17:29 17 Maggio 2021
Economia
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La Corte costituzionale tedesca dà via libera al Parlamento tedesco sull'approvazione del piano di ripresa dell'Unione europea, ma impone dei limiti.

Respinta dalla Corte costituzionale tedesca la richiesta legale di alcuni cittadini euroscettici che avevano sollevato dubbi costituzionali sul piano di ripresa dell’Unione europea (Next Generation EU), che si temeva potesse diventare parte stabile nel processo decisionale dell’Unione Europea, lo riporta Cnbc.

La Corte tedesca permette così al Parlamento tedesco di dare via libera al piano e di consentire all’Unione Europea di dare seguito al Piano da 750 miliardi di euro previsto per ripristinare le economie dei 27 Paesi dell’UE piegati dalla pandemia.

Una svolta importante, anche se resta da parte della Corte tedesca un parere che potrebbe continuare a generare tensioni, essa ha infatti scritto: “Si applicano limiti per quanto riguarda il volume, la durata e lo scopo del prestito a cui la Commissione europea è autorizzata, nonché per quanto riguarda le possibili passività sostenute dalla Germania”.

E in più la Corte costituzionale tedesca afferma che “i fondi in questione devono essere utilizzati esclusivamente per affrontare le conseguenze della crisi del Covid-19”.

Oggettivamente la Corte costituzionale tedesca sta dettando delle condizioni alla Commissione Europea e non è la prima volta che lo fa con una istituzione europea, infatti già in precedenza la Corte si era espressa contro il quantitative easing della Banca centrale europea, ottenendo da quest’ultima una risposta molto netta: la BCE è autonoma nelle sue decisioni.
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