17:21 17 Maggio 2021
Economia
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Si avvicina il 30 aprile, data prevista per l'invio a Bruxelles del Recovery Plan italiano. Fare presto ma soprattutto fare bene è l'obiettivo di Mario Draghi stando a quanto ha comunicato ai partiti incontrati a Palazzo Chigi. Resta ancora da definire a chi spetterà tenere le redini dell'attuazione del piano.

Il governo italiano si prepara al rush finale sul Recovery Plan da 191,5 miliardi.

Il piano va inviato a Bruxelles il 30 aprile e il premier Draghi è intenzionato a rispettare la scadenza. Per discutere della questione, il Consiglio dei ministri dovrebbe essere convocato per giovedì o venerdì.

In ogni caso per l'UE, più che la tempistica, è importante la qualità del piano, tanto che si è dichiarata disposta a tollerare dei ritardi, essendo di due mesi il tempo per l'approvazione dei piani nazionali. Le risorse infatti verranno erogate da luglio, con una prima tranche prevista per l'Italia fino a 27 miliardi.

Nel piano inviato a Bruxelles dovrà essere specificato come verranno investiti i soldi da qui al 2026, indicando quali punti del progetto si prevede di realizzare per primi. 

Il piano dovrebbe incentivare la crescita, a partire dallo stimato 3,6% sul breve termine per poi aumentare esponenzialmente fino al 2026.

Ancora da definire a chi verranno affidate le redini del Recovery Plan: a guidare il tutto sarà Palazzo Chigi, con diversi ministri che premono per sedersi al tavolo.

Italia Viva, che tanto ha caldeggiato e reso possibile l'avvento del governo Draghi, dopo un incontro con il premier e il Ministro dell'Economia Daniele Franco ha salutato positivamente le "forti differenze" tra il piano dell'attuale Presidente del Consiglio e il precedente di Conte

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