23:01 14 Maggio 2021
Economia
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Il ministro per le Infrastrutture Enrico Giovannini ha nominato 29 commissari straordinari per la gestione di 57 opere “attese da tempo, in parte già finanziate e mai avviate”. Ogni infrastruttura "ha una data precisa", ha detto oggi il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Giovannini ha annunciato oggi la nomina dei commissari, sottolineando che si tratta di "un passo importante per il rilancio delle opere pubbliche in Italia, infrastrutture attese da tempo da cittadini e imprese, in parte già finanziate nel Bilancio dello Stato e mai avviate”.

L'elenco comprende lavori per un valore complessivo di 82,7 miliardi di euro, di cui circa il 44% al Sud. Opere già finanziate per circa 33 miliardi di euro, mentre il resto sarà completato con ulteriori risorse nazionali ed europee, compreso il Next Generation EU. 

Che cosa verrà costruito

  • 16 infrastrutture ferroviarie
  • 14 infrastrutture stradali
  • 12 caserme per la pubblica sicurezza
  • 11 opere idriche
  • 3 infrastrutture portuali
  • 1 metropolitana

Parte importante delle opere al Sud

L'attuazione di queste opere avrà "importanti ricadute economiche e occupazionali”, ha sottolineato Giovannini. Stando alle schede del ministero, l'impatto sull'occupazione comincerà a vedersi a partire dal 2022, per 68.400 unità di lavoro medie annue nei prossimi 10 anni. 

“Considerato che una parte significativa delle opere è localizzata al Sud, ci aspettiamo impatti positivi in termini di riduzione del gap infrastrutturale tra i territori del nostro Paese”, ha detto il ministro. 
Controlli trimestrali

Se "in due mesi abbiamo completato un processo che era fermo da tempo", ha proseguito il ministro, ora bisogna procedere "velocemente all’attuazione dei cronoprogrammi".

"Il ministero monitorerà trimestralmente la realizzazione delle diverse fasi, così da rimuovere tempestivamente eventuali ostacoli”.
Il premier Draghi in conferenza stampa
Filippo Attili
Il premier Draghi in conferenza stampa

Draghi: "Se non vedrete i cantieri aperti potete dire che il governo ha scherzato"

Nel corso della conferenza stampa tenuta oggi dopo la cabina di regia, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha precisato che “due opere sono già aperte da marzo, 5 apriranna a giugno, 8 a settembre, 5 in dicembre e così via. Ognuna con una data precisa”.

“Mi ricordo altri elenchi di opere fantastiche, la domanda che uno si fa è quando le vedo? Se non vedrete i cantieri aperti potrete dire che il governo ha scherzato”, ha detto Draghi.
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