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    Il Battesimo della Russia, 28 luglio 988

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    © Sputnik. Sergey Pyatakov
    Il patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill officia la messa solenne nella cattedrale di Cristo Salvatore.

    Il 28 luglio in Russia i fedeli ortodossi celebrano l'anniversario dell'assunzione del cristianesimo nella Rus, anche conosciuta come battesimo della Rus', sancita dal battesimo del gran principe Vladimir gran principe Vladimir, il 15 luglio del calendario giuliano (28 luglio in quello gregoriano) nel 988 D.C.

    Il Manoscritto Nestoriano riferisce che nel 987, dopo una consultazione con i boiardi, Vladimir inviò dei messi nelle nazioni confinanti, i cui rappresentanti lo avevano invitato ad abbracciare le rispettive fedi, al fine di valutare quale fosse la religione migliore per il proprio regno.

    Il risultato è descritto nella seguente legenda apocrifa. Gli inviati riferirono che tra i musulmani della Bulgaria del Volga non c'era letizia ma solo tristezza e una grande puzza e che la loro religione era da evitare a causa dei suoi divieti contro il consumo d'alcool e di carne di maiale. Le fonti russe descrivono anche l'incontro del Principe con gli inviati ebraici. Dopo averli interrogati a fondo sulla loro religione rifiutò di convertirsi alla stessa con il pretesto che la perdita di Gerusalemme evidenziava che i fedeli ebraici erano stati abbandonati da Dio.

    Per ultimo Vladimir chiese dei cristiani. Nelle cupe chiese tedesche i suoi emissari gli riferirono che non c'era bellezza ma dell'Hagia Sophia di Costantinopoli riferirono: "Noi non sapevamo se fossimo in cielo o sulla terra". Non è possibile sapere quanto Vladimir rimase colpito dalle descrizioni dei suoi messi. Di certo la conversione alla religione cristiana di rito greco avrebbe permesso al suo Stato di rafforzare i rapporti economici e diplomatici con l'Impero bizantino.

    Tags:
    Religione, Kiev, Mosca, Russia
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