate è sicuro in quanto l'acqua viene trattata per rimuovere quasi tutti gli elementi radioattivi e sarà notevolmente diluita. Forti le proteste di Cina, Corea del Sud e soprattutto dei pescatori giapponesi, che temono ripercussioni sulla fauna ittica. Anche organizzazioni ambientaliste come Greenpeace hanno da tempo espresso la propria contrarietà al progetto del Giappone.

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