23:44 30 Ottobre 2020
  • I bambini con maschere antigas per la protezione dagli attacchi aerei, Hackney, Regno Unito, 1938
  • La maschera facciale, raccomandata dalla protezione civile della Germania occidentale come protezione contro le ricadute radioattive ad Amburgo, Germania, il 24 aprile 1957. Il vetro scuro a destra protegge l'occhio da una luce intensa mentre lo specchio a sinistra consente a chi lo indossa di leggere le indicazioni dell'intensità della radioattività
  • Una maschera antigas per i cavalli come protezione dagli attacchi di gas tossico, Londra, 1940
  • Le persone in maschere protettive per le strade di Pechino, Cina, 1954
  • Una maschera antigas per i bambini di età inferiore a due anni, nota come elmetto per bambini, fu dimostrata per la prima volta il 13 marzo 1939 al Municipio di Holborn a Londra
  • Le studentesse dell'Università di Detroit negli Stati Uniti testano le maschere antigas, 1942
  • Le donne in maschere antigas si dirigono verso il rifugio antiaereo a Manila, 1941
  • Un poliziotto britannico si copre la bocca e il naso con una maschera per proteggersi dallo smog sulfureo, il 5 dicembre 1962
  • Una maschera antigas fatta in casa progettata e indossata da Vernon A. Bowers, un chimico di Baltimora, 1942
  • I bambini mascherati per proteggersi dalla radiazione dopo il bombardamento di Hiroshima, Giappone, 1948
  • I Beatles in maschere protettive contro lo smog tossico, Manchester, 1965
  • Un uomo con una maschera antigas nella città di Mississauga, dove fu evacuato un treno distrutto con le sostanze chimiche e circa 220mila residenti, Canada, 1979
  • Una segretaria con una maschera protettiva in un ufficio di Londra durante l'epidemia di influenza, 1970
  •  Le infermiere con le maschere protettive in un ospedale inglese, 1943
  • Una coppia giovane con le maschere protettive dopo l'eruzione del monte St.Helens negli Stati Uniti, 1980
  • Uno studente in maschera antigas durante una dimostrazione in occasione della Giornata della Terra, Stati Uniti, 1970
© AP Photo
I bambini con maschere antigas per la protezione dagli attacchi aerei, Hackney, Regno Unito, 1938

L'emergenza Coronavirus ha fatto salire il prezzo alle stelle di mascherine e gel antibatterici.

L'uso di rudimentali maschere protettive è attestato a partire dal XIV secolo quando i medici, durante le epidemie, iniziarono a indossare particolari maschere a forma di becco. L'idea fu proposta nel 1619 da Charles de Lorme, medico di Luigi XIII. Lo scopo della maschera era di tener lontani i cattivi odori, all'epoca ritenuti una causa scatenante delle epidemie, preservando chi l'indossava dai contagi. 

Nel 1940 a Londra i cinegiornali titolavano “Sai indossare la tua maschera antigas?”. La maggior parte della popolazione britannica ne possedeva una. Ma la paura di attacchi chimici colpiva tutto il continente europeo.

Oggi a causa dell'emergenza del coronavirus il mercato nero delle mascherine si alimenta ogni giorno di più. A Napoli un alimentari vendeva mascherine tra pane e latte con rincari del 1200%. Le autorità spiegano che le mascherine vendute attraverso i canali illegali non sono a norma perché realizzate con materiali inefficaci contro qualsiasi virus. Indossare una mascherina acquistata presso canali non autorizzati espone l’utilizzatore a rischi elevati, perché questi crederà di avere sul volto un dispositivo efficace quando nei fatti non lo è.

Le uniche mascherine davvero efficaci contro il nuovo coronavirus sono quelle con livelli di protezione FFP2 ed FFP3 e vanno acquistate presso canali sicuri, perché è facile stampare sul tessuto tali sigle.

Tema:
Infezione di coronavirus diventa pandemia (23-30 marzo) (117)
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Coronavirus
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