19:22 13 Agosto 2020
  • Abiti bianchi e cartelli di protesta per il rinvio forzato dei loro matrimoni.
  • Il settore ha subito un crollo legato all'emergenza Covid-19, con il rinvio del 90% delle cerimonie previste per quest'anno
  • La protesta delle tante donne che non hanno potuto celebrare il giorno più' atteso si unisce a quella degli operatori del settore in gravissima crisi
  • Flashmob di protesta delle Spose da Fontana di Trevi fino a Montecitorio
  • Una decina di spose tutte in bianco, con un ombrellino per ripararsi dal sole e la marcia nuziale in sottofondo hanno inscenato un flash mob davanti alla Fontana di Trevi e poi a Montecitorio
  • Un flash mob davanti alla Fontana di Trevi. Così le spose hanno scelto di manifestare la loro contrarietà alle rigide norme anti-coronavirus previste per i matrimoni
  • La manifestazione organizzata dall'Associazione italiana regalo, bomboniera, wedding e confetti per chiedere aiuti al governo.
© AP Photo / Riccardo De Luca
Abiti bianchi e cartelli di protesta per il rinvio forzato dei loro matrimoni.

Abiti bianchi e cartelli di protesta per il rinvio forzato dei loro matrimoni: martedì 7 luglio le spose italiane protestano a Fontana di Trevi ed a Piazza di Spagna contro il rigido protocollo di tutte le cerimonie religiose definito tra il Governo Conte e la CEI.

Il flashmob delle nubili, organizzato dall’Airb - Associazione Italiana Regalo, Bomboniera, Wedding e Confetti -, intende attirare l’attenzione sulle rigide regole delle celebrazioni dei matrimoni applicate dalle Curie territoriali che giungono fino al divieto di far accompagnare la sposa all’altare, sotto braccio, dal proprio padre o al divieto di accogliere gli sposi sul sagrato con il rituale lancio del riso.

Oggi una decina di spose tutte in bianco, con un ombrellino per ripararsi dal sole e la marcia nuziale in sottofondo hanno inscenato un flash mob davanti alla Fontana di Trevi e poi a Montecitorio. La protesta delle tante donne che non hanno potuto celebrare il giorno più atteso si unisce a quella degli operatori del settore in gravissima crisi. 

Secondo l'associazione, circa il 90% delle cerimonie sono state rinviate al 2021. Il settore ha subito un calo tremendo: da 219 mila matrimoni celebrati nel 2019,  oggi - circa 8000. Tutto è stato rimandato al 2021.  

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