21:53 07 Maggio 2021
Economia
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Il ministro della Giorgetti valuta “positivamente” la notizia dell’interruzione del dialogo tra le due socieà. I sindacati chiedono certezze.

Cnh Industrial, società della galassia Exor, non cederà Iveco alla cinese Faw Jiefang. La trattativa si è interrotta e la decisione è stata accolta con favore dal ministero dello Sviluppo economico.

Chn ha fatto sapere in una nota di voler continuare a perseguire i piani esistenti in vista della separazione delle attività On-Highway nella prima parte del 2022:

CNH Industrial crede che sussistano significative opportunità per sviluppare il proprio business On-Highway come fattore di accelerazione nell’attuazione di soluzioni e infrastrutture per trasporti sempre più sostenibili, in linea con le ambizioni del Green Deal dell’Unione Europea.

Il ministro Giancarlo Giorgetti che non vedeva di buon occhio il passaggio in mani cinesi del produttore di mezzi pesanti ha dichiarato: "Accogliamo con favore e valutiamo positivamente la notizia del mancato perfezionamento della trattativa", aggiungendo che il governo ”ha seguito con attenzione la vicenda e attiva discrezione" la vicenda.

Per il titolare del Mise “la produzione di mezzi pesanti su gomma è di interesse strategico nazionale”.
La presentazione alla stampa del nuovo concept di pala gommata a metano TETRA di Case Construction
CNH Industrial
La presentazione alla stampa del nuovo concept di pala gommata a metano "TETRA" di Case Construction

Le preoccupazioni dei sindacati

Intanto i sindacati chiedono “certezze” e un tavolo per verificare il piano di investimenti firmato con Cnh a marzo dello scorso anno e lo stesso ministro Giorgetti ha detto essere “pronto a sedersi al tavolo per intervenire per tutelare e mantenere questa produzione in Italia”.

La Fiom-Cgil ha chiesto una convocazione urgente all’esecutivo. Michele De Palma, segretario nazionale e responsabile automotive ha dichiarato:

“Il tempo delle dichiarazioni alla stampa e del silenzio del tavolo istituzionale è finito, chiediamo certezze per un settore strategico per il nostro Paese e per le lavoratrici e i lavoratori”.

La Uilm ha accolto con sollievo l’interruzione della trattativa con i cinesi e si è detta fiduciosa che “questa storica azienda italiana possa andare avanti con le proprie forze”, nelle parole del segretario nazionale Gianluca Ficco.

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