07:42 22 Maggio 2019
  • Un uomo piange davanti alla sua auto distrutta a Kumanovo.
  • Un bambino tra le macerie di una casa.
  • Distruzione tra le vie della città dopo gli scontri tra gruppi armati e polizia a Kumanovo.
  • I funerali di un poliziotto morto a Kumanovo.
  • Un giovane sulla soglia della sua casa distrutta durante gli scontri a Kumanovo.
  • Tracce dei colpi di arma da fuoco sul muro di una casa a Kumanovo.
  • Il foro di un proiettile su una finestra.
  • Proiettili e macerie per terra.
  • Il pianto di una bambina evacuata da Kumanovo.
  • Una bambola per terra.
© REUTERS / Marko Djurica
Un uomo non trattiene le lacrime di fronte alla distruzione in una via di Kumanovo, dove i reparti antiterrorismo della polizia macedone sono intervenuti per bloccare gli uomini armati che avevano fatto irruzione nel villaggio. A seguito degli scontri sono morte 22 persone.

In Macedonia si fa il bilancio dei 4 giorni di proteste a Skopje e Kumanovo.

Migliaia di persone sono scese in piazza a Skopje per chiedere le dimissioni del premier conservatore Nikola Gruevski e dell'intero governo macedone, accusato di aver condotto a lungo una campagna di intercettazioni ai danni di oltre 20 mila persone, in prevalenza politici dell'opposizione, giornalisti, diplomatici anche stranieri. A Kumanovo, al confine con l'Albania una quarantina di uomini ben addestrati "ha fatto irruzione nel villaggio per attaccare istituzioni statali, centri commerciali e eventi sportivi, con l'obiettivo di destabilizzare la Macedonia" ha precisato il premier Gruevski, che ha parlato di uno dei «gruppi terroristi più pericolosi nei Balcani».

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operazione speciale, Macedonia
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