11:03 18 Maggio 2021
Economia
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Goldman Sachs, uno dei più grandi gruppi bancari di investimento al mondo, è molto ottimista e prevede che la domanda globale crescerà in modo significativo nei prossimi sei mesi.

La banca d'investimento ipotizza che l'aumento della domanda di viaggi e l'accelerazione della campagna di vaccinazione in Europa provocherà "il più grande balzo della domanda di petrolio nella storia".

Goldman Sachs stima che il consumo globale aumenterà di 5,2 milioni di barili al giorno (bpd) nei prossimi seimesi, il 50% in più rispetto all'aumento registrato dal 2000. Quindi secondo la banca il prezzo del petrolio aumenterà a 80 dollari al barile in estate.

"L'entità del cambiamento incombente nel volume della domanda - un cambiamento che l'offerta non può eguagliare - non deve essere sottovalutato", nota Goldman Sachs.

All'inizio di aprile la banca d'investimento ha anticipato una forte domanda che richiederà all'OPEC+ di immettere altri due milioni di barili al giorno (bpd) sul mercato nel terzo trimestre, dopo che l'alleanza e l'Arabia Saudita hanno deciso di rimborsare tra maggio e luglio circa due milioni di bpd.

Goldman Sachs ha inoltre espresso la speranza che le scorte di petrolio in eccesso si normalizzeranno entro l'autunno del 2021.

"I mercati delle materie prime hanno subito l'impatto del forte aumento dei casi di COVID-19 in India", riconosce la banca, che comunque continua a prevedere una forte ripresa della domanda nel 2021.

A metà marzo Goldman Sachs ha dichiarato a Reuters di aver considerato il calo del prezzo del petrolio come un'opportunità di acquisto e di prevedere che il greggio Brent raggiungerà gli 80 dollari al barile quest'estate, anche se il mercato "sta riprendendo fiato". 

In precedenza gli analisti di Citigroup e dell'International Energy Agency avevano avvertito che il petrolio in eccesso accumulato durante la pandemia di coronavirus sta per esaurirsi.

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