00:56 08 Maggio 2021
Economia
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Il 27 aprile gli Agenti di assicurazione italiani chiuderanno le proprie agenzie in protesta contro l'introduzione delle nuove norme Ivass, che secondo Sna impongono ulteriore burocrazia e mortificano la figura dell’Intermediario professionista.

Programmato per questo martedì 27 aprile lo sciopero nazionale delle Agenzie di assicurazioni organizzato dal Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione (Sna) per manifestare contro le nuove norme inserite da Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), che secondo quanto affermato dal sindacato impongono ulteriore burocrazia che non giova al cliente o al professionista.

"Il Regolamento Ivass 45 e il Provvedimento Ivass n. 97, entrati in vigore il 1° di aprile scorso, hanno gravato le agenzie di adempimenti burocratici inutili e persino inattuabili in quanto conflittuali con alcune disposizioni precedentemente adottate dall’Istituto di Vigilanza e dalla Legge" ha affermato Claudio Demozzi, Presidente Nazionale del Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione che ha organizzato la manifestazione.

La manifestazione è stata organizzata con l’appoggio unanime dei Gruppi Aziendali Agenti di quasi tutte le compagnie operanti in Italia.

Manifesto sciopero Agenzie di assicurazioni organizzato da Sna, 27 aprile
Manifesto sciopero Agenzie di assicurazioni organizzato da Sna, 27 aprile

Nel manifesto che gli agenti hanno affisso all’ingresso delle loro agenzie per informare la clientela sulle motivazioni dello sciopero viene dichiarato che lo Sna ha fatto ricordso al Tar del Lazio contro l'attacco portato avanti dall'Ivass nei confronti del libero esercizio dell’attività agenziale.

"Abbiamo esposto all’Ivass con estrema chiarezza la posizione dello Sna, sui temi dell’ineludibile semplificazione burocratica e del principio di proporzionalità che dovrebbero ispirare l’introduzione di qualunque norma riguardante la sottoscrizione dei contratti assicurativi. L’Istituto di Vigilanza si è però chiuso a riccio, rifiutando persino di rinviare l’entrata in vigore delle nuove regole fino al pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sul nostro ricorso" ha aggiunto Demozzi.

La scelta portata avanti da Ivass risulta restrittiva sulla libertà professionale ed imprenditoriale degli agenti limitandone la concorrenza.

"Tutto ciò a danno dei consumatori che non troveranno più nella loro agenzia di fiducia la vasta gamma di alternative commerciali oggi offerte grazie proprio alle collaborazioni tra Intermediari di diverse compagnie" sottolinea Demozzi.

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