16:45 09 Maggio 2021
Economia
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Cgil, Cisl e Uil attendono la convocazione da parte del premier Draghi sul Pnrr e le riforme del lavoro. E sulle donne si studia l’opzione di 12 mesi a figlio per anticipare il ritiro dal lavoro.

Aprire un tavolo di lavoro operativo prima che si concluda Quota 100, avviare un dialogo serrato sulle pensioni, perché una riforma del settore non si può più posticipare. È la posizione dei sindacati che attendono anche una convocazione dal premier Mario Draghi sul Pnrr e nel frattempo studiano come superare la contestata riforma Fornero-Monti.

"Una riforma delle pensioni che superi il sistema Fornero non è più rinviabile. Il sistema non può essere puramente contributivo, ma deve avere un sistema di solidarietà al suo interno", ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando al webinar "Cambiare le pensioni" organizzato da Cgil-Cisl-Ui.

Per Landini servono "risposte e se non ci saranno o dovessero essere negative, dobbiamo anche valutare unitariamente quali iniziative mettiamo in campo per sostenere le proposte e farle vivere nel Paese".

Una posizione che trova concorde il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri che ritiene che non distinguere previdenza da assistenza è un errore: "La Fornero ha trattato tutto allo stesso modo: ha trattato sistemi e lavori diversi e li ha considerati tutti sullo stesso piano. Ed è stato l'errore drammatico che abbiamo pagato in questi anni”.

Posizione analoga quella del segretario nazionale della Cisl Luigi Sbarra che dice di aver “apprezzato l'apertura del ministro del Lavoro nel voler attivare un tavolo di confronto. Le pensioni non sono un lusso, sono un giusto riconoscimento dopo una vita di lavoro".

L’opzione donna

Da Sbarra arriva poi la proposta di tutelare di più le lavoratrici con una proroga dell'opzione donna: "La pensione contributiva di garanzia potrebbe rappresentare uno strumento utile per molte donne” ma a questa va aggiunto uno strumento dedicato alle mamme.

“Il riconoscimento di 12 mesi per figlio per anticipare l'età della pensione oppure a scelta della lavoratrice incrementare il coefficiente di calcolo della pensione", ha spiegato Sbarra.

Un’idea che è piaciuta alla ministra per il Sud Mara Carfagna che in un tweet ha scritto che “la maternità è (anche) un lavoro da riconoscere: apprezzo l’idea dei sindacati di dare alle donne un anno di sconto sull’età pensionabile per ogni figlio”.

Le proposte

Per i sindacati serve un nuovo sistema pensionistico da iniziare a discutere prima che si chiuda l’esperimento Quota 100 a fine anno:

  • bisogna definire una nuova flessibilità in uscita a partire dai 62 anni o con 41 anni di contributi a prescindere dall'età,
  • il pensionamento di vecchiaia a 67 anni come via principale, a meno che non si abbiano 42 anni e 10 mesi di contributi,
  • riconoscere la diversa gravosità dei lavori,
  • pensione di garanzia per i giovani,
  • sostegno al reddito dei pensionati ed estensione della 14esima mensilità,
  • una piattaforma unitaria di discussione e più agevolazioni per l’ingresso nei fondi di previdenza complementare.
Tags:
UIL, CISL, CGIL, Sindacati, pensioni
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