05:32 20 Ottobre 2020
  • I residenti di Stepanakert durante i bombardamenti
  • Conseguenze di un incendio in un deposito di materiali da costruzione a seguito del bombardamento di Stepanakert
  • Un uomo tiene in mano una munizione a grappolo trovata dopo il bombardamento notturno di Stepanakert
  • Una vetrina del negozio danneggiata dai bombardamenti a Stepenakert
  • Residenti di una casa distrutta dai bombardamenti della città di Ganja in Azerbaigian
  • Conseguenze del bombardamento della città di Ganja
  • Auto danneggiata da un bombardamento a Stepenakert
  • Razzo inesploso nel cortile di un edificio residenziale nella città di Ganja
  • Edifici residenziali distrutti a seguito dei bombardamenti della città di Ganja
  • Residente in una casa distrutta dai bombardamenti della città di Ganja in Azerbaijan
  • Casa residenziale distrutta dai bombardamenti della città di Ganja
  • Una donna ferita nel bombardamento della città di Ganja in Azerbaigian
  • Auto danneggiata dai bombardamenti a Stepanakert, Nagorno-Karabakh
  • Residenti della città di Ganja dopo i bombardamenti
  • Residente in una casa distrutta dai bombardamenti della città di Ganja in Azerbaijan
  • Residente in una casa distrutta dai bombardamenti della città di Ganja in Azerbaijan
  • Conseguenze dei bombardamenti a Stepanakert, Nagorno-Karabakh
© Sputnik . Asatur Yesayants
I residenti di Stepanakert durante i bombardamenti

La capitale dell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh è stata sottoposta ancora una volta a bombardamenti nella giornata di ieri.

Il capo ufficio stampa del Ministero della Difesa armeno, Shushan Stepanyan, ha recentemente pubblicato sulla propria pagina Facebook un video che rende conto dei presunti attacchi da parte delle forze armate azere sulla capitale dell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh, Stepanakert.

La situazione nella regione contesa del Caucaso meridionale è peggiorata domenica scorsa, dopo che Armenia e Azerbaigian hanno dato vita a reciproci scontri a fuoco e provocazioni militari lungo la linea di contatto. L'escalation ha spinto entrambi i Paesi a introdurre la legge marziale e la mobilitazione.

Il conflitto nella regione è iniziato nel febbraio del 1988, quando la Regione Autonoma del Nagorno-Karabakh a maggioranza armena proclamò l'indipendenza dalla Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian. Nell'area è scoppiato un conflitto armato tra il 1992 al 1994, da allora sono stati avviati negoziati per la normalizzazione del conflitto con la mediazione del gruppo di Minsk dell'OSCE, guidato da Russia, Stati Uniti e Francia.

L'autoproclamata Repubblica, che formalmente fa parte dell'Azerbaigian, ha cercato il riconoscimento internazionale, con il premier armeno Nikol Pashinyan che ha proseguito i tentativi alla luce delle crescenti tensioni nell'area contesa.

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Situazione nel Nagorno-Karabakh, Nagorno-Karabakh
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