17:48 27 Gennaio 2021
  • Le forze di pace russe controllano il corridoio Lachin, largo cinque chilometri.
  • Vista dalla strada Goris-Berdzor alla città di Lachin (Berdzor) nel Nagorno-Karabakh
  • Residenti locali in una delle strade della città di Lachin (Berdzor) nel Nagorno-Karabakh
  • Città di Lachin (Berdzor) nel Nagorno-Karabakh
  • Caschi blu russi in una strada della città di Lachin (Berdzor) nel Nagorno-Karabakh
  • Le forze di pace russe assicurano il collegamento del Nagorno-Karabakh con l'Armenia, il ritorno in sicurezza delle persone ai loro luoghi di residenza e la circolazione dei veicoli civili
  • La “strada della vita” del Karabakh, il noto Corridoio di Lachin, è nuovamente accessibile alla popolazione locale
  • I militari russi hanno ripristinato la circolazione lungo questa importante direttrice che collega l’armena Goris a Stepanakert, la capitale dell’autoproclamata repubblica
© Sputnik . Maksim Blinov
Le forze di pace russe controllano il corridoio Lachin, largo cinque chilometri.

La strada che parte da Stepanakert sale ripida verso l’alto formando una incredibile serpentina che porta sempre più su in direzione di Shusha.

Dalla strada la città non si vede. Si vedono soltanto i tetti delle case sui quali spiccano le bandiere azere.

Questo centro abitato importante dal punto di vista strategico (infatti, da qui è possibile aprire direttamente il fuoco sulla capitale dell’Artsakh – questa è la denominazione armena del Nagorno Karabakh) è passato sotto il controllo totale dell’Azerbaigian il 9 novembre, il giorno prima che terminasse il conflitto. Shusha si erge proprio all’inizio della direttrice Stepanakert-Goris che a partire dal 25 novembre è stata l’unica strada a collegare l’Armina con l’Artsakh. La strada settentrionale che attraversa il Distretto di Kəlbəcər passerà sotto il controllo dell’Azerbaigian.

Il Corridoio di Lachin si trasforma dunque in un posto di blocco russo. I peacekeeper hanno occupato posizioni che si collocano al crocevia di 3 direttrici: verso sud si va a Stepanakert nell’Artsakh, verso sinistra c’è l’azera Shusha e a destra l’armena Goris. In una area così piccola è racchiuso l’intero significato della missione di peacekeeping: erigere un muro tra le parti in conflitto per interrompere lo spargimento di sangue.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (132)
Tags:
Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh
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