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23:11 20 Agosto 2019
  • Una stradina in terra battuta porta nel bosco più profondo
  • In alcuni punti del bosco gli alberi sono stati abbattuti
  • L'ingresso ad uno dei tunnel scavati nel 1916 per depositare munizioni destinate alla flotta zarista
  • La vegetazione ha occupato gli spazi tra quello che resta delle mura degli antichi arsenali
  • La gamba di una bambola nel bosco
  • Sul muro di uno dei tunnel qualcuno ha disegnato dei graffiti a sfondo satanico
  • Non meno strano questo disegno, che campeggia sul muro di un altro edificio abbandonato
  • Gli alberi crescono dove una volta venivano conservate le armi
  • Astangu è conosciuto per essere uno dei luoghi più misteriosi di Tallin
  • Nel bosco di Astangu ci sono diversi terrapieni sotto ai quali non sa di preciso cosa sia conservato
  • Uno degli ingressi dei tunnel è stato murato
  • Il muschio ricopre un'anziano albero, tanto da renderlo simile ad un mostro
  • Col tempo i cedimenti del terreno rendono sempre più difficile accedere a questi tunnel
  • Nonostante le pietre, chi vuole riesce comunque ad accedere al tunnel
  • La natura cerca come può di abbelire questo posto
  • Un fiore di tarassaco si fa strada tra la spazzatura
  • Uno dei canali che scorrono nel bosco: sembra di stare in uno dei racconti dei fratelli Grimm
  • Alcuni scorci di Astangu si prestano alla fantasia: l'ingresso di questa galleria assomiglia alla bocca di un drago
  • Nel territorio di Astangu è pieno di stagni e laghetti con acqua morta
  • Alcune delle rovine ricordano agli occasionali visitatori che si tratta pur sempre di un ex complesso militare
  • Qualcuno ha pensato bene di appendere degli stracci ai rami
  • Non resta altro che immaginare con la fantasia che cosa si nasconde sotto l'acqua
© Sputnik . Вадим Анцупов
Una stradina in terra battuta porta nel bosco più profondo

A Tallin, capitale dell'Estonia, c'è un luogo misterioso e abitato dai fantasmi: si chiama Astangu ed occupa il territorio dove una volta sorgevano i depositi di munizioni della flotta zarista.

Il territorio di Astangu, situato nei sobborghi a sud-ovest del centro della capitale estone, è a vocazione militare fin dall'inizio del XX secolo, quando venne costruita la fortezza marittima di Pietro il Grande: nel progetto iniziale era previsto lo scavo di decine di tunnel per conservare le munizioni destinate alle navi della flotta.

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Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale impose uno stop ai lavori e vennero completati soltanto due tunnel. In epoca sovietica il complesso venne utilizzato nuovamente come base militare, ed il numero di tunnel funzionanti fu portato a sei. 

Oggi ad Astangu non si trova più nessuno, tranne gli amanti delle rovine e dei luoghi carichi di mistero, come il bosco che circonda quello che resta della fortezza. Gli accessi ai tunnel, seppur ostruiti da macerie e talvolta immondizia, sono ancora aperti, mentre qua e la nella foresta spuntano fosse e condutture aperte, risalenti all'epoca zarista, dove basta un attimo per cadere

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Tags:
rovine, fantasmi, Paura, Mistero
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