12:22 24 Gennaio 2019
  • Le proteste in Grecia
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© AFP 2018 / Louisa Gouliamaki
La polizia si scontra con i manifestanti anti-UE davanti agli uffici della Commissione Europea ad Atene il 2 luglio, 2015.

Un'ondata di protesta si registra in tutta la Grecia per il referendum del 5 luglio, in cui verrà posto il quesito se accettare o meno le proposte dei creditori internazionali per proseguire le politiche di austerity.

Dopo 5 mesi di negoziati per la soluzione dei problemi del debito pubblico greco e le richieste perentorie dei creditori di continuare politiche economiche di rigore, la Grecia ha fatto una mossa inaspettata: il primo ministro Alexis Tsipras ha dato la parola al popolo che potrà esprimersi con un referendum in merito alla corrispondente questione.

I risultati del referendum sono difficili da prevedere, anche se, a giudicare dai sondaggi, la maggioranza dei greci è favorevole alla permanenza del Paese nell'eurozona, sebbene l'incertezza politica ed economica degli ultimi anni ha già infastidito molti e molti mesi di negoziati infruttuosi hanno preparato mentalmente l'opinione pubblica greca al ritorno della dracma.

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Tags:
Referendum, Crisi in Grecia, Grexit, Alexis Tsipras, UE, Grecia
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